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Teatro
Rubrica che si occupa di Teatro, balletto, recita, opera, festival e workshop. |
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PREMIO MONSELICE PER LA MIGLIORE TRADUZIONE
 Monselice, 19 giugno 2011 (echi di cronaca). La città della Rocca si appresta a celebrare oggi, al Castello, la 41. edizione del Premio "Monselice" per la traduzione letteraria e scientifica. Un'edizione molto ricca, nella quale hanno gareggiato circa 120 libri presentati dalle più prestigiose case editrici italiane. Obiettivo della manifestazione, curata anche dall'Università di Padova, è da sempre valorizzare l'attività dei traduttori, considerati come mediatori di cultura tra le nazioni.
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| PAESAGGI D'ACQUA - CONCERTO D'ARPA CELTICA DI SARA GIRARDELLO

Giovedì 23 giugno 2011 alle ore 21 la Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso propone un “viaggio in musica”, alla scoperta delle sonorità di cui l’acqua, elemento primordiale, è portatrice. Nel giardino affacciato sulla Roggia, la musicista Sara Girardello sarà protagonista di un concerto di arpa celtica, che si preannuncia come un viaggio attraverso paesaggi sonori, in un gioco di luci e di ombre, che evocheranno emozioni intense.
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RIAPRE IL TEATRO BALZAN DI BADIA POLESINE

Teatro Sociale Eugenio Balzan di Badia Polesine: dopo oltre cento anni e un attento restauro torna al suo antico splendore. Martedi 17 Maggio 2011 - Maratona di Note - Dalle 10,30 sino alle 23 Con una cerimonia ufficiale di inaugurazione, e una giornata di musica intitolata "maratona di note", la città di Badia Polesine riaprirà, martedì 17 maggio 2011, il Teatro Sociale ora intitolato a Eugenio Blazan
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| ANTONELLA RUGGIERO “SACRARMONIA”

Padova, 6 maggio 2011. Lo spettacolo di Antonella Ruggero “Sacrarmonia”, in programma sabato 7 maggio nella splendida Sala Giganti, da il titolo all’intero cartellone di Universi Diversi più innovativo del format primaverile dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova. “Dallo spettacolo di Antonella – afferma l’Assessore Andrea Colasio – abbiamo mutuato il titolo dell’intero programma perché più di altri dà il segno della contaminazione tra diverse espressioni artistiche che è uno degli elementi che volevamo sottolineare con Universi Diversi”.
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Claudio Abbado sul podio della Mozart e della MCO

Le due orchestre saranno protagoniste del concerto di giovedì 14 aprile con la partecipazione di Martha Argerich. In programma Debussy e Ravel Ferrara, 11 aprile 2011 (di Maria Paola Forlani). Dopo il concerto di martedì, che ha visto protagonisti il direttore Diego Matheuz e il violinista Vadim Repin e ha dato il via all'atteso progetto speciale che ha riunito l’Orchestra Mozart e la Mahler Chamber Orchestra, è arrivato il momento di Claudio Abbado, che domani giovedì 14 aprile (inizio alle 20) salirà sul podio delle due compagini da lui fondate, ancora una volta unite in un'unica formazione, affiancato da una grande solista come la pianista Martha Argerich, che con l'occasione rinnova il suo lungo sodalizio con Abbado, e con la partecipazione dell’Estonian Philharmonic Chamber Choir.
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Venerdì 5 giugno – BORGORICCO, p.zza Municipale (ore 20,00-23,00) Sabato 6 giugno – TEOLO, Parco della Meridiana (ore 20,00-23,00)
Trieste, giugno 2009. Doppia serata all’insegna del divertimento per i più piccini, con Città in Fiaba al Chiaro di Luna, che venerdì 5 e sabato 6 giugno sarà rispettivamente a Borgoricco e Teolo per il penultimo week end di questa quarta edizione 2009. Al calar del sole e al chiaror della luna (dalle ore 20,00 alle 23,00), i bambini dagli zero ai quattordici anni potranno trovare pane per i loro denti, o meglio, cibo per le loro menti con i laboratori artistici e creativi, le letture animate e i consigli di lettura, il tutto all’insegna di Alice, a cui quest’anno viene interamente dedicato il Festival, un personaggio tra i più noti della letteratura per ragazzi, creato dalla penna e del genio del reverendo Charles Lutwidge Dodgson, in arte Lewis Carroll.
