
Articolo di: Redazione AIDANEWS
Pubblicato il: 04.09.2002
In breve:
Vernice 6 e 7 settembre dalle ore 10 alle ore 20 nei padiglioni nazionali dei Giardini di Castello e all'Arsenale (Corderie, Artiglierie, Isolotto)
Oltre 140 progetti di architetti di tutto il mondo, divisi in sezioni, su Abitazione, Musei, Interscambio, Formazione, Torri, Lavoro, Negozi, Spettacolo, Chiesa e Stato, Piani regolatori urbanistici.
a cura di Fabia Cigni | 15.04.2004
a cura di Alcide Boaretto - Archivio Aidanews | 28.03.2004
a cura di Redazione AIDANEWS | 07.12.2003
a cura della redazione AIDANEWS
nostri inviati Jeanne Belhumeur, Angelo Miatello, Giorgio Sparisi, Fabia Cigni, Alcide Boaretto
Inaugurazione ufficiale: Arsenale, 7 settembre ore 17
Apertura al pubblico: 8 settembre ore 10
L' 8. Mostra Internazionale di Architettura NEXT è diretta da Deyan Sudjic
Come abbiamo anticipato il mese scorso, dal 6 settembre prossimo fino al 3 novembre 2002, si apriranno i cancelli dei Giardini di Castello per visitare i padiglioni nazionali che espongono centinaia di progetti, disegni, fotografie, plastici, resoconti, idee che si stanno realizzando nel mondo o che si proporrebbero per il prossimo futuro. Un avvenimento questo di Venezia che tenta di offrire non solo agli operatori ma anche ad un pubblico più generalizzato, una chiave di lettura e di confronto dei vari stili, delle straordinarie realizzazioni che sono alla base di una creatività umana senza confini. L'architettura è l'arte del creare per il vivere. Con la sua ricerca della qualità delle forme e dei materiali impiegati per costruirne le infrastrutture con nuove tecnologie li rendono ammirabili sotto tutti gli aspetti. Sarà la volta di riflettere sulla validità delle sperimentazioni proposte, in particolare quella ricavata dal lavoro con l'alluminio e il vetrocemento dell'architetto Toyo Ito, Leone d'oro alla carriera, o ai progetti di Herzog e de Meuron, mediante il disegno digitale (A.Miatello).
NEXT racconterà infatti quali saranno gli sviluppi dell'architettura nei prossimi anni, mostrando cosa sarà costruito e come sarà costruito.
Lontano da rappresentazioni fantastiche e virtuali che hanno avvicinato sempre più l'architettura al mondo delle installazioni d'arte, quest'anno la Biennale di Architettura guarderà soprattutto alla qualità delle forme e dei materiali dell'architettura costruita. Gli architetti di tutto il mondo esplorano nuove strade, cercano di fondere la scoperta di nuovi materiali con quella di nuove tecniche costruttive per consegnare ai loro edifici nuove qualità tattili e visive. Saranno presenti in mostra molte di queste sperimentazioni, dal lavoro con l'alluminio e il vetrocemento dell'architetto giapponese Toyo Ito, agli eleganti materiali di rivestimento usati da Herzog e de Meuron attraverso il disegno digitale. La Mostra Internazionale NEXT si snoderà lungo i grandi spazi dell'Arsenale (Corderie, Artiglierie e Isolotto) in una affascinante passeggiata dove si potranno intrecciare il passato dei luoghi e il futuro delle nuove costruzioni, rappresentate da grandi e piccoli modelli e dalle immagini fotografiche. Si incontreranno così in questo itinerario oltre 140 progetti, divisi in sezioni, ognuna delle quali dedicata a una particolare tipologia di costruzione o tema architettonico: Abitazione, (Housing) Musei (Museums), Interscambio (Communication), Formazione (Education), Torri (Towers), Lavoro (Work), Negozi (Shopping), Spettacolo (Performance), Chiesa e Stato (Church and State), Piani regolatori urbanistici (Masterplans). Una mostra di architettura dedicata ai progetti, realizzati sia da architetti già affermati sia da giovani emergenti, comunque scelti per le qualità dei loro lavori.
