Castelfranco Veneto, 26 gennaio 2009 (brevi di cronaca). Abbiamo letto questo articoletto sulla stampa locale, diffusa anche in Internet e diversi sono stati i lettori che ci hanno chiesto un commento. Eccovi il testo di MC: "Niente più auto ai piedi della Torre Civica. Con l’imminente restauro di Piazza XXIV Maggio verranno tolti i parcheggi. Un provvedimento preso dal Comune in seguito alle sollecitazioni della Sovrintendenza in sede di valutazione del progetto per la sistemazione della piazzetta. Il via ai lavori è previsto per l’inizio di aprile. Quattro i mesi di tempo che dovrebbero occorrere per concludere l’intervento di riqualificazione. Pubblicato ieri il bando di gara per l’affidamento dell’appalto. Il costo stimato è di 290mila euro; 175mila euro sono provenienti da un finanziamento regionale, il resto dalle casse del Comune di Castelfranco. Il progetto aveva suscitato polemiche per via della copertura della storica scalinata sul lato ovest della piazza, quello in prossimità delle mura. Giovanni Squizzato, capogruppo di Lega Nord in consiglio comunale, aveva criticato aspramente il progetto proprio per il fatto che si andasse ad intaccare la scalinata non consentendo di farla rimanere com’è tutt’ora. La piazza, ora utilizzata come parcheggio e ricoperta d’asfalto, sarà interamente pavimentata con del porfido e della trachite. Della scalinata al centro delle polemiche rimarranno solamente quattro metri circa nella parte centrale, oltre agli scalini ai lati. Sarà smontata pezzo per pezzo e i materiali saranno riutilizzati nell’intervento. Verrà ricoperta con della pietra stellaria di Verona nella parte superiore, che nel periodo estivo verrà utilizzata come plateatico dalla pizzeria che dà sulla piazza, mentre sul fronte verrà realizzato un muretto in pietra. Sarà fatta pure una rampa per consentire l’accesso ai disabili e saranno dislocati dei parapetti in metallo. La pavimentazione in porfido della piazza sarà “tagliata a metà” da un percorso che farà accedere ai giardini delle mura. La nuova illuminazione verrà estesa fino all’adiacente piazzetta Trento e Trieste. Verrà pure sostituita l’attuale cabina utilizzata dai vigili."
Da diversi anni si parla di rimettere a posto la piazzetta, anche perchè lì ci sta un ristorante che si è fatto una buona fama. Dal suo plateatico, a ridosso del muro, d'estate si domina un parcheggio di auto. E' il coronamento dei tanti concessionari di auto sparpagliati sul territorio. Sembra di essere nel New Jersey (parcheggi e concessionari) e per il plateatico nella periferia sconfinata di Los Angeles.
Da decenni il gabbiotto dei signori vigili urbani, ormai giunti a quasi una ventina, è fatiscente. Una città d'arte con il traffico pedonale domenicale (più di 15mila visitatori, statisticamente provato), quasi sempre ben vestito e leccato (com'è nella vanitosa consuetudine di queste gesnti) fa a punti con il gabbiotto, sbilenco, arrugginito e umido (l'abitacolo).
Il canale che cinge le mura storiche medievali è ormai ridotto ad uno scolo di immondizie, alghe nere, topaie, palizzata tutta rotta. I 15mila visitatori domenicali lo vedono perfettamente. Tirano dritto, molte coppiette fanno finta di niente o si turano il naso per il maleodorante puzzo che sale (di fogna, di cacca, di piscio).
Circa 300 mila euro per rifare il selciato "Verrà ricoperta con della pietra stellaria di Verona nella parte superiore" che sommati ai precedenti 300 mila euro (così ha scritto la stessa stampa ben informata due settimane fa) per cento metri di marciapiede cosiddetto "passaggio delle Absidi" fanno 600 mila euro (in vecchie lire 1miliarso e 200 milioni). Totale 250 metri quadri di selciato e 100 metri lineari di marciapiede a zig-zag ("è più romantico").
Conclusione: Castelfranco Veneto è il Comune più spendaccione del Veneto che spreca milioni per potacci (piccole e corte piste ciclabili che finiscono in parcheggi o in luoghi insicuri, selciati che fanno male ai piedi (entrata da Borgo Vicenza), scivolosi (marciapiede in marmo bianco attorno al fossato), piste ciclabili a singhiozzo (da Poisolo al Cimitero) o marciapiedi più larghi della strada in Borgo Treviso.
Non riusciamo a capire se la colpa è del sindaco che è orbo (cieco) o se all'ufficio tecnico sono degli incompetenti! Forse Squizzato voleva dire questo?
MAGNAUFFA (dal vocabolario del dialetto perugino)
Ozioso: óltre èsse' un magnauffa è anco un magnóne, oltre ad essere ozioso, è anche un mangione. |