Aidanews: AIDA - Associazione Internazionale del Diritto dell'Arte 


  Login
     
       
  Ricordati di me

  MENU
  ::  In copertina
  ::  69.Mostra Cinema Venezia
  ::  90.Festival Lirico Verona
  ::  Architettura
  ::  Arti visive 2013
  ::  Biennale Arte 2011
  ::  Biennale Arte 2013
  ::  Informazioni
  ::  Millecolori di M. Brusatin

  Ricerca
   

  I VENETI D'EGITTO

V. Gazzotto,. Ritratto di G.B. Belzoni, Mostra Padova, 29 ottobre 2011. Un altro medico di consolato fu Prospero Alpini di Marostica che in Egitto studiò la pianta del caffè da lui poi introdotta in Europa.


>>   Leggi.....

  WEB RING / SITI AFFILIATI







FullXML opensource instant portal


  In copertina

LA PALA DI GIORGIONE NEL MUSEO DELLE FORNACI BAGHIN. INTERVISTA A JOHN GOWDY

Castelfranco Veneto, 6 novembre 2009 (Intervista di A. Miatello). John Gowdy è considerato uno dei massimi scultori di opere in sabbia, cui sono stati assegnati diversi premi ("Awards") e progetti culturali. Nella storia della Pala di Giorgione (detta anche Pala di Castelfranco del 1500) si possono contare appena una o due riproduzioni - a titolo amatoriale - e un altro paio di copie ma limitate solo al cavaliere armato (immaginandolo persino Gaston de Foix, nipote del re Luigi XII). La Pala di Giorgione, nonostante sia stata ampiamente studiata e considerata dalla popolazione locale come parte imprescindibile della propria storia, non cessa di essere avvolta da misteri e significati dal doppio senso. C'è chi la vede in un continuo dialogo con il defunto Matteo, figlio del committente siculo-cipriota Costanzo (già viceré di Cipro, condottiero mercenario al servizio della Serenissima) e c'è chi invece la considera essere stata un mezzo per dimostrare il proprio rango sociale del committente e con l'aggiunta di indefinibili significati "filosofici" (il paesaggio sebbene possa sembrare facile - castello, fanti, pianura boschiva - è illimitato, all'infinito, che va oltre la cornice). 
Partigiani dell'una o dell'altra scuola, alla fine è sempre la "pala" che ci trasmette qualcosa che altre opere d'arte dello stesso "formato" invece non riescono. Già il nome "Pala" se detto così per la maggior parte della gente è un badile. "Dunque anche la sua abbreviazione porta ad evidenti confusioni più antropologiche che letterarie".   
John Gowdy cerca nella sua bravura di costruire dalla semplice sabbia che le nostre montagne e fiumi producono una Pala tridimensionale. Una grande scultura collocata nel Museo delle Fornaci Baghin che impressiona per la prodezza, i particolari toccati da una mano d'artista e l'allestimento scenografico studiato.

Veder la Pala di Giorgione di queste dimensioni rimarrà un Guinness nella storia. Chissà perchè nessuno mai prima a Castelfranco in cinque secoli abbia pensato di riprodurla come scultura, alla maniera di Michelangelo per la Pietà? E anche stavolta un "imported" - per rubare una parola all'artista sudafricano-olandese Kendell Geers, attualmente in mostra al Mart di Rovereto - ha dato lustro all'opera più importante di Giorgione e del Rinascimento (per queste affermazioni mi prendo totalmente la responsabilità). I retroscena li spiegheremo in conferenza stampa alla vernice del prossimo 13 o 14 novembre in situ. Mentre l'inaugurazione è fissata per sabato 28 novembre alle ore 15 con la presenza di politici, prelati e appassionati d'arte.              

 

Perchè ti è venuto in mente di fare questa enorme scultura di 50 metri di lunghezza?

Ottima domanda... a volte lo chiedo a me stesso anch'io....Ho sempre desiderato realizzare un grande progetto da solo. Forse così se qualcosa non ha una buona riuscita c'è solo una persona da biasimare. L'area espositiva è lunga 27 metri, larga 4 metri e sono scolpite circa 50 tonnellate di sabbia. 


>>  Leggi.....

