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Cronaca
| PREMIO LETTERARIO GALILEO: PAOLO ROSSI ANTICIPA IL PROGRAMMA 2010 |
Padova, 5 gennaio 2009 (echi di cronaca). Quella del 2010 sarà la quarta edizione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica che di anno in anno tende sempre più a radicarsi nel panorama culturale italiano, nell’interesse delle case editrici, nell’attenzione dei lettori, soprattutto giovani, nella considerazione della cittadinanza.
| Il Premio Galileo viene assegnato a un’opera di diffusione scientifica, in lingua italiana, pubblicata dal 1 gennaio 2008 al 31 dicembre 2009, secondo una formula che si ispira a quella già ampiamente sperimentata del Premio Campiello. Una Giuria Scientifica, quest’anno presieduta dal prof. Paolo Rossi e composta da scienziati, ricercatori, giornalisti e scrittori, seleziona una cinquina di opere che saranno sottoposte al giudizio di una Giuria Popolare composta da una classe di studenti per ciascuna Provincia italiana, scelta fra le quarte classi delle scuole superiori. Sono due i momenti clou previsti dal premio. La riunione della Giuria scientifica, costituita da sedici componenti, che si terrà venerdì 22 gennaio per la selezione della cinquina, scelta tra circa 70 opere, e la proclamazione del vincitore, risultante dalla votazione della giuria popolare degli studenti, che si terrà mercoledì 5 maggio 2010 al Palazzo della Ragione alla presenza di una delegazione di 110 classi rappresentanti di tutte le province italiane che hanno partecipato alle votazioni. Questo il commento del presidente Paolo Rossi, professore emerito di Storia della Filosofia dell’Università di Firenze, accademico dei Lincei, uno dei più importanti storici della scienza italiani e recente premio Balzan 2009 per la Storia della scienza: "Da cinque sei anni a questa parte è apparso un certo tipo di libri di divulgazione scientifica di buon livello e si è moltiplicato. Si tratta di un fenomeno relativamente nuovo che dipende dal fatto che si è diffusa presso gli scienziati la consapevolezza che è bene allargare le basi della cultura scientifica e non limitarsi alla ricerca di frontiera".
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