
Articolo di: Beppi Lamedica
Pubblicato il: 03.02.2004
In breve:
Apriamo una nuova rubrica di politica e società dell'avv. Giuseppe Lamedica, con il quale abbiamo stabilito un rapporto fiduciario di corrispondenza tra "anime liberali controcorrente come da sempre lo siamo stati".
Newsletter per l'azione liberale di Beppi Lamedica (Anno V - n. 03 - 31 gennaio 2004)http://groups.yahoo.com/group/liberaliveneti
a cura di Beppi Lamedica | 26.04.2004
a cura di Beppi Lamedica | 18.04.2004
a cura di Beppi Lamedica | 10.04.2004
Ci auguriamo che la collaborazione porti molti frutti ad ambo le parti, anzi se, come dice B. Fuller, "aver fede è, molto meglio che credere. Credere è, quando a pensare provvede qualcun altro", noi preferiamo la conclusione a cui perviene il nostro padre Voltaire "La verità, la libertà e la virtù sono le tre cose per cui si deve amare la vita".

"La democrazia ha per lo meno un merito, ossia che un deputato non può essere più stupido dei suoi elettori, perchè più stupido è, lui, più stupidi sono stati loro ad eleggerlo". (Bertrand Russell)
Anno V - n. 03 - 31 gennaio 2004
SOLDI AI PARTITI
COSA PREVEDE LA NUOVA LEGGE? I movimenti o partiti possono (quindi, non è, obbligatorio?) chiedere il finanziamento adducendo la scusa di un rimborso per le spese elettorali sostenute.
A QUANTO AMMONTA IL FINANZIAMENTO? E' pari ad 1 euro per ogni iscritto alle liste elettorali e per ogni anno di legislatura (in tutto 5 euro in 5 anni di legislatura invece di 4 mila lire, come previsto dalla precedente legge sottoposta a referendum nel 2000).
CHI PUO' RICHIEDERLO? Tutti i partiti o movimenti che hanno superato la soglia dell'1 per cento dei consensi.
COME SI CALCOLA IL FINANZIAMENTO? Per ogni elezione il singolo partito avrà il finanziamento in proporzione alla percentuale dei voti ottenuti.
QUANTO CI COSTERANNO, IN EURO, I PARTITI E MOVIMENTI?
2002: 125.328.611,95
2003: 125.089.621,44
2004: 125.089.621,44
(fonte ANSA-CENTIMETRI da IL GAZZETTINO del 26 luglio 2002)
"[...] Un fatto rilevante si è, manifestato [...] dal punto di vista finanziario, ed è, relativo all'ottenimento dell'anticipo del rimborso elettorale spettante alla Lista Pannella [...]"
(dalla relazione del tesoriere di Radicali Italiani letta al Comitato nazionale - Roma, Hotel Ergife, 27-29 giugno '03)
IL DECENNALE DI FORZA ITALIA
Sabato 24 gennaio a Roma in occasione dei festeggiamenti per il decennale di Forza Italia Silvio Berlusconi è, stato segnalato quale persona illuminata dallo Spirito Santo ed oggetto di una venerazione degna di un Papa. Speriamo che non si metta in testa di succedere a Karol Woityla!!! Una sua discesa in campo in Vaticano potrebbe essere ancora più disastrosa per la repubblica italiana, già abbastanza succube dei preti! (bl)
*ANTISEMITISMO
MONDIALI DI SCHERMA SENZA ISRAELE (da La Stampa 21/01/04)
Ad Aqaba, in Giordania, si svolgeranno i Campionati del Mondo di Scherma i cui risultati saranno determinanti anche per le qualificazioni olimpiche per Atene. Atleti di tutte le nazioni del mondo si affronteranno in una sana competizione sportiva con rispetto. Atleti di tutto il mondo, o quasi, poichè gli atleti Israeliani non sono stati invitati, nonostante tra Israele e Giordania ci siano piene "relazioni diplomatiche". Sessantotto anni dopo la vergogna delle Olimpiadi di Berlino del 1936, dalle quali gli atleti di "razza" ebraica furono esclusi, oggi assistiamo, con la complicità e il silenzio di tutto il mondo occidentale, ad una nuova esclusione degli Ebrei, trattati come appestati da evitare. Il processo di delegittimazione e demonizzazione dello Stato di Israele, o forse per compiacere i paesi arabi e musulmani potremmo chiamarlo entità sionista, già in atto nel mondo politico, sociale, economico e culturale trova terreno fertile anche in quello che dovrebbe avvicinare i popoli: lo sport. Ma l'Europa tutta, gli stessi Stati Uniti preferiscono glissare su quest'ennesima vergogna degli stati arabi che fa il paio, solo per fermarsi agli ultimi episodi, con il rifiuto dell'Iran di accettare aiuti umanitari da Israele in occasione dell'ultima tragedia che l'ha colpita.
