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Festival
| IL FAR EAST FILM FESTIVAL DI UDINE |
Udine, 19 aprile 2008 (da una nota di cronaca locale). Compie dieci anni il Far East Film Festival che da oggi (prime proiezioni dalle 14) accende i fari internazionali sulle nuove produzioni cinematografiche dell'estremo Oriente nel Teatro Nuovo "Giovanni da Udine". Ad aprire sarà "L change the WorLd", thriller fantascientifico di Hideo Nakata (l'autore della saga di "The Ring"), mentre il film di chiusura sarà la commedia musicale di Johnnie To "Sparrow". Per nove giorni il capoluogo friulano diventa ancora una volta una piccola capitale mondiale del cinema grazie a un'intuizione del Centro Espressioni Cinematografiche che in questi due lustri ha visto una crescita esponenziale dell'interesse non solo dei fan italiani ed europei del Far East Movie, ma anche dello spettatore comune, friulano e non solo. |
«Dieci anni, per un festival - dice la presidente del Cec, Sabrina Baracetti, anima della manifestazione - sono davvero tanti! Sono un arco temporale che racchiude entusiasmi, fatiche, scoperte, illusioni, ma anche la determinazione - sebbene vissuta immancabilmente nella scarsità di mezzi e nell'incertezza del futuro - che la strada verso Oriente meritasse, meriti, di essere percorsa». Accanto alla presidente, una collaudatissima e affiatata rete di persone si è trovata di fronte, tra il 2007 e il 2008, a un ventaglio di oltre mille pellicole, la cui selezione porta a Udine in questi giorni 62 titoli provenienti da 11 cinematografie diverse: da Hong Kong alla Cina continentale, dalla Corea del Sud alle Filippine, dal Giappone alla Thailandia, comprendendo Singapore, Taiwan, Malesia e le due new entry Vietnam e Indonesia. Assieme ai film - scelti, come sempre, cercando di offrire uno scenario rappresentativo e significativo della produzione commerciale/popolare più recente - giungeranno al Teatro Nuovo, per festeggiare questo decimo compleanno, una cinquantina di personalità: registi, produttori, attori e attrici che di quelle cinematografie sono il volto, l'immagine, l'icona. In mezzo al gruppo, spiccano molti nomi che il festival udinese ha contribuito a far conoscere in Occidente e che, anno dopo anno, ha continuato a seguire (firme storiche come Johnnie To, Wai Ka Fai e Pang Ho-cheung da Hong Kong, Yamazaki Takashi da Tokyo, Erik Matti da Manila, per citarne solo alcune). Accanto alle star, ovviamente, anche le promesse: quei talenti che Far East Film si è sempre impegnato a scoprire. E l'autentica scoperta del 2008 sarà indubbiamente rappresentata dall'incontro con il giovane e bizzarro regista giapponese Miki Satoshi, cui il festival dedica un focus di tre film.
Altro parametro fondamentale della selezione è la precisa volontà di mantenere una finestra sempre aperta sul passato storico delle cinematografie che il Far East Film indaga da oltre 10 anni. Dopo Chor Yuen, la Nikkatsu Action, il musical panasiatico e Patrick Tam, l'attenzione si è concentrata quest'anno sul gigantesco Orson Welles del cinema coreano: Shin Sang-ok. L'omaggio - in collaborazione con la Cineteca di Seul Kofa e il supporto del Kofic - si svilupperà attraverso la proposta di quattro film tutti girati alla fine degli anni '50 e, fino ad ora, invisibili in Occidente. Oltre agli incontri quotidiani, al focus su Miki Satoshi e all'omaggio al cinema classico coreano, ci saranno anche due anteprime mondiali: "Lost Indulgence" del cinese Zhang Yibai (Curiosity Kills The Cat), intrigante e sensuale thriller ambientato in una torrida metropoli al centro della Cina, e il primo episodio dell'attesissima serie "Tactical Unit - The Code" (nata dal capolavoro noir di Johnnie To, "Ptu") diretto da Law Wingcheong, prodotto da To in persona e girato in pellicola. Per l'occasione, a presentare il film, salirà sul palco il caratterista più famoso di Hong Kong: Lam Suet.
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