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| QUESTO BUIO FEROCE di Pippo Del Bono |
Venezia, 4 maggio 2009 (dal corrispondente Emilio Campanella). Quando vado a vedere uno spettacolo di Pippo Delbono, parto ormai, con grandi aspettative, e debbo dire che non rimango mai deluso, questa volta poi, Questo buio feroce, rivisto al Teatro Toniolo il 29 Aprile, dopo averlo visto già, all'Arena del Sole di Bologna il due anni orsono, mi ha addirittura entusiasmato, non dico più del mitico Barboni, ma ben poco meno. C'è sempre maggiore maturità in questo regista che, ogni volta strappa brani della sua coscienza per donarceli, come sempre, partendo da un "piccolo" spunto autobiografico innestato / incastrato con testi incontrati durante i suoi viaggi interiori e/o reali. C'è una sempre maggiore accuratezza formale, pur negli estremi rigore e semplicità: una scena costituita da due pareti laterali ed una di fondo, questa, che di tanto in tanto si apre lasciando giusto lo spazio per passare, di un colore grigio chiarissimo (Claude Santerre); le luci precise e suggestive (Robert John Resteghini) ed i costumi curati per i quali non so chi complimentare, poichè l'esiguo programma di sala non porta l'indicazione.
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| ANTIGONE DEL TEATRO DEL LEMMING DI ROVIGO PER IL 40 FESTIVAL DELLA BIENNALE |
Venezia, 9 marzo 2009 (di Emilio Campanella). Si è concluso il Quarantesimo Festival Internazionale del Teatro di Biennale Venezia, diretto da Maurizio Scaparro.
Il titolo MEDITERRANEO scelto per indicare tutte le culture che si affacciano su questo mare, e quindi, incontri, incroci, scambi, anche grazie al nutrito programma di seminari tanto nella prima tranche autunnale, quanto in quest'ultima, di fine inverno, dal 20 Febbraio all'8 Marzo. Antigone del Teatro del Lemming di Rovigo, andato in scena al Teatro delle Fondamenta Nuove il 7 e l'8 Marzo, si poneva a mezza strada fra spettacolo completamente costruito,e risultato di un lavoro con gli allievi,e forse proprio per questo, non pochi erano gli elementi che stridevano, infatti,se i modi e lo stile sono quelli noti ed apprezzati del gruppo,mancava il vero coinvolgimento del pubblico, essendo chiamate a partecipare soltanto ragazze che già avevano lavorato nel seminario.Insomma, se il pubblico veniva esortato a prendere parte attiva nell'azione, altrettanto ciò veniva fatto in modo che nessuno si muovesse, quindi provocando un'immediata atmosfera di poca spontaneità. Ciò non toglie che nei poco più che cinquanta minuti della durata, vi siano alcuni momenti notevoli, se non addirittura memorabili. Altro appunto:forse troppe parole,in altre occasioni, poche frasi evocative ed alcune immagini forti rendevano compiutamente, ed anche meglio l'intenzione. C'è da augurarsi che il progetto venga portato avanti sino a che lo spettacolo possa prendere una forma più definita. | LO SPEZIALE DI HAYDN, REGIA DI SYLVIA NESCHER |