Mario Mieli
*CECENIA
12° GIORNO DI SCIOPERO DELLA FAME DI OLIVIER DUPUIS. MESSAGGIO DI UMAR KHANBIEV, MINISTRO DELLA SANITÀ DEL GOVERNO MASKHADOV (da www.radicalparty.org 30/01/04)
Bruxelles, 30 gennaio 2004. "Caro Olivier, a te va il mio affetto più fraterno e caloroso! Ti sono molto riconoscente per quello che fai per il popolo ceceno, ma sono molto preoccupato della decisione di fare uno sciopero della fame, che rappresenta un pericolo estremo per la tua salute. Non possiamo accettare una tale decisione, poichè, per lottare contro l'ingiustizia e l'inumanità in questo mondo, occorre avere lo spirito allerta e una salute di ferro! Ho sempre ammirato il tuo coraggio e il tuo senso di sacrificio. Olivier, hai fatto molto per il popolo ceceno, che lo capisce e ti vuole bene. E' per questo che, a nome del Governo e del Presidente, ti supplico di interrompere lo sciopero della fame per continuare energicamente a lottare per la giustizia. Con il mio più profondo rispetto, Umar Khanbiev.
PS: Olivier, il Presidente ha deciso di decorare Antonio Russo dell'Ordine dell'onore della nazione ed emetterà molto presto un decreto su questo."
Olivier Dupuis, deputato europeo, membro del Partito Radicale Transnazionale, ha intrapreso il 18 gennaio scorso uno sciopero della fame affinchè la questione del genocidio ceceno sia finalmente affrontata, dal punto di vista politico e umanitario, dalle autorità dell'Unione europea e degli Stati membri. Olivier Dupuis "chiede" anche di sostenere il Piano di Pace del ministro Akhmadov per un'amministrazione provvisoria delle Nazioni Unite sulla Cecenia, di accogliere bambini ceceni feriti e mutilati negli ospedali dell'Unione, di predisporre una "lista bianca" che garantisca la libera circolazione dei membri del Governo del Presidente Maskhadov sul territorio dell'Unione.
*RIFORMA ORDINAMENTO GIUDIZIARIO
IL PARERE DEGLI AVVOCATI PENALISTI (da http://www.camerepenali.it 22/01/04)
Il presidente UCPI così ha commentato l'approvazione della riforma dell'ordinamento giudiziario al Senato: "La CdL ha clamorosamente tradito i dieci milioni di elettori referendari e il suo stesso leader il quale aveva ripetutamente promesso ai penalisti e agli italiani una corretta riforma dell'ordinamento giudiziario".
"I penalisti - ha continuato Randazzo - sono strabiliati per l'inadempienza di un obbligo costituzionale ben preciso da parte del governo, quello della vera separazione delle carriere, che invece è, sostanzialmente esclusa e per giunta appesantita con una serie di disposizioni che aggravano il funzionamento del processo minando la stessa libertà dei magistrati. Norme stravaganti e incomprensibili che legittimano da un lato le protesta dei magistrati, dall'altro il tentativo di chi vuole eludere il dettato costituzionale distogliendo l'attenzione dai veri problemi". "Il nostro stato d'animo è, belligerante e tutt'altro che rassegnato - ha concluso il presidente UCPI - prenderemo decisioni adeguate alla gravità del caso".
*IL DECLINO
A RISCHIO DI "ESTINZIONE" LA CLASSE MEDIA. IL 48 per cento DEI CITTADINI PESSIMISTA SULL'ANNO IN CORSO: SARÀ PEGGIORE DEL PRECEDENTE (da un articolo del Corriere 31/01/04)
ROMA - Dal ceto medio alla povertà: un rischio che per 2 milioni 400 mila nuclei familiari è, diventato concreto nel biennio 2001-2003. Le retribuzioni al palo ed i contemporanei rincari hanno abbattuto il potere d'acquisto per tutti, in misura particolare per gli impiegati che lo hanno visto sgretolarsi del 19,7 per cento nell'arco di due anni. Lo afferma l'Eurispes nel "Rapporto Italia 2004": secondo i parametri riferiti alle fasce di reddito, le famiglie che rischiano di scivolare nella povertà sono il 10 per cento dei nuclei italiani. Quelle già povere sono 2 milioni e mezzo (8 milioni di persone). È "a rischio estinzione" la classe media: "Anche i ceti che si ritenevano (o si ritengono) esenti - spiega il Rapporto Eurispes - da improvvisi rovesci di fortuna possono precipitare improvvisamente, nonostante le reti di protezione welfaristica e assistenziale, al di sotto della soglia di povertà".
