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Cronaca
| L'UNIONE FA LA FORZA: LE FONDAZIONI BANO E ANTONVENETA PER L'ARTE |
Padova, 19 maggio 2010 (di A. Miatello; foto di A. Boaretto). La Fondazione Bano di Palazzo Zabarella e la Fondazione Antonveneta siglano un accordo per organizzare grandi mostre nella città del Santo. E' stato anticipato ieri alla conferenza stampa una programmazione pluriennale, grazie alla collaudata collaborazione tra le due entità padovane: la prima proprietaria di una sede prestigiosissima, qual è il Palazzo Zabarella e organizzatrice di mostre, la seconda da poco sorta dal coinvolgimento di “Vernice Progetti Culturali”, il braccio operativo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Che nel suo statuto ha appunto la promozione culturale nel territorio. "Sarà ancora una volta l’arte italiana dell’Ottocento la protagonista delle prossime mostre allestite dalla Fondazione" - ci ha spiegato Federico Bano - che dopo la collettiva sul movimento dei Macchiaioli e le monografiche su Hayez, Boldini e Signorini (con 133mila visitatori), dal 2 ottobre prossimo al 27 febbraio 2011 si punterà al ritratto, con l’esposizione “Il volto dell’Ottocento” ".
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Come evidenzia il sottotitolo, “da Canova a Modigliani”, sarà un viaggio a tappe (vedi sezioni) che ripercorrerà tutto il secolo, iniziando dall’arte neoclassica (con il nostro grande Canova) per arrivare al realismo e all’anticipazione dei nuovi movimenti del Novecento. Il viaggio immaginato dai curatori - Mazzocca Sisi, Leone, Marini Clarelli - è suddiviso in nove sezioni: si aprirà con la scultura per passare alla pittura, tra ritratti di famiglia, di artisti, di scrittori e musicisti firmati da Hayez, Tominz, Molteni, Fattori e moltissimi altri, per arrivare a Balla, Boccioni, Severini e Modigliani. Non mancheranno confronti o meglio paralleli con l'avvento della fotografia (dal 1840 in poi), le "nuove esperienze della vita moderna" (per tutti Vittorio Corcos, quello scelto per l'icona della mostra), Italia-Francia, gli albori del Novecento, e per ultima Il paradiso del Catajo e i miisteri della miniatura (che nella storia dell'arte Padova è stata dal Rinascimento in poi una capitale indiscutibile). Quest'ultima - ci spiega Mazzocca - è una piccola sezione cioè una specie di scrigno delle meraviglie, in cui sono raccolte due testimonianze preziose per la città di Padova e una serie di ritratti in miniatura del miniaturista neoclassico bresciano Gianbattista Gigola".
Da appuntare nella vostra agenda: Palazzo Zabarella (Padova, a due passi dai Musei Eremitani e dal Bo') dal 2 ottobre prossimo al 27 febbraio 2011 “Il volto dell’Ottocento”.
In seguito dal 2 ottobre 2011 al 27 febbraio 2012, ospiterà “Il Simbolismo in Italia”.
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