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Itinerari Culturali
| IL GARAGE DEI SAPORI PER UNA SOCIETA' UBRIACATA DAI MOTORI |
Conegliano, 22 febbraio 2010 (echi di cronaca). Sette aziende del territorio coneglianese hanno creato "In Cima al gusto", iniziativa per celebrare il "ritorno a casa" delle opere di Giovanni Battista Cima, quasi contemporaneo di Giorgione. Sette aziende, per il periodo della mostra del Cima a Palazzo Sarcinelli, da domani fino al 2 giugno, con "In Cima al gusto" aprono un’area di degustazioni e vendita "Garage dei sapori" nel cuore di Conegliano, in corso Vittorio Emanuele, alla scoperta del gusto del territorio e la creazione anche di una confezione speciale con tutti i prodotti dedicati alla mostra per il visitatore che quindi può portarsi a casa "il sapore delle colline del Cima". |
Un'iniziativa abbastanza frequente da queste parti, quando ci sono le ricorrenze al "nuovo prosecco". Sugli scaffali del "Garage dei Sapori" sono ben in vista l’Arte Spumantistica di Carpené Malvolti di Conegliano con il Kerner Brut, il Prosecco Superiore Docg Conegliano-Valdobbiadene Cuvée Brut e Scudo d’Oro Viticoltori, l’Arte del vino si esprime con il Rizzardo, il Montesco e il Prosecco Doc Spumante Extra Dry dell’Azienda vitivinicola Masottina di Conegliano. Roberto Castanger di Visnà si pregierà di lanciare le sue acquaviti Fuoriclasse Bianca, Torba Nera e Aqua21. L’Arte del Raboso Piave con Giorgio Cecchetto di Tezze di Piave con i prodotti delle sue cantine Gelsaia 2005 Raboso Piave Doc, Raboso Piave Doc 2006 e Sante Rosso 2007 Merlot Piave Doc. Oltre al signor vino, la consorte gastronomica gli farà compagnia con l’Arte della mostarda di Luigi Lazzaris di Conegliano con salse dolci-piccanti, confetture e marmellate biologiche. Poi si aggiungono quelli dell’Arte del formaggio della Latteria di Soligo con casatella trevigiana Dop, Soligo selezione Oro e Soligo barricato al pepe e dell'Arte dei salumi e della norcineria che è firmata da De Stefani salumi di Guia con l'inconfondibile insaccato "Dama Bianca", soppressata con cuore di lardo. A tutti i nostri signori produttori auguriamo una buona riuscita dell'evento storico, sebbene qualcosina ci permettano di aggiungere: non ci piace il titolo del loro stand che ha più un sapore di smog e polveri sottili, meglio se fosse stato "Il magazzino dei sapori" (el magasin). "Mi ricordo che mio padre affinava i formaggi e i salumi comperati in vari caseifici e salumifici in speciali magazzini e mai poi mai nel garage dove c'era la puzza di olio bruciato, gomme pirelli e fumo di scappamento" - esclama Antoine Morello, giornalista di Charleroi La Press. "Chissà perchè - continua l'inviato francese - nella più bella provincia trevigiana si debba baipassare termini che nulla hanno a che vedere con la sapiente e artistica dote enogastronomica". Gli fa da eco la consorte Michelle Frossard, ricercatrice universitaria e giornalista pure lei di "Fashion and Wine", stupita che ci si perda su una goccia d'acqua: "garage, in senso lato, significa luogo per parcheggiare l'auto o la moto, non certo un luogo pulito dove custodire con cura i grandi vini, formaggi e salumi veneti. Di solito noi nel garage teniamo stivali, scarpe da montagna, sci, bici, e qualche arnese per il giardinaggio; forse voi a Conegliano, con quello che costa il metro quadro siete costretti ad abitare anche in garage, dentro la vostra auto-Suv comperata a rate".
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