SANDRO CHIA ALLA TRIENNALE BOVISA

Milano, 7 novembre 2009 (echi di cronaca, a cura di A. Miatello). Dal 10 novembre 2009 al 15 gennaio 2010 la Triennale Bovisa presenta un particolare progetto espositivo dedicato a Sandro Chia, uno dei grandi artisti della Transavanguardia.
La mostra, a cura di Maurizio Vanni, è costruita su un duplice binario. La prima parte, squisitamente espositiva, presenta un'importante selezione di video, disegni su carta e oli su tela: opere inedite, realizzate appositamente per la mostra, che propongono una sorta di racconto autobiografico sulla vita e il lavoro dell'artista.
La seconda parte corrisponde a un calendario di incontri che durante il periodo della mostra vedranno l’artista e il curatore indagare, attraverso la forma del dialogo, argomenti di interesse contemporaneo attraverso ottiche non convenzionali. 


>>  Leggi.....

Il 10° Premio Cairo all'opera Isaiah Berlin di Pietro Ruffo.

La giuria del Premio Cairo, che per l'opera Pier Paolo Pasolini, nella riunione del 22 ottobre 2009 aveva proclamato Marzia Migliora vincitrice della 10° edizione del Premio Cairo, si è riunita il 29 ottobre 2009, essendo nel frattempo emerso che l'opera premiata non era un'opera nuova realizzata apposta per il Premio Cairo, condizione per la relativa assegnazione. Pertanto, pur confermando il giudizio positivo della meritevole opera di Marzia Migliora, la giuria, all'unanimità, revoca l'assegnazione e, riconsiderando tutte le opere presentate, decide di assegnare il 10° Premio Cairo all'opera Isaiah Berlin di Pietro Ruffo.

La giuria del 10° Premio Cairo è composta da:
Daniela Clerici, direttore di Arte
Cristiana Collu, direttore del Man di Nuoro
Gianfranco Maraniello, direttore del Mambo di Bologna
Marco Meneguzzo, curatore e docente dell'accademia di Brera
Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione Sandretto di Torino
Stefano Zecchi, scrittore e consigliere del Maxxi di Roma

FUTURISMO. Filippo Tommaso Marinetti, l’avanguardia giuliana e i rapporti internazionali

clicca sulla didascalia per visualizzare l'immagine ad alta risoluzione (300+ DPI)Gorizia, 2 novembre 2009. La mostra sarà allestita in due sedi: la nuova, modernissima e tecnologica sala espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, via Carducci, e i saloni del Castello di Gorizia (Sala degli Stati Provinciali e Sala del Conte).
Nella sala della Fondazione Carigo sarà allestita la prima sezione della rassegna, cioè quella dedicata alla figura di Filippo Tommaso MARINETTI, fondatore carismatico e capo storico del Futurismo, e ai suoi rapporti con l’avanguardia giuliana.
Del geniale e generoso intellettuale e organizzatore culturale, noto, imitato e stimato nell’area delle avanguardie di tutto il mondo, sarà infatti possibile offrire una ricca, visibile e godibile documentazione, con materiali eccezionali per originalità, qualità e quantità: lettere in varie lingue, manoscritti autografi, cartoline che, da sole, costituiscono autentiche opere d’arte, bozze con correzioni e note autografe, riviste, libri in pregevoli edizioni italiane, francesi, russe, tedesche, inglesi, ceche, giapponesi e di vari paesi di lingua spagnola, fotografie, manifesti e dipinti opera di alcuni grandi artisti che ritraggono Marinetti e/o che testimoniano, per citazione, dipinti di alcuni tra i maggiori esponenti del cosiddetto primo Futurismo, o degli “anni eroici”, antecedenti cioè lo scoppio della prima guerra mondiale (Boccioni, Severini, Russolo, Carà, Balla, Soffici, Depero).


>>  Leggi.....

Torna lo Stradario di Piero Pazzi. Domani presentazione alla Pizzeria da Francesco s S. Aponal

Venezia, 2 novembre 2009 (brevi di cronaca). Dieci anni fa lo Stradario - indicatore anagrafico di Venezia a cura di Piero Pazzi era andato letteralmente a ruba, nonostante fosse stato stampato in due pesanti tomi. Domani l’autore riproporrà l’opera, ma in versione più agile da consultare e leggera. Alle 17, in campo Sant’Aponal presso la pizzeria "Da Francesco" l’autore presenterà pubblicamente il volume con una breve prolusione e distribuirà gratuitamente a chi parteciperà 500 copie del volume. Come in passato, il libero non sarà un semplice indicatore per districarsi nella complessa toponomastica veneziana, ma una vera e propria miniera di informazioni su molti aspetti poco conosciuti.

