
Articolo di: Angelo Miatello
Pubblicato il: 06.11.2002
In breve:
Direttore Carlo Olmo, professore di Storia dell'architettura contemporanea alla Prima Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino; vicedirettore Pierre-Alain Croset, professore ordinario di Progettazione architettonica nella stessa Facoltà
Il ventaglio degli argomenti trattati è molto ampio: professioni, formazione e aggiornamento; materiali e tecnologia; concorsi e appalti; leggi, fiscalità e finanza; design; città.....
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E' uscito in questo giorni fresco di stampa una nuova pubblicazione mensile specializzata sull'architettura, a cura della Società editrice Umberto Allemandi & C. Spa di Torino. A quasi un ventennio di distanza dall'uscita de "Il Giornale dell'arte", ora la casa editrice di via Mancini propone "Il Giornale dell'Architettura" che in Italia si offre ad un bacino di oltre 500 mila professionisti. Lo dirige Carlo Olmo, professore di Storia dell'architettura contemporanea presso la Prima Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino; lo affianca come vicedirettore Pierre-Alain Croset (fino al 1996 caporedattore di "Casabella"), professore ordinario di Progettazione architettonica nella stessa Facoltà. "Il Giornale dell'Architettura" si presenta come un quotidiano: in ogni numero la periodicità è mensile, costo € 3,00 sono riportate novità essenziali di prima mano, nazionali e internazionali, le opinioni di grandi nomi della cultura, le testimonianze di esperti con immagini eloquenti. Il ventaglio degli argomenti trattati è molto ampio: professioni, formazione e aggiornamento; materiali e tecnologia; concorsi e appalti; leggi, fiscalità e finanza; design; città, territorio e ambiente; restauro e conservazione; parchi, giardini e paesaggio; musei; informatica; libri, riviste e mostre; politica. Il servizio di apertura del numero 1 è dedicato alle trasformazioni della Grande Londra, con articoli sullo stretto di Messina e la riforma universitaria. All'interno due pagine sono dedicate al bilancio dell'VIII Mostra di Architettura di Venezia che ha superato ogni previsione per i biglietti staccati (ben 75.000!), quattro pagine sulla formazione, altre su professioni, concorsi ed appalti - interessante l'articolo sul Québec - per giungere a città e territorio e al paesaggio. Questa rivista di appena una quarantina di pagine 42x28 (aperta 56), a sei colonne, piacerà non solo ai professionisti del costruire ma a tutto quel mondo variegato che gli ruota attorno. "Il Giornale dell'Architettura" sembra a prima vista una via di mezzo tra il bollettino dell'Associazione di categoria e una rivista patinata (per il tono di alcuni servizi). Ma siamo comunque fiduciosi nell'augurarci di poter disporre di uno strumento comunicativo che ci permetta di avere un ventaglio di notizie "fresche" e con quel senso di cronaca ed attualità che sapranno dare molto bene li redattori e i corrispondenti diretti da Carlo Olmo e Pierre-Alain Croset. Oggigiorno il linguaggio sull'architettura (in senso largo) dev'essere facile ed immediato e siamo pienamente d'accordo con il direttore Olmo che "Il Giornale dell'Architettura" dovrà "cercare di far sedere attorno ad un tavolo" tutti i vari protagonisti e i vari interessi, "ma anche di non dimenticare un'opinione pubblica troppo coinvolta sul piano individuale, e distratta come collettività da tutto ciò che contribuisce a costruire la fama di architetti, critici, politici, amministratori. Il Giornale non seguirà questa strada e il primo e fondamentale impegno che oggi è possibile prendere con il nostro pubblico è proprio questo". Ce lo auguriamo anche noi.
Staff: Carlo Olmo (direttore), Pierre-Alain Croset (vicedirettore), Bruno Perdetti (assistente), Edoardo piccoli (caporedattore), Manuela Salce (organizzazione generale); rubriche: Isabella Vergnano, Cristiana Chiorino (riviste), Michela Comba (musei), Filippo De Pieri (città), Francesca B. Filippi (formazione), Luca Gibello (concorsi, tecnologie), Sergio Pace (mostre, recensioni, paesaggio), Pierpaolo Peduccio (design), Michela Rosso (recensioni), Elisa Bussi (impaginazione).