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| I VENETI D'EGITTO | Padova, 29 ottobre 2011. Un altro medico di consolato fu Prospero Alpini di Marostica che in Egitto studiò la pianta del caffè da lui poi introdotta in Europa.
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In copertina
| Vanessa Beecroft, performance a Santa Maria dello Spasimo, Palermo (tratto dall'articolo di Vinny Scorsone) |
Stavamo scrivendo qualche riga attorno al Guggenheim di Venezia, tempio dell'arte contemporanea. Poi facendo una brevissima ricerca in Internet - Google ci siamo soffermati su uno dei tanti album di David Seryman, magnifico intereprete che va dagli anni '10 ai '50 del secolo scorso. Nel suo girovagare (subito dopo la guerra) si era accorto delle tante feste che si svolgevano nel Meridione italiano, quello profondissimo. La "santa" ricorrenza per esempio dedicata a San Domenico di Concullo, che vede i fedeli portare attorno al collo serpenti catturati nei boschi vicini in segno di dono per esserne a loro volta protetti. Ora però vedere la performance di Vanessa Beecroft con il suo azzeccato titolo "Spasimo Palermo" ci ha fatto sorridere. L'artista d'oltre confine è abituato a psicanalizzare il fenomeno e se trova che ci sia un nesso con l'arte, lo fa esplodere. E' il pubblico che si diverte per lo spettacolo assicurato. Il pezzo di Vinny Scorsone lo dobbiamo riprendere a titolo appunto di chi c'è stato e l'ha vissuta sulla propria pelle.
Palermo, sabato 12 luglio, pomeriggio, caldo. La voce è stata diffusa: l’ufficio stampa ha lavorato bene e la voglia di mondanità ha fatto il resto. “Dove ci vediamo questa sera? Allo Spasimo c’è una performance della Beecroft, potremmo vederci là”. Sembra essere stato questo il tam tam, il passaparola che ha investito la città (almeno quelle persone che in città sono rimaste in questo torrido weekend palermitano). Tanti i curiosi, pochi i veramente interessati all’evento (prima performance dell’artista italo-americana in Sicilia). Nell’assemblea della chiesa si sente un brusio incontrollato. La gente chiacchiera, passeggia e, ogni tanto, butta un occhio verso l’abside dove si sta svolgendo la performance; poi passa avanti. Solo alcuni rimangono incantati dal racconto che si sta materializzando sotto i propri occhi. VB62 è l’evento scelto dalla Fondazione Goca (Gallery of Contemporary Art) di Palermo per presentarsi al pubblico ed inaugurare la propria attività.
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| PIERO GUCCIONE TORNA A MILANO |
A dieci anni dall'ultima mostra, il pittore siciliano Piero Guccione torna a Milano, nella stessa sede dell’ultima esposizione. Fino al 7 settembre Palazzo Reale ospita 'Piero Guccione – Opere 1963 - 2008', una mostra nata da un progetto di Vittorio Sgarbi e organizzata da Torcular. Promossa dall'Assessorato alla Cultura, l'esposizione raccoglie circa ottanta opere realizzate nelle tecniche predilette dell'olio su tela e del pastello su carta, e ripercorre quasi per intero, dal 1963 ai nostri giorni, la carriera dell'artista siciliano.
Orari: lunedì 14,30-19,30 Mar, mer, ven, sab, dom 9,30-19,30 | Al Castello il passato e il futuro della ceramica |
Milano, 28 luglio 2008 (brevi di cronaca). Fino al 2 settembre nelle Sale Viscontee due mostre che espongono 150 opere tra sculture e oggetti provenienti da Faenza e alcuni lavori più recenti degli artisti Giampaolo Bertozzi e Stefano Dalmonte Casoni. Nelle Sale Viscontee del Castello Sforzesco sono in mostra centocinquanta capolavori in ceramica realizzati tra il XIV e il XXI secolo e i lavori più recenti degli artisti Giampaolo Bertozzi e Stefano Dalmonte Casoni. Due esposizioni promosse dall'Assessorato alla Cultura e prodotte in collaborazione con il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza che celebra il centenario dalla sua fondazione, avvenuta grazie alla dedizione di Gaetano Ballardini, grande docente e ceramologo che ne fu il direttore fino al 1953. “Nell’ambito del programma espositivo de ‘La Bella Estate di Milano’, che prevede 400 iniziative di altissimo livello, tra cui 35 mostre, 48 spettacoli teatrali, 41 eventi nei musei, 9 opere liriche, 7 performance di danza, e in occasione del centenario del Museo Internazionale delle ceramiche di Faenza, Milano ospita due grandi mostre che sottolineano il legame che da lungo tempo esiste tra il museo faentino e le collezioni di maioliche, ceramiche e porcellane conservate nel Museo delle Arti Decorative del Castello Sforzesco” ha detto il Sindaco Letizia Moratti intervenuto alla presentazione delle rassegne “FAÏENCE. Cento anni del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza” e “Bertozzi e Casoni. Nulla è come appare. Forse”, in programma fino al 2 settembre. Presenti Jadranka Bentini, direttore MIC_Museo Internazionale delle Ceramiche e curatore delle mostre, Claudio Salsi, Coordinatore del Castello Sforzesco e Direttore delle Civiche Raccolte d’Arte.
