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  I VENETI D'EGITTO

V. Gazzotto,. Ritratto di G.B. Belzoni, Mostra Padova, 29 ottobre 2011. Un altro medico di consolato fu Prospero Alpini di Marostica che in Egitto studiò la pianta del caffè da lui poi introdotta in Europa.


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CIAMBETTI: 7 MILIONI DI EURO PER INCENTIVARE L'ASSOCIAZIONISMO INTERCOMUNALE

Castelfranco Veneto, 28 settembre 2010 (a cura di Angelo Miatello). Il Veneto ha 581 Comuni, di cui 313 hanno meno di 5mila abitanti, 209 fino a 15mila abitanti e 59 con oltre questa soglia. L'Italia ha 8100 comuni con una media del 70,35 mentre il Veneto si attesta attorno al 53,87% per i comuni sotto i 5000 abitanti (Dati Regione Veneto, 2009). Per Ciambetti è "troppo poco per poter gestire in autonomia ed efficienza servizi complessi come polizia locale ed anagrafe. Troppo poco per gestire le nuove funzioni comunali nell’Italia federale". Interviene il prof. Antonino: "con la cedolare secca del 20% sugli affitti, loro attribuita, spetterà ai Comuni combattere l’evasione, con attività complesse di controllo del territorio e di confronto in catasto elettronico per scoprire l’uso reale degli alloggi grazie all’incrocio dei dati sulle utenze. E dal successo di questa lotta dipenderanno le risorse finanziarie a disposizione dei Comuni". E' giocoforza che i Comuni piccoli, ma anche quelli con residenti al di sotto dei 5/10 mila dovranno unirsi.


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E' DI SCENA L'800 ITALIANO A PALAZZO ZABARELLA

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Padova, 26 settembre 2010 (echi di cronaca). Si chiamava Elena Vecchi, figlia di un ex generale di Marina, amico del pittore Vittorio Corcos: lui le fece un ritratto, lei ne divenne l’amante. Alla sua figura di donna "sognante" ma moderna, consapevole e forse disillusa, si è ispirato Antonio Fogazzaro, legato da profonda amicizia a una famiglia padovana, per la protagonista di "Piccolo mondo moderno". Elena è l’immagine simbolo della mostra "Da Canova a Modigliani. I volti dell’Ottocento", che da sabato fino al 27 febbraio, porterà a Palazzo Zabarella 120 fra dipinti e sculture che attraversano tutto il XIX secolo, in un gigantesco "autoritratto". Dietro ogni opera, una storia di vita da ammirare, investigare o soltanto immaginare. Moltissimi gli inediti o i quadri poco visti di Appiani, Hayez, Piccio, Modigliani, Signorini. E alcuni sono legati a Padova. C’è la famiglia Cromos, di un principe del foro dell’epoca, nella sua villa di Battaglia Terme: sullo sfondo una statua di Canova, oggi ai Musei Civici. Francesco IV d’Este è invece immortalato al Castello del Catajo.
«È la prima mostra che si concentra sul ritratto italiano dell’Ottocento - spiega Fernando Mazzocca, curatore della rassegna con Carlo Sisi, Francesco Leone e Maria Vittoria Marini Clarelli - Il genere è di grande vivacità, composito, multiforme: è fortemente collegato all’attualità e ha saputo riflettere e registrare, con stili artistici sempre nuovi, mutamenti sociali, storici, di costume. Assume una connotazione narrativa mai esistita prima». Il percorso è legato ai due estremi che danno il titolo alla mostra: dal "bello ideale" di Canova all’uscita da ogni schema di Modigliani.

