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| LE MOSTRE D'ARTE IN LUNGO E IN LARGO: VIVA L'ITALIA CHE LAVORA | Una magnifica estate dell'arte attende i molti che colgono l'occasione delle "ferie" per godere, in modo rilassato, di qualche bella mostra e delle città che ospitano questi eventi. Ecco alcune proposte che toccano diverse regioni italiane, e non solo, dall'estremo sud all'estremo nord, mostre ospitate in capitali della villeggiatura o in bellissime città d'arte. Questa del 2012 è veramente una estate bellissima per l'arte: l'offerta è ampia, molto diversificata, per ogni gusto si potrebbe dire e non resta, quindi, che coglierla.
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| I QUADERNETTI DI AIDANEWS © | PIANO EDITORIALE (nuova collana) A. MIATELLO, I furti d’arte. Scritti attorno ai crimini contro il patrimonio storico-artistico, pp. 1-68, Vol. I, €15,00 A. MIATELLO, I furti d’arte. Scritti attorno ai crimini contro il patrimonio storico-artistico, pp. 1-72, Vol. II, €15,00 A. MIATELLO, I furti d’arte. Scritti attorno ai crimini contro il patrimonio storico-artistico, pp. 1-74, Vol. III, €15,00 A. MIATELLO, Beni culturali e guerra, pp. 1-74, € 25,00 AA. VV., Scritti scelti su architettura e design AA. VV., Scritti scelti sulle più belle mostre d’arte vissute e raccontate dagli inviati di Aidanews AA. VV., Scritti scelti sulle Biennali di Venezia di arti visive, teatro, danza AA. VV., Scritti scelti sulle Mostre internazionali d’arte cinematografica J. BELHUMEUR, UMAC, Unione Mondiale degli Autori Cinematografici, Statuto e annotazioni AA. VV., Scritti scelti di politica e turismo culturale: commenti e proposte
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Attualità
| Dietro la crisi dell’edilizia. Troppo cemento: i condomini vuoti possono ospitare un'altra provincia |
Treviso, 14 luglio 2008 (brevi di cronaca). Nella nostra provincia si è costruito troppo: condomini e lottizzazioni di nuova edificazione potrebbero ospitare quasi il doppio della popolazione oggi residente. Così molte imprese edili falliscono o riducono drasticamente il personale o peggio le misure di sicurezza spesso onerose per magri bilanci. A cavarsela in un mercato in fase di contrazione sono quei soggetti che, in un'ottica di lungimiranza ed ecologia, hanno costruito secondo i dettami della bioedilizia.Oggi, per riaprire il mercato, è necessario ecoconvertire gli edifici già esistenti, in modo da raggiungere, entro il 2020, una percentuale almeno del 20\% di energia prodotta da fonti rinnovabili (fotovoltaico, solare, biomasse) rispetto all'attuale fabbisogno di privati ed aziende. Un obiettivo ambizioso, quello contenuto nel protocollo d'intesa firmato ieri tra Provincia, Metadistretto della bioedilizia, Unindustria, Ance, Ana, Confartigianato, Casartigiani e Camera di Commercio.Un obiettivo i cui percorsi sono già stati tracciati. Si prevede infatti una banca dati di tutte le aziende capaci, certificate e formate a "costruire ecosostenibile"; per tutti coloro che vorranno riqualificare usando la bioenergia, sarà messa a disposizione una convenzione con le banche per agevolare l'accesso al credito. «Nel nostro settore - dichiara Claudio Cunial dell'Ance - in questi anni sono entrati dei soggetti che si sono avvalsi di imprese di tutti i tipi, e questo nel mercato ha pesato. Oggi passiamo ai fatti, e facciamo selezione agevolando solo chi è certificato e formato: solo questi infatti avranno accesso ai finanziamenti per convertire alla bioedilizia gli edifici finora esistenti e non venduti». |
Ma di chi è colpa se nella Marca proliferano condomini e palazzi che restano sfitti? Il presidente della Provincia Leonardo Muraro un'idea ce l'ha: «Il mancato federalismo ha costretto i Comuni a rilasciare autorizzazioni a costruire per introitare Ici ed oneri di urbanizzazione necessari a salvare i bilanci. Oggi abbiamo una sfida aperta sui volumi industriali da spostare per riconvertire le aree occupate dai capannoni: non è più il momento di costruire sottraendo campi all'agricoltura». In questo l'Agenzia per l'Energia, già annunciata da Muraro come sinergia tra ecologia ed energia, farà la parte del leone nell'obbiettivo di costruire in modo sostenibile per una maggior qualità della vita. Il Protocollo firmato ieri prevede infatti che si vada verso una certificazione di sostenibilità degli edifici, volontaria e rilasciata dalla Provincia su richiesta del proprietario dell'immobile dopo una istruttoria su base legislativa del decreto 192/05.
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