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| LA CITTA' DI GIORGIONE SEMINATA DA PILONI E CARTELLLI SBILENCHI |
Castelfranco Veneto, 26 luglio 2008 (brevi di cronaca). Ormai Castelfranco si sta preparando ad essere cablata e non ci sarà spazio vuoto che la telefonia mobile possa "sprecare". Chiavi in mano enormi pilastri con gabbiotti saranno posizionati qua e là per accontentare il mercato libero della concorrenza. Il Comune ci guadagna per la concessione del suolo pubblico e per le imposte. Chi ci perde invece sono i residenti o per l'estetica o per l'inquinamento elettromagnetico. Chissà perchè il pilone numero 5 non è stato progettato tra via Verdi e via Donizetti. "Quello che dà fastidio è la non volontà a rispettare i canoni di salvaguardia ambientale e di salute pubblica" - argomenta Luigi Scarpa, ingegnere elettrotecnico con una specializzazione in "wireless technology system" del Politecnico meneghino. A Treviso e in altre località turistiche ci pensano cinquanta volte prima di installare un pilone per queste antenne e cercano sempre soluzioni "piacevoli" di minor impatto possibile. Invece qui a Castelfranco, sembra trovarsi di fronte a degli mascalzoni, dei pseudo lattonieri ("i cosiddetti bandeta"). Il pilone in mezzo alla rotatoria di borgo Treviso (con viale Europa) è a dir poco orrendo. Quello che si trova in via Romanina con quel gabbiotto a 50 cm dal muretto della villa del dr. Cenzi è un pugno nell'occhio. La Torre Eiffel di Bella & Monella è troppo bassa per contenere tutte quelle antenne e quei ripetitori parabolici. Non parliamo di quelle che si trovano in via Marche (ex Sip)". A Castelfranco la giunta apolitica - come si suol autodefinire il gruppo Vivere - presenta il fiato grosso. Non entrerà mai nella storia, sebbene abbiamo i parcheggi più grandi d'Europa a ridosso di un centro storico di appena 3 mila abitanti (ci riferiamo ai multi parcheggi dei Giardini del Sole, delle Logge e dell'Ospedale. Chi vede dall'alto Castelfranco tra centro e Salvarosa rimane sbigottito: di notte, durante i giorni festivi e a certe ore sono spazi vuoti e tristi con alberelli che sembrano rametti e tanti fari accesi (nuovo parcheggio dell'Ospedale; chi paga la bolletta Enel ?).
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| La mostra "Roma e i Barbari" con più di 210mila visitatori (media giornaliera di 1200) |
Venezia, 24 luglio 2008 (brevi di cronaca). Sono stati 211.728, in 176 giorni di apertura, i visitatori della mostra storica Roma e i Barbari. La nascita di un nuovo mondo, che si è chiusa domenica a Palazzo Grassi, a Venezia. L'esposizione curata da Jean-Jacques Aillagon, la quarta dalla riapertura di Palazzo Grassi a seguito dell'acquisizione da parte di François Pinault nel 2006, ha avuto una media giornaliera di oltre 1.200 visitatori. «Il bilancio generale sull'affluenza è davvero molto positivo», ha dichiarato Monique Veaute, Amministratore Delegato di Palazzo Grassi. «Ringrazio vivamente il mio predecessore Jean-Jacques Aillagon, oggi Presidente della Reggia di Versailles, che è stato l'artefice di questa mostra che ha saputo catturare l'attenzione di un pubblico diversificato e internazionale, di amanti dell'arte classica ma anche di neofiti». Soddisfatti a Palazzo Grassi, per l'affluenza del pubblico dei più giovani, che hanno potuto trovare, a lato alla mostra, atelier e laboratori creativi curati dalla sezione didattica di Palazzo Grassi. Un ciclo di visite d'autore, in compagnia dello scrittore veneziano Federico Moro, è stato poi messo a disposizione del pubblico più adulto. Un altro dato positivo riguarda il catalogo dell'esposizione, realizzato da Palazzo Grassi in collaborazione con l'Ecole Française di Roma e Skira (circa 700 pagine, 250 illustrazioni a colori, disponibile in italiano, inglese e francese) di cui sono state vendute oltre 5.000 copie, e la short guide dell'esposizione, anch'essa edita da Palazzo Grassi in collaborazione con Skira, (80 pagine, disponibile in italiano, inglese, francese e tedesco), con oltre 11.000 copie vendute. Il prossimo appuntamento per il pubblico è per il 27 settembre 2008, con la mostra Italics. Arte italiana fra tradizione e rivoluzione, 1968 - 2008, a cura di Francesco Bonami e in collaborazione col Museum of Contemporary di Chicago. | La "Belle Epoque" arriva a 35mila visitatori, un gran successo. Ora a Palazzo Roverella Pinocchio e l'Art Déco |
Rovigo, 20 luglio 2008. Archiviata con 34.922 visitatori la mostra su "La Belle Epoque", che diventa così la più visitata nella storia di Palazzo Roverella, Rovigo si appresta ad ospitare nei prossimi mesi una grande esposizione dedicata a Pinocchio, in collaborazione con la Fondazione Mostra Internazionale d'Illustrazione per l'Infanzia di Sarmede, e una rassegna sull'Art Déco. Le iniziative sono state presentate ieri nel capoluogo polesano da Antonio Finotti e Roberto Saro, rispettivamente presidente e segretario generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, da Luigi Costato, presidente dell'Accademia dei Concordi, che promuovono insieme le mostre citate, e dal sindaco di Rovigo Fausto Merchiori.
