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Teatro
| DIRE POESIA, INTERVISTA A MARCO FAZZINI |
Vicenza, 24 marzo 2011 (di Marica Rossi). Quest’anno la manifestazione “Dire Poesia” ideata da Stefano Strazzabosco per Palazzo Leoni Montanari a Vicenza e promossa dal Comune, Intesa San Paolo, Officina Arte Contemporanea, si pregia pure di un nuovo programma di pittura e poesia insieme, fiore all’occhiello dell’attuale terza edizione. Ne chiediamo lumi al suo curatore Marco Fazzini, docente a Cà Foscari, poeta e traduttore di fama internazionale, che ora abita nella nostra città. Professore, sappiamo essere una sua creatura la esposizione alle Gallerie di Palazzo Montanari che va fino alla fine di maggio e che tanto successo sta avendo già dalla sua inaugurazione il 18 marzo
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"Ho pensato a <Collezioni 7X11. La poesia degli artisti > perché in linea con la grande tematica dell’immaginazione, filo conduttore di questo 2011" Se ne parla come di un progetto d’alta caratura” "Sono 77 tra pitture e incisioni in piccolo formato, realizzate da altrettanti artisti, ai quali è stato chiesto, senza limiti cronologici e geografici, di ispirarsi alla figura di un poeta o ad una poesia. Ad ogni opera pittorica della rassegna corrisponde nella parte inferiore del pannello la trascrizione dei versi prescelti. Sotto i riflettori sono così le relazioni tra arte e poesia, tra ritmo del verso e densità della forma. Per questa specifica iniziativa son state previste prima e dopo pure altre sedi come Roma e Rotterdam- Interessante dare un volto ai versi! Un percorso d’eccezione al cui taglio del nastro a Vicenza molte di quelle poesie sono state lette da Mario Pirovano, attore e voce delle opere di Dario Fo. Che dice dunque di questa quarta tappa del tour cui sono destinati questi piccoli-grandi capolavori? "Le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari son proprio l’ideale di tutto l’itinerario finora compiuto" Come definire in breve tale operazione culturale? "Una grande metafora della sinergia tra le arti" Se il verso ispira l’artista,può esser l’inverso? "E’ una domanda che vorrei ognuno si ponesse nel guardare la “Collezione” di cui preciso che 7x11 sono le dimensioni di ciascuna delle miniopere. E’ un compito che passiamo al lettore quando si troverà di fronte a tanta parte della produzione migliore di versi e dipinti(questi ultimi tutti della nostra penisola) vedendo ad esempio Sandro Chia cimentarsi con Paul Celan, Omar Galliani con Alda Merini, Alessandro Mendini con Leopardi, Silvio Lacasella con Montale, Vittorio Matino con Ezra Pound, Massagrande con Attila Jòzsef, Paolo Annibali con Rainer Maria Rilke. Un magnifico trait d’union con letture di opere di poeti del mondo nei dieci incontri programmati anche in altre sedi cittadine di cui il primo è stato lunedì scorso ancora qui a Palazzo Montanari quando con l’autrice indiana Meena Alexander ha dialogato il carismatico professore marchigiano Marco Fazzini da noi intervistato. Nella stessa sera del 21 marzo a conclusione di un altro evento “Il Festival d’Europa”( veronese questo, ma ugualmente dedicato alla poesia) si è celebrato un omaggio ai poeti veneti all’Odeo del Teatro Olimpico (conduttore Gianfranco De Bosio e Agostino Contò, attori Armando Carrara, Piergiorgio Piccoli, Anna Farinello) con un momento clou dedicato all’ottantesimo compleanno del nostro grande Fernando Bandini fino al 2010 presidente dell’Accademia Olimpica, alla presenza del quale son stati letti sue poesie e passi d’altri scritti.
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