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  I VENETI D'EGITTO

V. Gazzotto,. Ritratto di G.B. Belzoni, Mostra Padova, 29 ottobre 2011. Un altro medico di consolato fu Prospero Alpini di Marostica che in Egitto studiò la pianta del caffè da lui poi introdotta in Europa.


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PUPI AVATI CON "UNA SCONFINATA GIOVINEZZA" PORTA NELLE SALE IL PROBLEMA DELL'ALZHEIMER

/immagini/libri/avati/dx1.jpgBologna, 9 ottobre 2010 (di Maria Paola Forlani). Lino Settembre e sua moglie Chicca conducono una vita coniugale serena e senza serie difficoltà. Sono entrambi soddisfatti delle loro professioni, lui prima firma alla redazione sportiva del Messaggero e lei docente di Filologia Medioevale alla Gregoriana. L’unico vero dispiacere che ha accompagnato i venticinque anni di matrimonio è la mancanza di figli. Una mancanza che non ha compromesso la loro unione ma l’ha al contrario rinsaldata. L’oggi però, in modo totalmente inatteso, presenta loro una grossa preoccupazione: Lino da qualche tempo accusa problemi di memoria che mano a mano si accentuano andando a compromettere in modo sempre più evidente il quotidiano svolgersi della sua attività sia nell’ambito professionale che familiare. Dapprima sia lui che Chicca decidono di riderci sopra ma il disturbo si manifesta sempre più fino a rendere necessari attenti e approfonditi esami.
Inizia così una toccante storia d’amore fra un uomo che si allontana sempre più dal presente, con la mente trascinata in infiniti altrovi, e la sua donna che, rifiutando qualsiasi ipotesi di abbandono e qualsiasi ausilio che la escluda, decide di stargli vicino nel processo “regressivo”.


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I SITI PALAFITTICOLI DELL'ARCO ALPINO CANDIDATI UNESCO

Interpellati per telefono i responsabili di uffici di p.r. di Verona, Peschiera, Arquà Petrarca, della provincia di Padova, e parlato con alcuni operatori del settore turistico-archeologico, ci siamo resi conto che nessuno aveva una risposta plausibile alle nostre domande: Chi sono? Quanti sono i siti? Qual è lo stato di avanzamento della domanda a Parigi? Chi è il responsabile del comune della lista? 
Segno questo che dimostra una impreparazione nell'affrontare argomenti di carattere sovranazionale mescolata alla inadeguata malfidenza da parte di chi ci amministra. Il Dossier Palafitte Unesco non è "Top secret" che ha bisogno di 50 anni per essere scoperchiato. I Comuni italiani interessati e politicamente (anche economicamente) coinvolti debbono rispondere con trasparenza ai quesiti che un giornalista pone loro. E non farlo, non rispondendo alle nostre interviste via mail o non facendosi trovare per telefono, o dando risposte vaghe (come dall'ufficio di Verona o di Peschiera) è disgustoso.

Se poi come succede in Italia, tutto viene ricondotto nella polemica e non in un dibattito politico (culturale), la causa è proprio di chi ci governa che pensa solo ai propri interessi di bottega ("avrò, non avrò un vantaggio?") o alla propria ignorantia che si plasma con "i processi al calcio" al "Giro d'Italia", e i programmi di "Grande Fratello", "l'Isola dei Famosi", "Matrix" dove di tutto si discute anche su un minuto di canzone o di una battuta azzardata vaff....
La lista dei comuni coinvolti è qui riportata tale e quale come appare nel 3 volume del Dossier Palafitte Unesco.

Comune componente / Luogo / nome della regione geografica macro-regione
IT-FV-01 Caneva / Polcenigo (PN) Palù di Livenza - Santissima
Friuli Venezia Giulia
piccoli laghi e fiumi del Veneto orientale e Friuli Venezia Giulia
IT-LM-01 Desenzano del Garda / Lonato del Garda (BS)


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Grand retour de Giuseppe De Nittis au Petit Palais

Paris, le 8 octobre 2010 (de notre correspondante Michelle Garzon Bouak). Depuis 1886, aucune exposition à Paris n’a été consacrée à Giuseppe De Nittis, artiste à succès italien du XIXe siècle dont on parle peu aujourd’hui. Le Petit Palais met à nouveau à l’honneur celui que Degas qualifiait de « singulier et intelligent ami ».
Contemporain de Boldini et des Macchiaioli, ami de Caillebotte, Manet et Degas, De Nittis a partagé sa vie entre Paris, Naples et Londres.


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BEPI DE MARZI, I CRODAIOLI E FRANCESCO FINOTTI PER CANTARE I SALMI DI PADRE TUROLDO

Rovigo, 7 ottobre 2010 (di Graziella Andreotti). Padre David Maria Turoldo,  a qualche giorno dalla morte, avvenuta il 6 febbraio 1992 in una  clinica milanese, aveva voluto accanto a sé Bepi De Marzi e Carlo Geminiani, il paroliere dei primi canti del compositore vicentino: “Bepi, Carlo, vi raccomando i Salmi!”.
Ora quel testamento spirituale trova esecuzione in un Cd della Carrara di Bergamo. Sedici salmi e quattro inni, interpretati in maniera splendida dai Crodaioli di Arzignano, diretti dal loro versatile maestro Bepi De Marzi, nella lettura poetica di Turoldo, con melodie  di Ismaele Passoni e De Marzi, armonizzazione e accompagnamento organistico di Francesco Finotti.  Un'avventura tra amici geniali.


