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Società
| INCONTRI SUL TERRITORIO SU PROGETTO PER IL CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA |
Venezia, 27 luglio 2012. Uno straordinario patrimonio di testimonianze materiali e immateriali del primo conflitto mondiale, da valorizzare in occasione delle celebrazioni per il centenario. E’ l’obiettivo di un progetto della Regione in via di definizione. Fra le iniziative avviatec’è anche la predisposizione di un documento quadro (masterplan) che individui lo stato dell'arte sui diversi territori dal punto di vista delle emergenze significative connesse al tema della Grande Guerra, della normativa, dello stato della viabilità, dei servizi di accoglienza turistica, e di ogni altro aspetto rilevante. | Per raccogliere osservazioni, suggerimenti e proposte da parte di tutti i soggetti pubblici e privati interessati sono stati promossi per oggi dal vicepresidente della giunta regionale e assessore alla cultura Marino Zorzato due incontri sul territorio, uno in mattinata presso il Castello di San Pelagio, a Due Carrare (Padova) per l’area di Padova e Rovigo); e uno nel pomeriggio a Villa Patt a Sedico (Belluno), per l’area bellunese. A quello di Sedico è intervenuto anche il consigliere regionale Dario Bond. “Per ragionare insieme su una prima forma di impianto progettuale – ha spiegato Zorzato – abbiamo voluto che ci fossero confronti diretti per condividere con chi è sensibile a questo tema le iniziative da mettere in cantiere”. E’ un progetto che ha le sue basi nel protocollo d’intesa sottoscritto tra la Regione del Veneto, la Direzione regionale del Ministero per i Beni e le Attività culturali e le Province del Veneto e che si propone di coniugare la componente in maniera equilibrata storico culturale e quella turistica. Zorzato ha sollecitato l’apporto di tutti per integrare il progetto che non vuole essere celebrativo ma rappresenta una grande opportunità per il Veneto sul piano culturale, turistico e di valorizzazione del territorio. “Un progetto – ha concluso – che non deve finire nel 2018 ma che parta da lì per costruire qualcosa di importante per il futuro del Veneto”. Per creare le condizioni per far lavorare insieme tutti coloro che intendono partecipare al progetto, un apposito Comitato scientifico – di cui è coordinatore Marzio Favero - ha elaborato una traccia di proposta operativa. Le aree di lavoro individuate sono tre: la realizzazione di un ecomuseo della Grande Guerra nel Veneto, il contributo alla ricerca storica, gli eventi del Centenario.
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