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| A Pierluigino Bersani | Mi scopro essere stato il maestro di dottrina cristiana (per la prima comunione) di Pierluigino Bersani della parroccia di San Bernardino, Bettola (PC), ottobre 1958 (muore Papa Pacelli eleggono il patriarca di Venezia , c'era anche Bartolomeo Sorge...) lui (Pierluigino) sette anni, io quindici e mezzo. Ti scrivo qualcosa su... |
| Costantino Nivola |  Il padre era muratore e da lui Costantino apprese i primi rudimenti del mestiere. Nel 1926 iniziò a lavorare come apprendista presso Mario Delitala, pittore e incisore, che stava lavorando alla decorazione dell'aula magna dell'Università di Sassari. Dal 1931, grazie a una borsa di studio, frequentò a Monza l'ISIA (Istituto Superiore di Industrie Artistiche) dove si diplomò come grafico pubblicitario nel 1936. A Monza ebbe come compagni di corso Fancello e Pintori, sardi come lui.
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Millecolori di M. Brusatin
 Il padre era muratore e da lui Costantino apprese i primi rudimenti del mestiere. Nel 1926 iniziò a lavorare come apprendista presso Mario Delitala, pittore e incisore, che stava lavorando alla decorazione dell'aula magna dell'Università di Sassari. Dal 1931, grazie a una borsa di studio, frequentò a Monza l'ISIA (Istituto Superiore di Industrie Artistiche) dove si diplomò come grafico pubblicitario nel 1936. A Monza ebbe come compagni di corso Fancello e Pintori, sardi come lui.
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http://www.aidanews.it/default.asp?id=22&mnu=22 (CRONACA: rinvio ad un articolo sulle elezioni regionali di Manlio Brusatin, 16 gennaio 2009) L'anno successivo divenne direttore dell'ufficio grafico della Olivetti, per la quale realizzò le decorazioni del padiglione italiano presso l'Esposizione Universale di Parigi (Exposition Internationale de Arts et Techniques dans la Vie Moderne). Nel 1938 sposò la compagna di corso Ruth Guggenheim (deceduta il 18 gennaio 2008) e fu costretto dalle persecuzioni antisemite ad abbandonare l'Italia, rifugiandosi prima a Parigi, dove lavorò come disegnatore, e poi come molti altri intellettuali e artisti europei, dopo l'invasione nazista della Francia, a New York. Qui dovette superare inizialmente molte difficoltà, finché nel 1941 fu nominato Art Director per la rivista "Interiors and Industrial Design", incarico che mantenne per sei anni. A New York trovò un ambiente culturale ricco di fermenti stimolanti e strinse amicizia con molti rappresentanti delle avanguardie artistiche del momento, in particolare con il grande architetto Le Corbusier, con cui spesso condivise lo studio e soprattutto alcune scelte stilistiche, e Saul Steinberg. Nel 1944 nacque il figlio Pietro e nel 1947 la figlia Chiara. Nel 1948 stabilì il suo studio in una casa acquistata a East Hampton, a Long Island, dove creò la tecnica della colata di cemento sulla sabbia modellata (sand casting) e conobbe Jackson Pollock. La casa venne ristrutturata nel 1951-52 utilizzando la nuova tecnica, in collaborazione con l'architetto Bernard Rudofsky. Ritornò in Sardegna per realizzare per conto della rivista "Fortune" dei disegni sulla campagna antimalarica della Fondazione Rockefeller. Si dedicò soprattutto alla alla plastica decorativa legata all'architettura, settore nel quale ricevette incarichi sempre più importanti. Insegnò disegno presso la "Graduate School of Design" dell'Università di Harvard e ricevette il "certificato di eccellenza" dell'"American Institute of Graphics". Nel 1962 insegnò presso il dipartimento d'arte della Columbia University e ottenne riconoscimenti a New York (medaglia d'argento della "Architectural League" e diploma della "Municipal Art Society"; nel 1967 medaglia d'oro e nel 1968 "Fine Arts Medal" dell'"American Institute of Architets"). L'attività di insegnamento continuò negli anni successivi ("Carpenter Center for the Visual Arts" presso l'Università di Harvard e Università di Berkeley) e fu inoltre membro dal 1972 della "American Academy and Institute of Arts and Letters" di New York, sebbene non avesse la cittadinanza americana. Fu diverse volte a Roma ospite dell'"Accademia americana". Nel 1975 divenne membro onorario della "Royal Academy of Fine Arts" dell'Aja. Suo nipote è l'attore Alessandro Nivola. Mostre importanti 1942: partecipazione a mostra collettive presso la "galleria Betty Parson" di New York 1944: partecipazione a mostra collettive presso la "galleria Wakefield", sempre a New York 1950: prima mostra personale, presso la "galleria Tibor de Negy" di New York e partecipazione alla Quadriennale di Roma. 1958: mostra personale organizzata dall'"Architectural League di New York"; mostra all'aperto nelle strade del suo paese natale, Orani, con piccole sculture in cemento. 