Una corte penale internazionale contro i crimini ambientali

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Mettere in piedi una Corte penale internazionale dell’ambiente (CPIA): è la proposta che verrà ufficialmente lanciata dall’Accademia Internazionale di Scienze Ambientali, nel corso della conferenza «Salute, ambiente e giustizia» che si terrà giovedì e venerdì della prossima settimana a Sant’Elena.

L’iniziativa è stata presentata ieri mattina, a Cà Farsetti, dal sindaco Massimo Cacciari. Nel corso del convegno, che ha ricevuto tra gli altri il patrocinio della Commissione ambientale dell’Unione Europea e si svolge sotto l’alto Patronato della Presidenza della Repubblica, verrà presentata la Carta per il riconoscimento dei disastri ambientali intenzionali quali crimini contro l’umanità, che prevede anche la costituzione della Corte penale internazionale dell’ambiente, che potrebbe avere sede proprio a Venezia. «È un’idea – ha sottolineato il sindaco Cacciari – che facciamo sicuramente anche nostra: come Comune diamo già da adesso tutte le garanzie, sia dal punto di vista degli spazi che delle attrezzature logistiche, per ospitare questo organismo, che, se sarà effettivamente costituito, come tutti speriamo, rivestirà un significato e un’importanza davvero notevoli». I lavori, che vedranno presenze come quelle del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Nicola Mancino o, in videoconferenza, del premio Nobel per la Pace Adolfo Perez Esquivel, saranno anche l’occasione per trattare altri temi ambientali di scottante attualità, come la tutela del fiume Uruguay in sud-America, la situazione vent’anni dopo il disastro di Bhopal, le iniziative per l’assistenza sanitaria e sociale in Africa e in America Latina, il problema legato allo smaltimento dell’amianto in Europa e in Africa.

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