Mestre, 30 settembre 2008 (brevi di cronaca). L'arcangelo San Michele può aiutare a immaginare ciò che Mestre potrà essere in futuro: una città è grande se pensa a progettare il suo futuro e non si limita solamente ad amministrare il presente. Con queste parole il sindaco Massimo Cacciari ieri ha inaugurato al centro Candiani la mostra dedicata al Patrono della città che ha per titolo La potenza del bene. San Michele arcangelo nella grande arte italiana. L'esposizione, promossa da un lavoro di squadra che ha messo assieme le istituzioni civili, ecclesiatiche e culturali cittadine, offre con 41 opere una carrellata sui modelli iconografici adottati nel tempo per rappresentare il principe degli angeli simbolo della lotta contro il male. E' un evento eccezionale e oggi è davvero una grande giornata ha detto il sindaco parlando a oltre 300 persone, così accalcate da mettere ancora una volta in evidenza la mancanza di un'adeguata sala. Per la prima volta Mestre presenta una grande esposizione, ciò significa che siamo ai primordi per la creazione di una città indipendente. E l'errore che stanno facendo molti mestrini è quello di rimanere ancora ad un "bipolarismo" civico. Oltre che città del terziario, questa diventerà sempre di più un centro culturale anche grazie al nascente Museo che potenzierà le esposizioni temporanee. Da Cacciari è arrivato un plauso alla sinergia che ha condotto in porto l'idea della mostra: Il lavoro di tutti è indispensabile, senza accordi e le necessarie mediazioni, le opere veramente grandi al di là dei singoli marciapiedi, non è possibile realizzarle. Il patriarca Angelo Scola ha sostenuto che "questa mostra è un segno efficace, direi una profezia, del futuro della nostra Venezia policentrica senza la quale sarà impossibile per il Nordest esprimere quello spazio che già possiede nel panorama nazionale ed europeo. Sono lieto della collaborazione tra le istituzioni che è sempre necessaria e opportuna per costruire la vita buona a partire dal riconoscimento del grande valore pratico dello stare assieme". Il contenuto dell'esposizione è molto significativo ricordando sempre che l'arte è ciò che ci spalanca al vero. L'assessore alla cultura Luana Zanella ha detto che "la mostra è impegnativa sul piano culturale ed economico ma, altresì, sul piano dell'investimento simbolico" e il vicepresidente della Provincia Andrea Ferrazzi ha rammentato che "un simbolo aiuta a stare assieme e a sentirsi parte di una comunità: San Michele è un importante elemento unificatore di questa che è una città bipolare". Franco Miracco, portavoce del Governatore del Veneto Giancarlo Galan, ha rispedito al mittente "la definizione di Venezia come Disneyland, emersa in queste ultime ore: E' l'esatto contrario e questa iniziativa lo dimostra, pur senza negare che il periodo per i finanziamenti è magro e a maggior ragione le difficoltà devono essere affrontate assieme e lealmente". Il presidente della Fondazione di Venezia, Giuliano Segre, ha parlato "di prodotto di alta qualità con funzione multiculturale". A illustrare le 41 opere è stato poi il curatore della rassegna, Filippo Pedrocco.
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