 

LA POETESSA ALDA MERINI CI HA LASCIATI MA NON LE SUE POESIE

Milano, 1 novembre 2009 (echi di cronaca). Un fatto accaduto: la poetessa era ospite della redazione "Scarp de' tenis", la rivista dei senzadimora di Milano, per ricevere un premio. A un certo punto chiede di fumare. Prontamente accontentata, spezza il filtro della sigaretta che le era stata offerta, la porta alla bocca, la accende e se la gode neanche fosse una "Nazionale" del tempo che fu. Qualcuno le fa notare che così le fa più male. Lei prima lo fissa severa e poi scoppia in una gran risata. "A me piace fumare così", dice poi con semplicità e schiettezza, perché lei era così, semplice e schietta. Una grande donna, Alda, alla quale la vita di ogni giorno ha sicuramente dato meno di quello che si meritava. Ma la vita che lei ha raccontato, quella passata per le sue parole e i suoi versi, era tutta un'altra cosa. Amava definirsi pazza, la "pazza della porta accanto", e la sua pazzia era qualcosa che andava oltre i ricoveri negli ospedali psichiatrici che ha vissuto e raccontato.


>>  Leggi.....

INTERVISTA A GLORIA VALLESE: CHE NE PENSI DELL'ARTE CONTEMPORANEA?

Treviso, 28 ottobre 2009 (servizio di Angelo Miatello). L'intervista di qualche giorno fa a Resi Girardello, pubblicata in questa rubrica, si completa oggi con quella registrata di Gloria Vallese, che ha al suo attivo decine di mostre e cataloghi di arte contemporanea. Gloria Vallese, docente di Storia dell'arte contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Venezia, segue fin dai primordi artisti che crescono, cercando di spiegare i loro pregi quando si cimentano nello svolgimento di mostre (dall'idea all'esecuzione). E' spontanea e dolce, di belle maniere, anche se il sipario una volta alzato è drammatico, insolente, ironico, inconcludente (non sempre l'installazione piace o viene capita dal visitatore). Abbiamo avuto modo di ascoltarla alla presentazione di tre mostre (due a Venezia e quest'ultima  ad Asolo) con lo stesso gruppo di giovani artisti. Grazie alle sue introduzioni abbiamo apprezzato certe installazioni che nemmeno il catalogo riusciva a renderle "preziose". Il merito di Gloria Vallese sta forse proprio qui: è innamorata di quello che fa e ne diventa persino regista-attrice dell'evento. Ma queste sono solo brevi riflessioni che riguardano il momento della scrittura del Journalisme en ligne. Domani potranno essere diverse.

Chiedere ad una curatrice la spontaneità potrebbe essere ovvio, invece a volte si è obbligati a rimanere nel sottointeso. Cosa ne pensi?
Io sono purtoppo molto spontanea e, anche quando lo vorrei, non riesco più di tanto a mascherare i miei sentimenti e le mie emozioni. Vuoi sapere se questo ha danneggiato la mia carriera? La risposta è sì!


>>  Leggi.....

CINA: CA' DEI CARRARESI IMPREZIOSITA DAI TESORI MING

Treviso, 25 ottobre 2009 (servizio di Alcide Boaretto). "Ormai la Cina è vicina" sarebbe da dire, parafrasando un titolo di un noto film passato anni fa a Venezia. La Cina ha cominciato ad entrare nella vita di tutti noi occidentali, europei e italiani, soprattutto per l’esplosione di un boom economico inimmaginabile sino a qualche decennio fa. La Cina, territorio sconfinato con una popolazione di oltre 1 miliardo e 400 milioni di abitanti, ha subito negli ultimi anni un cambiamento  dell’assetto economico e produttivo; da paese pressoché agricolo si è trasformato nella più importante economia del mondo, in grado di contrastare, e superare l’economia statunitense.