1959: mostra personale presso la "galleria Il Milione" di Milano; partecipazione alla Triennale di Milano. 1960: partecipazione alla mostra "Aspects de la Scultpure americaine" presso la "galleria Bernard" a Parigi. 1965: mostra personale alla "galleria Byron" di New York e nuova partecipazione alla Quadriennale di Roma. 1967: mostre personali ancora alla "galleria Byron" di New York e presso la "galleria L'Acquario" di Nuoro 1973: mostre presso la "galleria d'arte Malborough" e la "galleria Il Segno" a Roma e presso la Facoltà di lettere dell'Università di Cagliari; mostra alla "galleria Williard" di New York. 1974: mostra personale presso l'"Institute of Contemporary Art" di Boston. 1982: mostra presso la "galleria Duchamp" di Cagliari sculture e ceramiche realizzate con il ceramista Luigi Nioi. 1987: mostra "Forme nel verde" a San Quirico d'Orcia 1994: mostra postuma presso i Mercati di Traiano a Roma Opere importanti 1952: affresco nella casa Bagarin a Lichtfield, nel Connecticut 1953: decorazione dello show room della Olivetti a New York. progettazione del "Monumento dei Quattro Cappellani" di Washington. 1957: decorazione monumentale (3.850 m2) per la facciata della sede della "Mutual Hartford Insurance Company" ad Hartford (Connecticut); decorazione della "William E. Grady Vocational High School" di Brooklyn. 1958: decorazione a graffito per la facciata della chiesa di Sa Itria di Orani rilievi per gli edifici della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Harvard. 1959: decorazione monumentale (3.600 m2) per il "McKormick Plaza Exposition Center" di Chicago; sculture per la "Public School 46" di Brooklyn. 1960: 35 sculture e un grande bassorilievo per gli edifici di Eero Saarinen presso l'Università Yale; decorazioni per il "Motorola Building" di Chicago. 1962: collaborazione con Richard Stein per la decorazione scultorea dell'"area ricreativa Stefen Wise" di New York. 1963: pannelli per gli uffici del "Federal Office" di Kansas City; affresco per la "Public School 17" di Long Island. 1964: decorazioni per la "Public School 55" a Staten Island. 1966: decorazione della nuova piazza dedicata a Sebastiano Satta a Nuoro con massi di granito che ospitano piccole sculture in bronzo; decorazione della facciata del "Bridgeport Post" a Bridgeport; con l'architetto Percival Goodman bassorilievi per la "Public School 345" di Brooklyn 1967: sculture per la "Public High School 320" di Brooklyn; rilievi per la sede della "Janesville Gazette" a Janesville (Wisconsin) 1967: Piazza Sebastiano Satta a Nuoro 1968: scultura che rappresenta l'Italia a Città del Messico, in occasione delle Olimpiadi. 1969: graffiti murali per la "Hurley House" e lo "State Office Building" di Boston; parco giochi per il "Children Psychiatric Hospital" del Bronx a New York. 1970: decorazioni per il "Continental Office Building" di Filadelfia 1972: sculture per il Palazzo Governativo di Albany a New York; sculture per la "Intermediate School 183" del Bronx; graffito nella "Casa Satta di Capitana" a Quartu Sant'Elena (CA). 1974: grandi sculture per la "Beach High School" nel Queens; 1980 sculture e ceramiche con i versi del poeta Benvenuto Lobina e la collaborazione di L. Nioi 1981: sculture per la sede della "Mobil Oil" di Washington. 1984: sculture per la sede del "Dipartimento di polizia e vigili del fuoco" del 18° distretto di New York 1985: sculture per i "Kellogg Company Corporate Headquarters" di Battle Creek (Michigan) dell'architetto Gyo Obata. 