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| LE MOSTRE D'ARTE IN LUNGO E IN LARGO: VIVA L'ITALIA CHE LAVORA | Una magnifica estate dell'arte attende i molti che colgono l'occasione delle "ferie" per godere, in modo rilassato, di qualche bella mostra e delle città che ospitano questi eventi. Ecco alcune proposte che toccano diverse regioni italiane, e non solo, dall'estremo sud all'estremo nord, mostre ospitate in capitali della villeggiatura o in bellissime città d'arte. Questa del 2012 è veramente una estate bellissima per l'arte: l'offerta è ampia, molto diversificata, per ogni gusto si potrebbe dire e non resta, quindi, che coglierla.
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| I QUADERNETTI DI AIDANEWS © | PIANO EDITORIALE (nuova collana) A. MIATELLO, I furti d’arte. Scritti attorno ai crimini contro il patrimonio storico-artistico, pp. 1-68, Vol. I, €15,00 A. MIATELLO, I furti d’arte. Scritti attorno ai crimini contro il patrimonio storico-artistico, pp. 1-72, Vol. II, €15,00 A. MIATELLO, I furti d’arte. Scritti attorno ai crimini contro il patrimonio storico-artistico, pp. 1-74, Vol. III, €15,00 A. MIATELLO, Beni culturali e guerra, pp. 1-74, € 25,00 AA. VV., Scritti scelti su architettura e design AA. VV., Scritti scelti sulle più belle mostre d’arte vissute e raccontate dagli inviati di Aidanews AA. VV., Scritti scelti sulle Biennali di Venezia di arti visive, teatro, danza AA. VV., Scritti scelti sulle Mostre internazionali d’arte cinematografica J. BELHUMEUR, UMAC, Unione Mondiale degli Autori Cinematografici, Statuto e annotazioni AA. VV., Scritti scelti di politica e turismo culturale: commenti e proposte
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Attualità
| Una donna turchese di Andreina Swich con Serra Yılmaz all'Ombra del Leone |
Venezia, 12 marzo 2010 (echi di cronaca a cura di A. Miatello). Giovedì 18 marzo, ore 18, grande prima per l'incontro con Andreina Swich, autore di Una donna turchese, alla Caffetteria L’Ombra del Leone a Ca’ Giustinian. Realizzato in collaborazione con B.C.Dalai editore e l’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia, l'incontro vedrà le protagoniste l’attrice Serra Yılmaz e la scrittrice Andreina Swich e il moderatore Ugo Savoia, direttore del “Corriere del Veneto”. |
La presentazione di Una donna turchese è ospitata nel contesto di Autori all’Ombra del Leone, iniziativa con la quale la Biennale apre lo spazio prestigioso di Ca’ Giustinian agli autori e agli scrittori che vogliano parlare di sé e del loro lavoro artistico. Rivolti a tutti coloro che condividono la passione per la letteratura e l’arte in generale, gli incontri prevedono una serie di appuntamenti con possibili relazioni fra il libro, il teatro, la danza, la musica, il cinema, l’architettura e l’arte. Gli autori saranno introdotti e intervistati da giornalisti ed esperti, non soltanto sulla loro attività letteraria, ma anche e soprattutto sugli interessi artistici e culturali che hanno contribuito significativamente alla loro scrittura. L’iniziativa si affianca alle attività espositive allestite nel Portego di Ca’ Giustinian che hanno l’obiettivo di raccontare la storia, la vita e le iniziative della Fondazione (il 10 febbraio è stata inaugurata la mostra La Biennale di Venezia 1979-1980. Il Teatro del Mondo edificio singolare. Omaggio a Aldo Rossi, aperta fino al 31 luglio 2010). Serra Yılmaz, attrice e intellettuale nota in tutto il mondo e, da anni, molto amata anche in Italia soprattutto grazie ai film di Ferzan Özpetek, è la «donna turchese», perché così la definì una ragazza in Francia – Viene dalla Turchia? È turchese allora! – definizione che piacque a Serra perché se, da un lato, ama il suo Paese, dall’altro detesta ogni forma di connotazione nazionalistica. Turchese sono anche il suo colore preferito, la pietra dura dei suoi orecchini e delle sue innumerevoli sciarpe, i suoi grandi occhi e la sfumatura che ha spesso nei capelli. È la sua storia personale, corredata da uno splendido apparato fotografico, a guidarci in questo viaggio, una storia che si intreccia inevitabilmente a quella della Turchia – di cui da tempo si discute in vista del suo ingresso in Europa – e che diviene il filo conduttore di un percorso attraverso la condizione delle donne di questo Paese. Non figlie dell’Islam, o meglio, non solo figlie dell’Islam, non tutte figlie dell’Islam, ma semplicemente e, prima di tutto, «donne», al di là di ogni connotazione religiosa. E donne anche molto combattive. «Se non lotti non esisti», dice una di loro a proposito delle conquiste ottenute con la recente riforma del codice civile e penale. Una testimonianza che si lega alle molte interviste, ai racconti, alle battaglie pubbliche e private di altre donne che l’autrice ha incontrato e ascoltato. Un viaggio divertente, appassionato, a tratti anche drammatico, sullo sfondo suggestivo del ponte che collega l’Asia all’Europa, il Bosforo, dove centinaia di piccole luci multicolori riflettono questo universo contraddittorio, anche nei suoi lati più affascinanti e sconosciuti. Andreina Swich scopre il fascino della Turchia dopo aver dedicato tutta la sua vita professionale perlopiù alla cultura germanica, passando per la pubblicità, le traduzioni, l’insegnamento e l’editoria. La stima e l’amicizia per Serra Yılmaz hanno dato vita a questa avventura. Serra Yılmaz, nata a Istanbul, attrice e intellettuale, vive dividendosi tra la Turchia, la Francia e l’Italia, dove gode di molta popolarità grazie alla partecipazione ai film di Ferzan Özpetek e a numerose stagioni di successo al Teatro di Rifredi a Firenze.
La Biennale di Venezia ha il piacere di ospitare la presentazione del libro Una donna turchese di Andreina Swich con Serra Yılmaz in collaborazione con B.C.Dalai editore Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia Giovedì 18 marzo 2010 - ore 18.00 Caffetteria L’ombra del Leone Ca' Giustinian - San Marco, Venezia Sede della Biennale di Venezia
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