>>  Leggi.....

Pagina:  Indietro  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10  11  12  13  14  15  16  17  18  19  20  21  22  23  24  25  26  27  28  29  30  31  32  33  34  35  36  37  38  39  40  41  42  43  44  45  46  47  48  49  50  51  52  53  54  55  56  57  58  59  60  61  62  63  64  65  66  67  68  69  70  71  72  73  74  75  76  77  78  79  80  81  82  83  84  85  Prossima
 
GALLERIE IMMAGINI

  REDAZIONE AIDANEWS

Graziella Andreotti (Rovigo)
Antonio Antonioni (Ferrara)
Jeanne Belhumeur (Montréal)
Enrico Bernasconi (Lugano)

Alcide Boaretto (Padova)
Manlio Brusatin (Sassari)
Fabia Cigni (Padova)
Giorgio De Novellis (Padova)
Adriano Donaggio (Venezia)
Daniele Donegà
(Rovigo)
Maria Paola Forlani (Ferrara)
Michèle Garzon (Aix-en-Provence)
Maria Luisa Graziani Sartori (Cinisello B.)
Fabio Giuliani (Milano centro)
Daniele Macca (Treviso)
Angelo Miatello (Treviso)
François Monnier (Genève)
Maria Cristina Nascosi Sandri (Ferrara)
Marica Rossi Salgarelli (Vicenza)
Lavinia Savini (Bologna)
Giorgio Sparisi (Treviso)
Madeleine Vallon (Genève)
Franco Vanzo (Treviso)
Giselle Walkievich (Roma)
Jacopo Zorzi (Venezia)


  Villa Emo a Fanzolo di Vedelago (Palladio 1558)

La villa palladiana quale esito di una nuova tipologia, dove le necessità pratiche della vita agricola sono tradotte in forme inedite e in un linguaggio nuovo ispirato all’architettura antica, ha senza dubbio un punto di approdo definitivo in villa Emo.


>>   Leggi.....

  Archivio
  ::  IL VERONESE DI VILLA SORANZA: UNO STUDIO DI ELIA BORDIGNON FAVERO 
  ::  SKRÚÐUR. QUANDO L‘UOMO CONVIVE CON LA NATURA 
  ::  KIDS CREATIVE LAB VENEZIA: INTERVISTA A PAOLA ALBERTAZZI e R. TERMINIELLO 
  ::  IL MESTIERE DI SINDACO. INCONTRO A PALAZZO BOMBEN 
  ::  ALL'ISLANDA IL XXIV PREMIO SCARPA: Skrúður, Núpur, Dýrafjörður. TRE GIORNI DI STORIA, CULTURA E MUSICA 
  ::  NADIA SCARDEONI: L’angioletto della Vocazione di san Matteo è stato identificato 
  ::  ACCOMPAGNARE ANDREOTTI AD UNA MOSTRA D'ARTE 
  ::  LE TOPPE SALVANO L'ITALIA con Kids Creative Lab 
  ::  IL 52.SALONE DEL MOBILE DI MILANO: IL DESIGN CHE ABITEREMO 
  ::  Manet. Ritorno a Venezia  
  ::  Giotto, un homme orchestre au talent exceptionnel 
  ::  IL RESTAURO DEL GESSO VILIPESO: HENRIK LUBOMIRSKI COME AMORE 
  ::  I led sono l’opzione più ecologica per la nostra casa 
  ::  SPECIALE PIO X: IL MODERNISMO E LA GUERRA (1°) 
  ::  SPIELBERG A' CANNES PRESIDE LE JURY, APRES MORETTI 
  ::  Rapport de M. Victor Maurer sur son activité du 27 avril au 2 mai 1945. 
  ::  LA SARTO INCONTRA ENRICO VANZINI, DEPORTATO A DACHAU NEL 1945 
  ::  DACHAU. IL PRIMO CAMPO DI CONCENTRAMENTO 
  ::  IL MASSACRO DI DACHAU  
  ::  LA MISSIONE UMANITARIA. L’OPERA DEL CICR NEI CAMPI TEDESCHI DURANTE GLI ULTIMI MESI DI GUERRA 

© 2003 - 2013 AIDA - Associazione Internazionale del Diritto dell'Arte