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Cronaca
| GIORNO DELLA MEMORIA: OTTAVO ANNO |
"Sono passati otto anni da quando, nel 2004, una legge della Repubblica ha istituito il giorno del ricordo al fine di ...conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. |
E da allora abbiamo compiuto, a mio avviso, dei passi importanti nella giusta direzione. Una storia ignorata o addirittura negata per quasi un sessantennio, è man mano tornata alla luce e, anche se con fatica, sta diventando patrimonio comune, memoria condivisa" ha detto il sindaco Zanonato durante al cerimonia di commemorazione del Giorno del Ricordo e ha aggiunto: "Lo scopo di questa giornata e lo spirito con cui si muovono le Associazioni che si occupano di questa parte così drammatica della nostra storia nazionale non hanno nulla a che fare con la vendetta e con il desiderio di conflitto. Tutt'altro. Condividiamo alla lettera le parole del Presidente della Repubblica, che ci invita a lavorare per un'Europa ancora più unita e a rapportarci con amicizia e spirito di collaborazione con i popoli e gli stati che si affacciano sui nostri confini". Una cerimonia nella Sala Paladin di Palazzo Moroni per commemorare il Giorno del Ricordo organizzata da Comune di Padova e Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia. Molte le autorità, i cittadini presenti. Dopo l'alzabandiera, l'onore ai Caduti e la deposizione di una corona di alloro con l'accompagnamento musicale della Fanfara dei Bersaglieri in congedo, sezione di Padova, si sono tenuti gli interventi del sindaco Flavio Zanonato, dell'assessore provincaile Enrico Pavanetto, della presidente provinciale dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Italia Giacca che ha ricordato la tragedia con queste parole: "1947, anno dopo anno il tempo passa... non c'è una risposta ragionevole a tanta irragionevolezza umana. Nel 2004 la Repubblica Italiana elegge solennità civile il 10 febbraio, Giorno del Ricordo. Dopo otto anni ci ritroviamo, insieme, a ricordare. Perchè? Perchè l'Italia si è finalmente resa conto che non è un dolore passato, che era doveroso assegnare una memoria storica a questo orrore. Perchè la realtà storica non si poteva più nascondere e la memoria doveva essere coltivata. Perchè la storia è vissuto, deve entrare nelle coscienze e deve venire proiettata alle generazioni future. Un impegno al ricordo, questo, e non solo in Italia: dall'Australia all'Argentina, dal Sudafrica al Canada. Una memoria di quegli anni, quasi a ricomporre quel popolo che la diaspora aveva disperso. Concludo con un grazie, a tutti, non formale, da cuore a cuore". L'Amministrazione comunale anche quest'anno ha proposto agli studenti delle scuole superiori il viaggio del ricordo. Lunedì prossimo 13 febbraio, 100 ragazzi visiteranno la Risiera di San Sabba di Trieste e Basovizza per ricordare le vittime del campo di detenzione triestino e delle foibe.
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