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A CASTELFRANCO I BAMBINI USATI PER RIPULIRE I GIARDINI PUBBLICI E IN MOLTE VIE NON SI FA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Castelfranco Veneto, 23 settembre 2010 (echi di cronaca). "Un centinaio di bambini delle scuole elementari di Castelfranco al lavoro per ripulire la propria città. Domani saranno coinvolti nel progetto di Legambiente e gireranno per i giardini pubblici armati di guanti e sacchetti per raccogliere i rifiuti. Domenica un'iniziativa simile riguarderà anche Quartiere Valsugana, dove i residenti hanno deciso di rimboccarsi le maniche per rendere migliore la zona in cui vivono. Ieri sera, invece, si è tenuto un dibattito sul tema dei rifiuti organizzato dai grillini di Castelfranco. Tra gli altri erano presenti Carla Poli del Centro Riciclo Vedelago, e David Borelli, consigliere comunale a Treviso del Movimento Cinque Stelle." E fin qui tutto OK secondo il canovaccio che in Italia va avanti da parecchi anni. Da una parte, si vuole dimostrare che c'è la buona volontà, il desiderio di fare sul serio. Dall'altra invece, si continua con le porcherie alla luce del Sole. Ci scrivono diversi lettori che in piazza Giorgione, in via Bastia Vecchia, dentro il Castello non esiste la raccolta differenziata. Passa il camion dei rifiuti e svuota cassonetti con plastica, vetri, carta e tutto quello che trova, compreso l'umido. Il perchè non si sa, dato che tutti i residenti pagano la bolletta e dispongono di speciali contenitori anche per il secco (pannoloni, sacchetti di aspirapolvere, qualche straccio).
"Usare i bambini per farsi un po' di pubblicità, quando si sa che una settimana dopo si ritorna come prima, non è una bella cosa. E' sfruttamento minorile ai fini di propaganda politica" - tuona l'avvocato Umberto Bossi (omonimo ma non parente). Meglio stabilire corsi mensili nelle scuole, attrezzare una task force e multare i trasgressori, come hanno sempre fatto in Austria, Germania, Svizzera, Canada, Australia, paesi pieni di emigranti italiani, in cui si sono tutti adattati alle regole. La Legambiente dovrebbe saperle queste cose, conclude l'avvocato azzeccagarbugli.

TIZIANA AGOSTINI: "ALL'ARTE SI RISPONDE CON L'ARTE, NON CON IL PORNO" (VEDI SGARBI E RISI)

Venezia, 23 settembre 2010 (echi dic ronaca). "Non si dissacra l'arte in questo modo, all'arte si risponde solo con l'arte e non con il porno". Così l'assessore comunale alla Cittadinanza delle donne e alle Attività culturali di Venezia, Tiziana Agostini, demolisce l'annunciata performance martedì prossimo della pornostar Vittoria Risi a palazzo Grimani, nei panni de 'La nuda' di Giorgione. "Non ha alcun senso - sostiene l'assessore, in riferimento all'evento, già programmato in occasione dell'inaugurazione della mostra da Vittorio Sgarbi e poi saltato - promuovere l'arte con l'utilizzo strumentale del corpo della donna: i luoghi vanno valorizzati con idee e iniziative vere, di valore".
Sembrava che Sgarbi si fosse messo il cuore in pace, invece la notizia è ritornata alla ribalta. Il sindaco di Salemi, ex soprintendente del Polo museale di Venezia, bocciato in questa nomina ministeriale che non ha rispettato le regole del bando, vuole dare scacco all'opinione pubblica. Qualsiasi stupidaggine che lui faccia ha il sapore dell'artisticamente corretto, anche se nel ruolo in cui si presenta "sindaco e ex soprintendente" è diametralmente all'opposto del buon senso comune.
Perchè il Ministero non interviene al fine che non si sputtani il Giorgione? "Vedremo se la soprintendente in pectore tirerà fuori gli artigli e si farà rispettare dallo sgarbato ex collega" - ridacchia Aldo Della Vecchia, turista bergamasco per un giorno a Venezia.

Mario Botta - Architetture 1960-2010 al Mart di Rovereto

TXTRovereto (Trento), 23 settembre 2010)  - A quasi otto anni dall’inaugurazione della grande sede del Mart a Rovereto, la cui nuova e accogliente architettura ha ospitato un’intensa serie di stagioni espositive, il museo rende omaggio al suo ideatore, l’architetto Mario Botta, autore del progetto con la collaborazione dell’ingegnere Giulio Andreolli. La mostra documenta le opere più significative realizzate da Botta, nato a Mendrisio nel 1943 e laureato a Venezia, in tanti anni di fortunata attività professionale: dalle prime case unifamiliari, originali espressioni della scuola ticinese, fino ai grandi edifici pubblici, biblioteche, teatri, musei, chiese e sinagoghe, realizzati in tutto il mondo. L’itinerario architettonico di Mario Botta, che trova le proprie origini nell’interpretazione della tradizione del Movimento Moderno e prosegue negli anni senza cedimenti su questa linea, si configura oggi come “ragione critica” rispetto alla fragilità dei modelli e delle mode offerte dalla globalizzazione.


