
Castelfranco Veneto, 19 maggio 2009 (brevi di cronaca a cura di Jeanne Belhumeur. Foto Aklcide Boaretto) Ormai la Casa Museo Giorgione è lanciata nello spazio: la navicella con a bordo preziosi reperti archeologici, armature, libri in fac simile e un video per spiegare chi erano Tuzio Costanzo e Giorgio da Castelfranco è in orbita da parecchi giorni. I giornali quotidiani già riprendono che più di cinquemila visitatori l'hanno visitata, addirittura con 1000 persone al giorno. Tutto gratis. Poi si vedrà. Le visite guidate sarebbero esaurite da un pezzo. Può entrare nelle sale ogni gruppo con al massimo 25 persone. Sabato per la Notte dei Musei (La Nuit des Musées), nonostante la Regione Veneto come al solito non sia stata in grado di promuovere il nuovo Museo nel suo sito (uno schiaffo a chi lavora seriamente), gli organizzatori ci riferiscono che son venute più di mille persone. "Sono i numeri che caratterizzano il bilancio della prima settimana di attività del nuovo museo dedicato al pittore da Castelfranco (forse nato a Cipro?), dove tutti i giorni si è potuto entrare gratuitamente dalle 10 alle 22" - ci chiarisce un addetto al Comune. Da domani (martedì 19 maggio), inizierà la sua attività regolare, con apertura dalla 10,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30. Costo del biglietto: euro 5 l’intero, 3 il ridotto, speciale biglietto per le famiglie con almeno 3 persone ad un costo di euro 10. La domenica l’orario si dilata e diventa continuato, dalle 10 alle 19, con una visita guidata gratuita, proposta ogni domenica alle ore 16.00 (prenotazione consigliata) che è già al completo per la prima domenica di programmazione. “La risposta a questa nuova apertura è stata grandissima, tanto da superare anche le nostre più rosee aspettative - afferma il Sindaco Maria Gomierato che era accompagnata dal marito Dallan - da oggi, l'impegno del nuovo Museo Casa Giorgione sarà quello di lavorare a stretto contatto con il territorio, le forze economiche e con le altre istituzioni culturali. Il Museo deve radicarsi nel cuore e nella vita della Castellana e attivare sinergie ampie, per questo è indispensabile lavorare insieme, costruire una rete stabile di relazioni e circuiti virtuosi, in termini culturali, turistici ed economici. In questo saremo impegnanti fin da subito.”
|