Venezia, 24 febbraio 2009 (di Albert Farchadi). Anche lo stanco rituale del carnevale veneziano, talvolta, riserva qualche sorpresa; quest'anno era costituita da uno spettacolo "da camera" colto e garbato, apparso a sorpresa e rappresentato il 22 e 23 febbraio a Casa Goldoni. E' stata una fortuna assistervi, poichè la sala del piano nobile del palazzetto non può ospitare più di quaranta spettatori, o poco più. Il luogo è noto per l'importantissima biblioteca, ed accanto al saloncino suddetto, dove fa bella mostra di sè, un magnifico lampadario di Murano, si trova una stanza dove è allestito un teatrino con marionette d'epoca. Un edificio, quindi, per svariati motivi, perfetto per ospitare Lo Speziale di Carlo Goldoni, godibilissimo libretto musicato da J. Haydn (di cui ricorre il secondo centenario dalla morte, e questa è la ragione della manifestazione). Opera poco rappresentata già all'epoca, poi, con lo smarrimento pressochè integrale della partitura del terzo atto, la cosa si è fatta, ovviamente, più difficoltosa. La sfida è stata raccolta dalla compagnia Austro-Israeliana Domino di Sylvia Nescher (anche regista) ed Yaier Nesher, che, con la collaborazione di Olga Manganotti ed Emilio Campanella, hanno dato vita, grazie a quattro magnifici pupazzi dai volti mobilissimi, alla rappresentazione. Si fingeva una prova aperta al pubblico, comprese introduzioni, chiose, interruzioni, osservazioni, incidenti, che rendevano estremamente agile ed interessante, lo spettacolo,rinnovando,a varie riprese,l'interesse per una vicenda "classica" vissuta da un tutore (Sempronio, lo speziale del titolo), il farmacista (Mengone, suo dipendente), uno spasimante sfortunato(Volpino,inutilmente innamorato della primadonna) e la pupilla dello Speziale(Grilletta,innamorata di Mengone,non-innamorata di Volpino). Si contano i "soliti" equivoci, i "soliti" travestimenti che culminano nel concertato del secondo atto in cui l'invenzione linguistica e musicale,contribuiscono ad un raffinatissimo gioco teatrale deliziosamente reso dai pupazzi che si destreggiano in una situazione di contratto matrimoniale stilato da,addirittura,due falsi notai!Complicazioni! E poi, sul più bello, tutto s'interrompe...che peccato, ci dicono i componenti della compagnia,a questo punto, la signora Nescher si fa venire un'idea per intrattenere il pubblico con un raffinatissimo teatrino delle ombre su una serenata...di chi?
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| IRENE PAPAS LEONE D'ORO ALLA CARRIERA | Venezia, 21 febbraio 2009 (brevi di cronaca). La Medea di Euripide e quella del poeta calabrese Corrado Alvaro: le ha recitate Irene Papas nel corso della cerimonia con la quale la Biennale di Venezia (la sezione Teatro, diretta da Maurizio Scaparro) le ha assegnato il Leone d’Oro alla Carriera per il suo essere «portavoce e simbolo della cultura mediterranea e incarnazione della forza tragica greca». Di Euripide, la Papas ha recitato il frammento del discorso alle donne di Corinto: «Donne di Corinto, ecco, sono uscita perchè non abbiate da ridire. La sciagura mi ha colpito all’improvviso, mi ha spezzato il cuore. E’ finita, ho perduto la gioia di vivere. Voglio solo morire. Lui che era tutto per me, si è rivelato il peggiore degli uomini... Il mio uomo ora mi oltraggia, non ho un madre, un fratello, dei parenti dove trovare rifugio in questa mia sciagura». A firma Alvaro, invece, la Medea che uccide i figli per salvarli dalla furia omicida dei Corinzi. Durante la cerimonia, al Teatro Piccolo Arsenale, è stata proiettata anche una scena da Ifigenia (Grecia, 1976) di Michael Cacoyannis, con Irene Papas tra i protagonisti. L’attrice, che oggi lavora soprattutto in Portogallo, ha diretto tra l’altro nel 2005 l'Antigone di Sofocle al Teatro di Siracusa.
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