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Architettura
| NELLA CHIESA DI SAN GIACOMO DEI BATTUTI TROVATE TOMBE ANTICHE: 210MILA EURO PER RESTAURO E VALORIZZAZIONE. SQUIZZATO: E' UNO SPRECO PERCHE' VALGONO POCO |
| Castelfranco, 8 lugio 2009 (brevi di cronaca). Durante i lavori di restauro della Chiesa di San Giacomo sono spuntate 18 tombe. Sono databili tra la fine del XV e l’inizio del XVII secolo. Sarebbero poi state ricoperte intorno al 1730 con l’edificazione della chiesa attuale. In sostanza si tratta di cavità scavate nel terreno con le pareti intonacate. Solo alcune di queste sarebbero state riutilizzate dalla Confraternita dei Battuti e presentano delle decorazioni legate al culto dei santi. Ora il Comune, proprietario della chiesa, sta pensando ad un progetto che dia modo ai visitatori della chiesa di vedere le tombe sottostanti al pavimento: verrebbero ricoperte con del vetro e quindi illuminate. C’è un progetto di massima e si parla di uno stanziamento di 210mila euro. | Non c’è ancora stata l’approvazione, ma si è già accesa la polemica. Secondo Giovanni Squizzato, il capogruppo di Lega Nord in Consiglio comunale (di professione architetto e sensibile conoscitore del patrimonio architettonico locale), non vale la pena, dato che si tratterebbe di reperti senza alcun valore storico artistico. Secondo Squizzato ci sarebbe ben altro da fare per spendere quei 210mila euro se si volesse ridare dignità a qualche angolo degradato di Castelfranco. L’amministrazione, comunque, sembra intenzionata a portare avanti il progetto e, anche se per ora non c’è una pianificazione dettagliata dell’intervento, si ritiene di poter concludere entro fine anno. «L’idea è di rendere visibili al pubblico le due tombe più rappresentative della Confraternita dei Battuti – afferma il sindaco Maria Gomierato -. È stato elaborato un progetto e si sta studiando il sistema di climatizzazione delle due tombe prescelte. Per quanto riguarda le altre, saranno riempite e protette con dei tessuti appositi, in modo che ci possa essere una perfetta conservazione e rimangano integre». «Partirà una campagna di rilevamenti – dice ancora il sindaco – e tutto sarà documentato. Stiamo già pensando ad una pubblicazione. Sono state ritrovate anche delle lapidi. Qualcuna era sopra, mentre altre erano sul fondo delle sepolture. Pietre tombali di buona fattura e piuttosto integre. Saranno asportate e vedremo come valorizzarle. La cifra che siamo intenzionati a stanziare per ora è indicativa, ci potrebbero essere variazioni una volta che sarà completato nel dettaglio il progetto». «I 210mila euro saranno sottratti alle opere pubbliche o ad altri interventi – attacca Squizzato -. Si tratta di manufatti di fattura molto modesta. Ci sono fregi in piazza Giorgione molto più significativi che vengono lasciati degradare. La stessa facciata di Villa Bolasco cade a pezzi. Può starci la pubblicazione ed il riempimento conservativo, ma non ha alcun senso spendere soldi per realizzare la copertura in vetro ed il microclima. Mi pare eccessivo rispetto al ritrovamento». «Lo sforzo che stiamo facendo – replica il sindaco Gomierato – è finalizzato al mantenimento della memoria storica della città».
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| L'11. ARCHITETTURA VISTA DA ALCIDE BOARETTO | |
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