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Cronaca
| CROLLA UN FABBRICATO: COLPA DEI FANTASMI |
| Castelfranco Veneto, 18 novembre 2011 (echi di cronaca). questo il titolo apparso in un volantino locale, distribuito in Biblioteca. "È andata bene! Poteva essere peggio" - mormora un adolescente che ha visto venir giù muro e travi da un fabbricato di via Avenale. "Ma potrebbe cedere anche quella dalla parte di via Bastia Vecchia" - gli fa da eco un altro giovane. | Il cedimento di una parte dello storico edificio ha messo in subbuglio chi vive nella zona. Se i muri dovessero franare anche dall’altro lato, le conseguenze potrebbero essere disastrose. Giovedì sera non si è fatto male nessuno: c'è stato un forte boato e un'ampia sezione del vecchio opificio che risale alla fine del Settecento è franato in acqua limitandosi ad attirare la curiosità dei passanti. Ma se crollasse una delle pareti che si affaccia su via Cappuccini, oppure su via Bastia Vecchia? Nel primo caso si parla di una strada chiusa al traffico a scopo precauzionale, dove comunque qualche pedone potrebbe decidere di passare lo stesso; nel secondo, invece, parliamo di una strada ancora aperta al traffico e con un fitto transito a tutte le ore. "Via Bastia Vecchia è una strada larga nemmeno quattro metri e ci sono delle abitazioni -proseguono i residenti- Ci passiamo sotto noi che ci viviamo, ma anche tanta altra gente, tra cui ragazzi che vanno a scuola. Forse è il caso di mettere delle impalcature salva-pedoni creando un tunnel. Ma anche chiudere la strada è una buona opzione". Bastia Vecchia è in fase di restauro da alcuni mesi. Il vecchio edificio manifatturiero dovrà essere trasformato per ospitare appartamenti e negozi. Il crollo, secondo le informazioni fornite dall'assessore ai lavori pubblici, Romeo Rosin, sarebbe dovuto al cedimento di un vecchio pilastro. «Così ci è stato detto", conferma l'assessore. Serviranno comunque dei rilievi prima di capire con esattezza che cosa sia accaduto. Già giovedì sera, intanto, i tecnici del Comune si sono messi al lavoro per evitare problemi col torrente Avenale. "Abbiamo aperto immediatamente le paratoie in modo da evitare accumuli di acqua -spiega ancora Rosin- perchè i detriti la bloccavano e il deflusso era difficile. Ma presto provvederemo alla loro rimozione assieme al consorzio che cura la gestione delle acque". Ma c'è qualcuno che non crede ad un cedimento del pilastro. Da un po' stanno scavando all'interno dell'intera area, aggiungendo colate di cemento. La parte lungo l'Avenale è decrepita e non ha nessuna protezione con l'impalcatura. Una volta svuotati i locali con il tetto degradato da tempo è ovvio che poteva collassare da un momento alll'altro. Ma qui siamo a Castelfranco dove le imprese fanno quello che vogliono e in corso d'opera possono trasformare le buone intenzioni in super speculazione. "La ditta Vittadello subentra alla precedente fallita ma non sembra essere una ditta onesta e trasparente" - arguisce la maestra Gerania.
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