Nella sezione dedicata alle torri e ai grattacieli, per esempio, saranno esposti il progetto di Renzo Piano per la sede del New York Times; la straordinaria forma conica della Swiss Re Tower di Norman Foster a Londra; la Torre Agbar progettata da Jean Nouvel a Barcellona e il Montevideo Tower a Rotterdam di Mecanoo. Di grande importanza, nella sezione dedicata ai musei, il Museum of Modern Art di New York di Yoshio Taniguchi; il progetto di Tadao Ando per la Fondation François Pinault pour l'Art Contemporain a Parigi; il museo trasparente di Kazuyo Sejima+Ryue Nishizawa/SANAA a Toledo. Nella sezione dedicata al lavoro e ai suoi spazi sarà esposto il progetto di Zaha Hadid per la nuova BMW Factory a Lipsia e la Fabbrica ELT che Ettore Sottsass ha progettato a Mosca.
Progetti per il nuovo edificio Christian Dior di Kazuyo Sejima+Ryue Nishizawa/SANAA a Tokyo e per un nuovo centro commerciale di Future Systems a Birmingham interamente rivestito di alluminio, saranno presenti nella sezione dedicata ai negozi. Nella sezione che raccoglie i progetti per i luoghi dell'istruzione saranno esposte alcune nuove biblioteche che saranno realizzate in Cina, negli Stati Uniti e in Olanda, e poi ancora residenze per gli studenti progettate da Steven Holl al MIT (Massachussetts Institute of Technology) e da Dixon & Jones a Belfast. Nella sezione dedicata all'abitazione sarà esposta una grande ricostruzione in scala della Great Wall Commune: si tratta di un complesso di edifici a basso costo realizzato da 12 architetti, per lo più della Cina continentale, con il contributo degli architetti Shigeru Ban (Giappone) e Gary Chang (Hong Kong), che da anni si occupano dei problemi degli alloggi in aree urbane depresse. Sempre in questa sezione Arata Isozaki presenta il progetto del Millennium House nel Quatar, maestoso progetto realizzato in collaborazione con architetti, design e artisti come Sottsass, Castiglioni, Ron Arad, Richard Serra a David Hockney.
Il percorso espositivo, attraverso i singoli spazi che vivranno di una propria e singolare identità, è stato progettato dall'architetto John Pawson, responsabile dell'allestimento.
Dalla storica e affascinante architettura dell'antico Arsenale di Venezia, il percorso della mostra continua ai Giardini di Castello dove si trovano le diverse e suggestive architetture dei Padiglioni. Qui una quarantina di Paesi, dall'Argentina al Venezuela, presentano il tema Next attraverso diversi allestimenti.Al Padiglione Italia la Mostra Internazionale si completa con le due ultime sezioni della mostra: Italia/Italy e Next City. La prima presenterà una serie di importanti nuovi progetti che saranno realizzati in Italia da architetti internazionali come David Chipperfield, Odile Decq, Arata Isozaki e da architetti italiani come Massimiliano Fuksas, Francesco Garofalo, Eric Miralles/Benedetta Tagliabue. Nella Sezione Next City, coordinata da Stefano Casciani, saranno esposti i progetti di riqualificazione degli spazi urbani di alcune città italiane: Milano, Napoli, Trieste, Salerno, Firenze e Venezia.Una parte del Padiglione Italia è allestita da Paesi non titolari di Padiglione.Tra i progetti speciali vi sarà una sezione organizzata in collaborazione con ALESSI dove si confronteranno l'architettura e il design: è la Città delle Torri/City of Towers in cui saranno messi in mostra modelli di grattacieli in scala 1:100, commissionati a un gruppo di 22 architetti tra cui David Chipperfield, Future Systems e Zaha Hadid. Gli stessi architetti affronteranno anche la progettazione di oggetti sul tema "servizio da tè e caffè" realizzati da Alessi, che con questa iniziativa vuole indagare futuri scenari proponendo contaminazioni fra architettura e disegno industriale.
Sono inoltre in programma una serie di eventi paralleli dal titolo Extra Next che saranno organizzati da altre istituzioni, in diversi luoghi del centro storico di Venezia. Sempre nell'ambito di questa Sezione, presso i Giardini di Castello, Aid'A (Agenzia italiana d'Architettura) organizza in collaborazione con la Biennale di Venezia Lonely Living. L'architettura dello spazio primario un'intera sezione dedicata alla dimensione sociale del costruire. Sono stati costruiti 18 edifici-stanza in scala 1:1 che rispondono a bisogni concreti, identificati in altrettanti "committenti" reali da ciascuno dei 18 architetti, selezionati da un comitato scientifico formato da Deyan Sudjic, Sebastiano Brandolini e Giovanni Leoni.
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