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| CORTONA CAPITALE MUSEALE DELL'ARTE ETRUSCA SI SPOSA CON L'ERMITAGE DI SAN PIETROBURGO |
Firenze, 9 luglio 2008 (servizio dal nostro inviato A. Miatello). Il completamento del percorso museale e una mostra che si aprirà a Cortona dal 7 settembre 2008 all'11 gennaio 2009, con importanti tesori dell'arte etrusca provenienti dall'Ermitage di San Pietroburgo, sono stati presentati questa mattina a Firenze in una conferenza stampa ospitata nella sede della Regione Toscana. 700 mila euro dalla Regione Toscana hanno sostenuto, negli anni scorsi, gli investimenti del MAEC (Museo Accademia Etrusca e Citta' di Cortona) per il progetto che ha consentito una nuova valorizzazione della struttura e vedrà l'apertura di 6 nuove sale espositive. Il merito va anche a Villaggio Globale International che ne cura l'immagine dell'ambizioso progetto e del suo patron Maurizio Cecconi che ha coinvolto nel "cultural joint venture" l'Ermitage ed istituzioni italiane.
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| ART visual, alla ricerca di qualcosa di nuovo (dal 15 luglio alla TRIENANLE) |
L'incontro che segna l'inizio delle attività di ART Visual ©, l'associazione di artisti che utilizzano l'immagine fotografica per esprimersi; una prima occasione per scambiarsi informazioni e conoscenze su temi attorno ai quali occorre più chiarezza. Il 15 luglio, in Triennale, inizia le attività un'associazione che vota la sua esistenza alla ricerca di occasioni, spunti, incontri, iniziative e contatti volti a dotarsi reciprocamente di maggiori strumenti per meglio capire – e frequentare – l'arte che utilizza anche l'immagine fotografica per comunicare. In questa prima occasione presenteranno brevi ed utili relazioni tre personaggi di indubbio spicco nel settore, che porteranno il loro contributo ad una maggiore conoscenza dei fenomeni che orbitano attorno alla fotografia artistica.
In ordine alfabetico: Marco Giacomelli (vice-direttore di Exibart), con un intervento sul tema: "Arte e fotografia nella Rete internet: quali reali possibilità, e quali false illusioni".
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| REDAZIONE AIDANEWS | Graziella Andreotti (Rovigo) Antonio Antonioni (Ferrara) Jeanne Belhumeur (Montréal) Enrico Bernasconi (Lugano) Alcide Boaretto (Padova) Manlio Brusatin (Sassari) Fabia Cigni (Padova) Giorgio De Novellis (Padova) Adriano Donaggio (Venezia) Daniele Donegà (Rovigo) Maria Paola Forlani (Ferrara) Michèle Garzon (Aix-en-Provence) Maria Luisa Graziani Sartori (Cinisello B.) Fabio Giuliani (Milano centro) Daniele Macca (Treviso) Angelo Miatello (Treviso) François Monnier (Genève) Maria Cristina Nascosi Sandri (Ferrara) Marica Rossi Salgarelli (Vicenza) Lavinia Savini (Bologna) Giorgio Sparisi (Treviso) Madeleine Vallon (Genève) Franco Vanzo (Treviso) Giselle Walkievich (Roma) Jacopo Zorzi (Venezia) |
| Villa Emo a Fanzolo di Vedelago (Palladio 1558) | La villa palladiana quale esito di una nuova tipologia, dove le necessità pratiche della vita agricola sono tradotte in forme inedite e in un linguaggio nuovo ispirato all’architettura antica, ha senza dubbio un punto di approdo definitivo in villa Emo.
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