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A MARCO MÜLLER IL PREMIO PER IL CONTRIBUTO ALL'AMICIZIA

TXTVenezia, 5 ottobre 2010. È stato attribuito al Direttore del Settore Cinema della Biennale di Venezia, Marco Mueller, il prestigioso Premio per il Contributo all'Amicizia, che gli sarà conferito dal Primo Ministro della Repubblica Popolare Cinese, Wen Jiabao, con una cerimonia privata a Roma, giovedì 7 ottobre, in occasione dell’apertura dell’Anno della Cultura Cinese in Italia.
Il Presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, si è congratulato vivamente con Marco Mueller per questo nuovo riconoscimento internazionale, che va ad aggiungersi ai riconoscimenti più recenti, al Premio della Fondazione del Centenario (Svizzera, dicembre 2007), al Premio per le Arti e le Lettere della Japan Foundation (Giappone, ottobre 2008) e all’Orden Druzhby (Federazione Russa, giugno 2010).


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FONDAZIONE UNESCO A BELLUNO CONTESTATA DAI COMUNI DOLOMITICI
Belluno, 2 ottobre 2010 (echi dic ronaca). Siamo peggio degli israeliani, quando sono in cinque e formano tre partiti, non vanno mai d'ccordo. Litigare per avere la sede della Fondazione Unesco perchè non si vede dalle finestre le Tre Cime o le Tofane è ridicolo. Allora si capisce che nella provincia di Belluno l'anarchia è totale e nessun comune intende riconoscere la centralità al capoluogo di provincia. Due sono le ragioni che secondo noi dimostrano questo malessere: la prima di carattere culturale, la seconda invece di carattere politico. Culturale perchè da quasi cinquant'anni Belluno ha perso la sua centralità per non aver mai pensato di promuoversi come capoluogo di provincia, ma solo come per se stessa. La gente di Belluno tendenzialmente al fine settimana va a funghi, a caccia, a sciare o scappa verso le spiagge. Della città s'interessa ben poco. E' moribonda. Gli industriali di Longarone o di Sedico preferiscono andare altrove. La città si è fatta fregare l'Università da Feltre, e come se non bastasse ha un teatro vecchiotto, sale del cinema e per la musica così e così. Ha campato per lustri sugli Alpini, un po' come all'Aquila, ma non ha mai saputo pretendere dallo Stato o dalla Regione maggiori servizi e trasporti. Segno questo che a Belluno è in mano come nell'800 a quattro cinque famiglie che controllano l'intera società.

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DA CANOVA A MODIGLIANI, il volto dell'Ottocento

banner mostraPadova, 1 ottobre 2010 (di Emilio Campanella, inviato speciale). É molto interessante osservare, come in questa occasione, e sono stati i curatori, alla presentazione ad avercelo fatto notare, come il titolo della bella esposizione intorno alla figura nell'ottocento, ed un poco oltre, sia diventato il sottotitolo, e vice versa, come ad aiutare il pubblico a riconoscere nomi noti ed amati ed essere, giustamente e motivatamente attirato da questa manifestazione, che si aggiunge alle altre, ed ormai non poche, di notevole livello della Fondazione Bano. Indubbiamente un giusto motivo commerciale, che di questi tempi di penuria può aver spinto nella decisione.


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PREMIO MASI DELLA CIVILTA' VENETA: IL VINO PREMIA LA CULTURA; LA CULTURA PREMIA IL VINO.
Verona-Valpolicella, 29 settembre 2010 (servizio speciale di Marica Rossi). “Il Vino premia la Cultura; la cultura premia il vino”: questa in sintesi l’esperienza del Premio Masi dalle sue origini ad oggi e nelle sue differenti espressioni. Un tributo ai valori cui è legata la nostra terra voluto da una famiglia storica di produttori del nettare di Bacco la quale ventinove anni fa ha deliberatamente affidato ad una giuria di grande spessore l’attribuzione di riconoscimenti da assegnare di anno in anno a personaggi scelti nel novero dell’imprenditorialità più colta e illuminata,dell’arte,della letteratura. Una significativa festa che nel voler omaggiare questo territorio così fecondo di ingegni e operosità ha visto sul podio per il Premio Masi della Civiltà Veneta 2010: Francesco Tullio Altan, disegnatore e autore satirico, nonché creatore di fumetti per bambini;Diana Bracco De Silva, titolare di una delle industrie chimico farmaceutiche più importanti d’Europa e presidente di Expo 2015; e Mario Brunello,il violoncellista di maggior rilievo oggi nel mondo. Sono loro che si divideranno una botte del prezioso amarone di questa XXIX edizione.


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Franco Vanzo (Treviso)
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Jacopo Zorzi (Venezia)


  Villa Emo a Fanzolo di Vedelago (Palladio 1558)

La villa palladiana quale esito di una nuova tipologia, dove le necessità pratiche della vita agricola sono tradotte in forme inedite e in un linguaggio nuovo ispirato all’architettura antica, ha senza dubbio un punto di approdo definitivo in villa Emo.


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