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| I VENETI D'EGITTO | Padova, 29 ottobre 2011. Un altro medico di consolato fu Prospero Alpini di Marostica che in Egitto studiò la pianta del caffè da lui poi introdotta in Europa.
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In copertina
| NAPOLEONE VISTO DA INGRES |
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| NICOLO’ DELL’ ABATE A SCANDIANO (RE) |
Reggio Emilia, 10 luglio 2009 (di Maria Luisa Graziani). Il recupero delle pareti affrescate da Nicolò dell’ Abate nella restaurata rocca dei Boiardo di Scandiano e dei riportati capolavori, a loro tempo strappati, ci consentono di ammirare 80 opere dell’Artista, in un magico respiro di antiche nostalgie. C’ era una volta una rocca fondata nel 1200 a Scandiano. In questa rocca avita dimorò per molti anni il poeta rinascimentale Matteo Maria Boiardo. Il destino di questa, come di quasi tutte le costruzioni antiche, non è tanto quello di mostrare il segno del tempo dato dal deterioramento, quanto dall’ impronta lasciata dai funesti passaggi degli uomini, I loro sconsiderati interventi portarono alla scomparsa di capolavori di indicibile bellezza, in parte seppelliti sotto più strati spregevoli di intonaco nella ingenua e perversa certezza di rinnovare pareti e contesto, in parte strappati, in questo caso, specialmente per saziare l’ avidità del duca di Modena che ne fece saccheggio nel XVIII secolo. Quei dipinti erano capolavori di Nicolò dell’Abate e della sua bottega. Rimuovendo gli strati sovrapposti di calce, sono affiorate splendide composizioni, per cui sono 80 le opere esposte, in gran parte riportate nella Rocca in cui vennero originariamente dipinte per essere poi disperse nei secoli successivi, e in parte originali, recuperate con magistrale restauro, specialmente nel cosiddetto Camerino del Paradiso, dove si può ammirare la raffigurazione delle Nozze di Psiche nella volta e dei musicanti ai peducci. Le lunette poi, tutte rimaste fortunatamente al loro posto, sono improntate alla paesaggistica e rivelano la maestria dell’Artista, a testimonianza ultima di un gusto del tutto personale, prima di lasciare Scandiano per Bologna e quindi per la Francia. Affascinanti pure le pittura murali recuperate con magistrale restauro, facenti parte della vasta produzione di affreschi riferiti all’ epopea di Enea. L’ottagono della volta portava invece la decorazione di una scena di concerto, e questa predilezione del Pittore per le riproduzioni di figure di musicanti, singoli o in concerto, hanno dato lo spunto per una esposizione di strumenti musicali coevi, a complemento culturale della mostra. Ovvia quindi, a tale proposito, anche la cura dedicata all’ esibizione di libri e stampe riferite al ciclo dell’ Eneide. Tutto raccolto in un’atmosfera incantevole su cui pare aleggiare la presenza veritiera di Nicolò dell’ Abate.
NICOLO’ DELL’ ABATE ALLA CORTE DEI BOIARDO. IL PARADISO RITROVATO. Scandiano (RE) – Rocca dei Boiardo – fino a ottobre – info 0522764257 – Catalogo Silvana Editrice servizi@archeosistemi.it | L’IMAGINAIRE S'ILLUSTRE A' HONFLEUR |
Honfleur, 11 juillet 2009 (de notre correspondante Michelle Garzon Bouak). Arrêt sur image dans la petite ville côtière normande de Honfleur qui propose une exposition invitant à se replonger avec bonheur dans les contes de fées et leur magie. Honfleur la romantique, aux cieux changeants, au rivage tourmenté et sauvage, véritable muse des peintres, peut s’enorgueillir d’avoir été immortalisée par les plus grands noms de la peinture dès le XIXe siècle : Turner, Corot, Rousseau, Millet, Boudin, Courbet, Monet, Toulouse-Lautrec. En provenance de Sarmède (province de Trévise en Italie) l’exposition – qui a déjà été présentée à Venise, Madrid, Genève, Paris, Rome, Vienne, Lisbonne, Florence et Monaco – rassemble de nombreuses illustrations sur les légendes qui ont trait aux « chants des glaciers » réalisées par des dessinateurs de renom du monde entier. Une véritable féerie de formes et de couleurs jalonne les greniers à sel de Honfleur, invitant petits et grands à un voyage inédit au cœur de l’imaginaire. Ces vastes bâtiments en pierre, datant du XVIIe siècle et classés monuments historiques, sont les derniers grands entrepôts de sel en Normandie. Il y règne une atmosphère toute particulière, empreinte de mystère. Les contes de fées y trouvent merveilleusement leur place !
Exposition « L’imaginaire s’illustre à Honfleur » (du 4 juillet au 30 août 2009), en partenariat avec le Conseil général du Calvados et la Fondazione Internazionale Mostra de Sarmède www.ville-honfleur.fr
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| ECCO LA NUOVA GIUNTA ZANONATO: TRE DONNE E COLASIO ALLA CULTURA |
Padova, 10 luglio 2009 (dal nostro inviato). Il sindaco di Padova, Flavio Zanonato ha presentato alla stampa nel pomeriggio la nuova giunta, formata da dodici assessori. «Credo di avere messo a punto una squadra - ha detto Zanonato - che può portare avanti un lavoro di qualità per Padova. Il Comune è una azienda del tutto peculiare e quindi alla propria guida richiede persone dalle attitudini e dalle competenze variegate: si va dalla mobilità e le infrastrutture al sociale allo sport. Ho scelto gente motivata. Al mio fianco ci sarà come vicesindaco Ivo Rossi, una delle energie più interessanti di questa amministrazione: premiamo con la nomina a vicesindaco anche il suo successo personale, è stato il consigliere comunale più votato. Tengo a precisare che i nomi che compongono la rosa degli assessori è stata composta con l'accordo di tutte le componenti della coalizione che mi ha sostenuto. È una condizione che ci fa ripartire alla guida della città con entusiasmo». Della squadra di governo, sei assessori sono stati riconfermati nei ruoli ricoperti nella passata amministrazione sempre guidata da Zanonato e sei sono i nuovi entrati, tra i quali Alessandro Zan, presidente regionale dell'Arcigay. Tre, invece, le donne assessore, mentre il più giovane compie domani 31 anni.