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LETTURA ALL'ARIA APERTA PER I TREVIGIANI

Sabato 24 settembre 2010: Ore 10: Ripartire da Calmaggiore; fare rotta su loggia dei Cavalieri per ascoltare, alle 10.30 Vasco della Mirandola e Claudio Bigagli (il libro è il cielo con un dito). Nel pomeriggio alle 16 Pino Aprile presenta con Sergio Frigo il suo ultimo libro "Terroni". Di lì a poco dirigersi verso il palazzo dei Trecento per la finale del Comisso e prevedere una sosta di un paio d'ore. Durante le votazioni si può fare una deviazione a Fondazione Benetton per il pomeriggio di ludus organizzato agli Spazi Bomben, dove converrà tornare alle 20.30 per l'incontro con lo scrittore Maurizio Maggiani.

Domenica 25 settembre 2010: Partire dalla Pescheria. Dove, dalle 10 la biblioteca allestisce la libreria di scambio tra i lettori. Poi tornare alla Loggia dei Cavalieri dove si passerà la mattinata ascoltando Ivone Cacciavillani, Ernesto Brunetta, Luis Manuel Montero, Luigino Bravin, Alessandro Casellato, Gilda Lazzara. Nel pomeriggio un'ultima ricognizione in Calmaggiore e poi alla Loggia alle 16.15 per l'incontro pubblico con Magda Maddalena Marconi su "Qual è il limite tra vizi e virtù nella sessualità. Come spiegare ai bambini la pedofilia". La tappa finale è alle 21 al cinema Embassy, dove Mauro Corona parlerà del suo libro "Torneranno le stagioni" con Enzo Favero e Alessandro Russello.

68.MOSTRA DEL CINEMA: DAL 31 AGOSTO AL10 SETTEMBRE 2011
Venezia, 22 settembre 2010. La prossima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, la 68esima per la precisione, si evolverà dal 31 agosto al 10 settembre 2011. Lo ha deciso oggi il Cda della Biennale, presieduto da Paolo Baratta, a cui ha preso parte per la prima volta dalla nomina a governatore del Veneto Luca Zaia. Dell'edizione da poco conclusa Baratta ha ricordato alcuni dati: cresciuto trend di vendita biglietti del 13% rispetto al 2009, del 64% accrediti Industry Trade, e gli articoli sulla stampa estera.

APRE IL BRONZINO A FIRENZE
Firenze, 22 settembre 2010 (echi di cronaca). Oltre 90 opere esposte, tra le quali tre dipinti inediti e alcuni capolavori restaurati per l'occasione: è la mostra 'Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici' che, dal 24 settembre al 23 gennaio, riunisce a Palazzo Strozzi di Firenze circa l'80% della produzione di Agnolo di Cosimo, detto il Bronzino, pittore simbolo dello splendore e della bellezza del '500. E' la prima monografica mai realizzata al mondo ed ha un costo di 2,7 milioni, con un valore assicurativo delle opere che supera i 700 milioni. L'esposizione, divisa in sette sezioni tematiche, è dedicata a un pittore che ha incarnato la pienezza della 'maniera moderna' negli anni del governo di Cosimo I, offrendo con la sua pittura impeccabile uno sguardo indimenticabile sulla famiglia Medici. Giunti in prestito da importanti musei di tutto il mondo, la rassegna vede riuniti molti capolavori del Bronzino, affiancati da quelli di maestri di 'pieno' Cinquecento come Pontormo, Benvenuto Cellini, Alessandro Allori.

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Enrico Bernasconi (Lugano)

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Giorgio De Novellis (Padova)
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Daniele Donegà
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Maria Cristina Nascosi Sandri (Ferrara)
Marica Rossi Salgarelli (Vicenza)
Lavinia Savini (Bologna)
Giorgio Sparisi (Treviso)
Madeleine Vallon (Genève)
Franco Vanzo (Treviso)
Giselle Walkievich (Roma)
Jacopo Zorzi (Venezia)


  Villa Emo a Fanzolo di Vedelago (Palladio 1558)

La villa palladiana quale esito di una nuova tipologia, dove le necessità pratiche della vita agricola sono tradotte in forme inedite e in un linguaggio nuovo ispirato all’architettura antica, ha senza dubbio un punto di approdo definitivo in villa Emo.


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