1986: colonna scolpita per il "Campo del Sole" a Tuoro sul Trasimeno (PG) (messa in opera nel 1988) 1987: progetto per la ristrutturazione del lavatoio di Ulassai (OG) 1988: sculture per il nuovo palazzo del Consiglio Regionale a Cagliari Scultura L'arte di Nivola parte dai materiali tradizionali che imparò a maneggiare nella sua terra di origine e si sviluppò a contatto con il ricco ambiente culturale newyorkese, dove erano rappresentate le maggiori correnti artistiche del momento e che fu importantissimo nella sua formazione, mentre il distacco dalla Sardegna gli permetteva di acquisire consapevolezza delle proprie radici. Di grande importanza fu anche il rapporto con Le Corbusier e la sua intelligenza analitica, purismo e rigore. Le sue sculture si oppongono con sforzo alla forza di gravità, affermando in tal modo la propria volontà di vita. La serie delle "Madri" che richiama la scultura della civiltà cicladica, ne riprende la forma archetipa ed essenziale e l'attenzione all'espressività della materia. La sensualità della materia si ritrova anche nei grandi rilievi, che appartengono alla cultura dell'arte informale. Un'altra importante caratteristica è la vocazione delle sue opere ad un dialogo con lo spazio circostante e ad una presentazione corale e pubblica più che privata. Da citare la serie dei "lettini" in terracotta. Scritti C. Nivola, Memorie di Orani, Vanni Scheiwiller, Milano, 1996 C. Nivola, Ho bussato alle porte di questa città meravigliosa, Arte Duchamp, Cagliari, 1993 http://www.museonivola.it/
La prima mostra di portata complessiva organizzata in Sardegna sull'opera del grande artista di Orani, a vent'anni dalla sua scomparsa. 85 opere in gran parte inedite, in terracotta , bronzo, legno, travertino, cemento e carta, documentano la ricerca ed i diversi linguaggi adottati da Nivola nel corso della sua attività (dal 25 giugno 2008 al 11 gennaio 2009 - orario: 10.00-14.00 / 16.00-20.00). sede: Cagliari (Cagliari), Palazzo Regio, piazza Palazzo Evento di riferimento: informazioni: 070 4092011, 333 2336337 Promosso da Fondazione Banco di Sardegna - Sassari, Provincia di Cagliari - Cagliari, Fondazione Nivola - Orani http://www.sardegnacultura.it http://www.aidanews.it/default.asp?id=22&mnu=22
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| SARDEGNA: ISOLA DEL NORD? | Alghero, 18 febbraio 2009 (dal nostro inviato Manlio Brusatin). Il tempo influisce sulla politica. No. La politica ormai influisce sul tempo. Da quando Soru si e dimesso fino al fatidico 17 febbraio, in Sardegna c’è stato un tempo orrendo, da paragonare al più umido inverno del nord, ventoso, nevoso, accidioso. Da ieri un tempo splendido, merito della vittoria del cavaliere il quale ha confezionato un cappotto al rivale che girava in giacchetta, e ora dice da coccodrillo: “Se uno di alto livello come Soru perde, non è colpa sua”. Infatti, quando cadono le maschere, dietro la faccia di Berlusconi c’è un Cappellacci qualsiasi ma dietro la maschera di Soru, c’è nientemeno che Weltroni, il quale obbiettivamente in Sardegna si è speso come il cavaliere e si beccato un pallettone al cuore.
Testo e foto aggiunti dalla redazione di Aidanews (Qui nella foto: particolare di una testa in pietra dei misteriosi giganti nuragici. "La resurrezione dei Giganti di pietra del Sinis può essere seguita anche on line collegandosi al sito www.monteprama.it/
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| BIENNALE ARCHITETTURA 2008 |  Breve repertorio di foto della Biennale di Architettura 2008 a cura di A. Boaretto
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| CARCERI VERDI. PROGETTO DI ANGELINO ALFANO ARCHITETTO & ASSOCIATI |  Alghero, 25 gennaio 2009 (dal nostro inviato Manlio Brusatin). Siccome l’Italia non sarà più la terra dei perdoni, condoni, indulti si comincino finalmente a costruire case per i carcerati. Le case per i carcerati e per la polizia di sorveglianza si chiameranno carceri verdi o ecologici. Così almeno se li immagina il Ministro Angelino Alfano che riconosce l’idea luminosa alla collega siciliana Stefania Prestigiacomo. “L’idea di pensare a carceri ecosostenibili a emissione zero... cioè strutture che sfruttano al massimo le possibilità di efficienza energetica e di riciclaggio delle scorie. Puntiamo ad un risparmio perché si abbattono le emissioni di Co2 …”. (Corriere della Sera, 24.01.08).
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