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Itinerari Culturali
| L’ AVANGUARDIA RUSSA A COMO |
Milano, 9 maggio 2009 (di Maria Luisa Graziani). I quattro Maestri dell’ avanguardia pittorica russa (Chagall, Kandinsky, Malevic, Filonov) vengono presentati attraverso le opere più significative del loro lavoro di ricerca esercitato trascendendo la limitazione delle correnti europee impressioniste. L’aura rivoluzionaria che covava nella storia, diede spunto e immagine ai quattro “cavalieri” dell’ avanguardia russa, coetanei ma non per questo omologhi. Chagall, Kandinsky, Malevic e Filonov, interpretarono lo spirito del loro tempo mediante composizioni artistiche del tutto personali, secondo originali prospettive pittoriche, realizzando sulla tela le loro intuizioni dinamicamente tese in avanti per sfociare nell’ astrattismo, attraversando dapprima quell’ esperienza futurista che dall’ Italia aveva preso ad aleggiare sul resto d’ Europa.. |
Questi quattro pittori operarono quindi a cavallo della prima guerra mondiale, risentendo dello sfacelo materiale e spirituale di un’ epoca maledetta, ma anche della ribellione interiore, fatta di speranza e fremiti di giustizia, che connotò quel momento storico russo il quale, con minore fortuna della ricerca artistica, si vedrà poi, stava mutandosi in stato sovietico. Sono 80 le opere, tra olii, tempere e disegni che ci vengono proposte, quasi tutte provenienti da quella miniera di gioielli artistici che è l’ Ermitage di Sampietroburgo. La mostra è nettamente sezionata per Autore, atta a conferire all’ artista una totale dignità monografica. Si inizia con Marc Chagall, con 24 tele che riflettono in pieno il suo senso di appartenenza alla madrepatria russa dapprima vissuta e poi sognata nell’ esilio germanico del 1922. Sono raffigurazioni stilizzate, che si vanno a perdere o sublimare nell’ ideazione astratta, che parlano della sua città di Vitebsk, ripresa nelle sue strade e nei dossi delle sue viuzze, nei crocchi della sua gente e scene della vita quotidiana. Spiccano l’ Autoritratto con tavolozza e Lo specchio che esercita nello spettatore una sensazione di commozione e turbamento senza fine. Successivamente le 23 opere di Kazimir Malevic, di cui viene sottolineata la variegata esperienza vissuta nell’ adesione alle correnti europee impressioniste e postimpressioniste. (Alta società in cappello a cilindro, Autoritratto), a quella cubofuturista di impronta Légeriana, e infine a quella neofigurativa, imposta dalla rivoluzione culturale del regime sovietico (Testa di contadino del 1928 ne è l’ esempio più incisivo). Tuttavia le sue opere precedenti vennero messe al bando e ne fu vietata l’ esposizione fino all’ affrancamento dal pregiudizio ideologico del 1977. Di Vassily Kandinsky sono presentati 16 capolavori della sua personale ed irripetibile genialità. Anche qui possiamo assistere all’ esibizione del travaglio artistico dell’ Autore, dalle prime esperienze pittoriche di natura paesaggistica ai famosissimi dipinti astratti su tela, tavola e vetro, come Due Ovali, Overture, Nuvola dorata, Amazzoni. E infine i 15 lavori di Pavel Filonov, poco noto in Italia, di umilissima origine, dotato di un talento pittorico che emerse precocemente, con caratteristiche distintive assai incisive, che possono riassumersi nella sua tecnica minuziosa orientata al dettaglio del soggetto ritratto, sul quale costruire un universo visionario variegato e conturbante: la Famiglia contadina ne è l’ esaltante prototipo.
Una mostra che lascia e lascerà un segno profondo nell’ immaginario dei visitatori, sia per i dipinti in sé, sia per il fascino esercitato da un mondo rivisitato con lo spirito d’Artista, appartenuto a un passato vivacemente attuale.
MAESTRI DELL’ AVANGUARDIA RUSSA – Como – Villa Olmo – fino a luglio – info:0254918 – Catalogo Silvana www.clponline.it www.grandimostrecomo.it
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