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Itinerari Culturali
| Trieste, 15 marzo 2011 (di Emilio Campanella). Inaugurerà fra qualche ora, alle diciannove, la bella mostra che è stata presentata ieri mattina a Trieste, nel Salone degli incanti dell'ex Pescheria, in riva Nazario Sauro. Sarà aperta al pubblico, da domani, 13 Marzo, e si potrà visitare sino al 19 Giugno prossimo. Il titolo è TRIESTE LIBERTY Costruire e abitare l'alba del Novecento. Questa manifestazione fa parte di una serie di iniziative del MOVIMENTO LIBERTY IN ITALIA, Comitato nazionale per le celebrazioni del Centenario. Si inizia da qui, poi sarà la volta delle esperienze Versiliane, di Salsomaggiore, ed infine, di Palermo, ognuna con le sue particolarità. Questa è la riflessione locale sul movimento, specialmente perchè la stagione triestina, oltre a dover far fronte a molte ostilità, e farsi strada dopo un gusto eclettico molto presente, apprezzato e di grande successo, ha fatto tesoro della Secessione Viennese, come dello Jugendstil,e delle esperienze nazionali. | La mostra molto ampia e che propone numerosissimi spunti di riflessione, respira dell'ampio , altissimo, sontuoso e restauratissimo spazio del salone, dove su numerosi tavoli, e molti ampi pannelli, sono esposti gli argomenti, e sotto " bandiere" verticali sospese, che decorano, riportando motivi decorativi in stile. Il percorso è diviso in cinque sezioni, e prende in esame un buon numero di edifici rappresentativi, e la loro storia , come quella degli architetti, in relazione con la città, le sue strade, i suoi spazi, un piano vago ed i cittadini.Conoscendo la città è un grande piacere ritrovare edifici noti ed amati, che magari s'incontrano andando a casa di amici, o si vedono dalle loro finestre! E', fra l'altro, questa, un'occasione per una meritatissima valorizzazione per la struttura urbana.. Il lavoro scientifico è molto accurato: son esposti disegni, realizzazioni, foto d'epoca, e fino alle foto attuali, accurate, a colori, e di grandi dimensioni, dovute all'attenzione di Marco Covi. Oltre alle personalità di architetti noti, ed, all'epoca, contrastati, e, talvolta, dalle scelte contradditorie, data l'atmosfera ostile, che all'inizio, li circondava, sono ricordate le figure di due ebanisti notissimi in città, e che hanno influenzato il gusto del periodo. Sono, per questo, ricostruiti, tre ambienti con mobili coevi. La visita è resa maggiormente agevole dalle piante chiarissime, i pannelli esaustivi e sintetici. Un importante catalogo dovrebbe essere pronto fra una diecina di giorni, e, data l'importanza della mostra, dovrebbe essere ponderoso e molto completo. Fra i molti materiali d'epoca, un magnifico modello della Stazione dellea Transalpina, datato 1908.
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