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| Da Petra a Shawbak. Archeologia di una frontiera: Pitti si prepara al grande evento |
Firenze - dal 13 luglio al 19 ottobre 2009 PALAZZO PITTI Piazza Dei Pitti (50125) +39 0552654321 , +39 0552654321 (fax) www.palazzopitti.it A Pitti con le ultime scoperte su Petra, il frutto dei 20 anni di ricerche della Missione Archeologica dell'Università di Firenze a Shawbak vernissage: 13 luglio 2009. ufficio stampa: STUDIO ESSECI curatori: Guido Vannini note: Presso Limonaia del Giardino di Boboli. genere: archeologia | ELEONOR FINI NEGLI SPAZI SCARPIANI ALLA GALLERIA D'ARTE MODERNA DI PALAZZO BRUNNER |
Trieste, 2 luglio 2009. La mostra che il Museo Revoltella dedica a Leonor Fini (Buenos Aires, 1907-Parigi, 1996), pittrice che rappresenta un fenomeno decisamente singolare nel panorama del '900, si propone innanzitutto di ripercorrere una lunga vicenda artistica e umana, iniziata nella Trieste degli anni venti e terminata a Parigi quasi a ridosso del terzo millennio, dopo una vita trascorsa da protagonista nella capitale francese. La Fini ha esposto pochissime volte in Italia e l'unica rassegna di una certa ampiezza a lei dedicata, risale al 1983, quando Franco Farina, direttore della Galleria d'arte moderna di Ferrara, volle fare conoscere veramente al pubblico italiano questa misteriosa artista, nota soprattutto per le sue apparizioni mondane e la sua bizzarria, e pubblicò il primo, e per ora unico, catalogo in italiano della sua opera.
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| Josep de Ribera, Francisco de Zurbáran, Murillo, Pereda, Diego Velázquez, LA PITTURA SPAGNOLA IN SCENA A PAVIA DAL 9 OTTOBRE |
Milano, 1 luglio 2009 (conferenza al Circolo della Stampa, inviato A. Miatello). Arriva la pittura spagnola a Pavia. La grande collezione proveniente dall' Ermitage di Pietroburgo sarà esposta nel magnifico Castello Visconteo della città lombarda dal 9 ottobre al 17 gennaio 2009 nell'ambito della mostra "Da Velazquez a Murillo". Fu Caterina II, alla fine del 700, a far giungere le prime opere d'arte spagnola in Russia, acquistate in parte dal mercante berlinese Johan Ernest Gozkowski ed in parte dalla collezione del primo ministro inglese di George Walpole. A questi primi nuclei appartengono opere come "la preparazione dei dolci", ritenuta fino a poco tempo fa di un autore fiammingo ed ora attribuita a Bartolomè Estevan Murillo, o La morte di San Giuseppe eseguita da Alonso Cano, con evidenti riflessi di scuola veneziana.
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| DA VELAZQUEZ A MURILLO. Il secolo d’oro della pittura spagnola nelle collezioni dell’Ermitage |
Milano, 29 giugno 2009 (brevi di cronaca). Una selezione di circa cinquanta opere dell’importantissima collezione di pittura spagnola dell’Ermitage – storicamente il primo tra i grandi musei d’Europa ad aprire una galleria ad essa dedicata - sarà esposta dal 9 ottobre 2008 al 10 gennaio 2009 a Pavia, presso il Castello Visconteo, in una sorprendente mostra curata da Sergej Androssov, Svyatoslov Sovvateev e Susanna Zatti, co-promossa dal Comune di Pavia con il Museo Statale Ermitage ed organizzata da Villaggio Globale International (Catalogo Skira).
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| REDAZIONE AIDANEWS | Graziella Andreotti (Rovigo) Antonio Antonioni (Ferrara) Jeanne Belhumeur (Montréal) Enrico Bernasconi (Lugano) Alcide Boaretto (Padova) Manlio Brusatin (Sassari) Fabia Cigni (Padova) Giorgio De Novellis (Padova) Adriano Donaggio (Venezia) Daniele Donegà (Rovigo) Maria Paola Forlani (Ferrara) Michèle Garzon (Aix-en-Provence) Maria Luisa Graziani Sartori (Cinisello B.) Fabio Giuliani (Milano centro) Daniele Macca (Treviso) Angelo Miatello (Treviso) François Monnier (Genève) Maria Cristina Nascosi Sandri (Ferrara) Marica Rossi Salgarelli (Vicenza) Lavinia Savini (Bologna) Giorgio Sparisi (Treviso) Madeleine Vallon (Genève) Franco Vanzo (Treviso) Giselle Walkievich (Roma) Jacopo Zorzi (Venezia) |
| Villa Emo a Fanzolo di Vedelago (Palladio 1558) | La villa palladiana quale esito di una nuova tipologia, dove le necessità pratiche della vita agricola sono tradotte in forme inedite e in un linguaggio nuovo ispirato all’architettura antica, ha senza dubbio un punto di approdo definitivo in villa Emo.
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