PROSPETTIVE - Quali le prospettive economiche del paese per i prossimi 12 mesi? Per l'Eurispes se nel 2003 la maggioranza degli intervistati avvertiva un lieve peggioramento dell'economia italiana (32,5 per cento), nel 2004 la situazione si aggrava ulteriormente: infatti il 48,2 per cento degli intervistati percepisce un netto peggioramento. Di conseguenza, diminuiscono le percentuali di coloro che intravedono un trend economico positivo: nel 2004 solamente lo 0,6 per cento avverte un netto miglioramento e il 6,8 per cento un leggero miglioramento. Infine, nel 2004, la percentuale di chi considera stabile la situazione economica del paese risulta dimezzata rispetto al 2003 (il 14,4 per cento contro il 27,8 per cento).
RISPARMIO - Per quanto riguarda il risparmio degli italiani, l'Eurispes segnala prospettive negative: solo il 5,5 per cento degli intervistati prevede di risparmiare sicuramente qualcosa nel 2004 (contro il 6,5 per cento del 2003) e il 33,7 per ecnto, pur nutrendo la stessa intenzione, non è, sicuro di riuscirci. La maggioranza degli intervistati (il 56,4 per cento sommando le previsioni negative) non è, orientata a risparmiare per il futuro. Gli italiani stanno "facendo le cicale" o, piuttosto- si chiede l'Eurispes- non hanno più la possibilità di mettere i risparmi da parte?
POCA FIDUCIA NEL GOVERNO - L'Unione europea risulta l'istituzione nella quale ripone fiducia la più alta percentuale di intervistati: il 58,5 per cento afferma di fidarsi molto o abbastanza, il 36,1 per cento poco o per niente. Di segno opposto la considerazione per lo Stato, che registra un maggior grado di sfiducia (44,1 per cento), poichè in esso si identificano in buona parte il governo ed i politici. Ma anche la burocrazia e l'inefficienza, l'incapacità di cambiare le cose ed apportare miglioramenti. a fronte di una fiducia ridotta nello stato, la presidenza della Repubblica, nella persona di Carlo Azeglio Ciampi, raccoglie la fiducia della larghissima maggioranza del campione (80 per cento). in riferimento al titolo di studio sono i laureati con l'86,3 per cento ad esprimere il maggior grado di fiducia nei confronti del capo dello Stato. Seppur con un consenso molto meno netto, la magistratura ottiene la fiducia della maggioranza degli intervistati (52,4 per cento)
*RADICALI ITALIANI
VERSO UNA NUOVA "ASSEMBLEA DEI MILLE"?
La prima riunione del comitato centrale dei radicali italiani, svoltasi dopo il congresso dello scorso dicembre, indica alcune novità interessanti. La prima è, l'abbandono dell'iniziativa di una lista "antiproibizionista ed anticlericale" alle prossime elezioni europee. Era una iniziativa che, ventilata nella mozione politica approvata al congresso di dicembre, contraddiceva l'analisi politica della situazione che quel soggetto racchiudeva nelle parole "caso Italia". E' vero, stavolta la predetta definizione non c'è,, ma è, sostituita, opportunamente, dall'analisi politica della situazione ("[...] Il Comitato constata la sempre più estesa, violenta e sistematica negazione, in Italia, di ogni certezza del diritto, di qualunque valore non meramente ordinatorio di Costituzione e leggi scritte, e, in ultima analisi, di tutto ciò che garantisce -a partire dall'einaudiano "conoscere per deliberare"- che i diritti democratici dei cittadini non siano ridotti ad un "flatus vocis", ad una pura e semplice emissione di voce[...]"). Conseguentemente si è, ritenuto impossibile affrontare una campagna per la raccolta di firme al fine di presentare una lista "antiproibizionista e anticlericale". Perciò non resta che la vecchia lista Bonino che nel 1999 ebbe un notevole successo di consensi. Allora il tutto fu ottenuto grazie ad un percorso politico attentamente studiato (campagna per Emma for president, dialogo con il popolo produttivo, Assemblea dei Mille, vendita dei gioielli di famiglia, pacchetto di referendum liberali e liberisti, etc.) ma in pochi mesi quel patrimonio di consensi fu dissipato, non solo per la capacità di resistenza del regime.
La seconda novità e che si vorrebbero riprendere le fila di quel discorso ripartendo da una "convention" da tenersi nella prima metà del mese di aprile per il lancio del partito radicale - liberale europeo.
A mio avviso sembra una operazione difficilmente praticabile vuoi perchè è, impossibile ripetere l'exploit del 1999 (non vi sono neanche le stesse premesse), vuoi perchè un soggetto politico che è, stato capace di dissipare quel consenso in pochi mesi non è, in grado di essere preso sul serio dai cittadini che, stufi di turarsi il naso, decidono di non recarsi a votare. Diverso sarebbe stato se i radicali, assieme ad altri (moderati, riformisti e riformatori) avessero dato vita ad una lista legata al partito liberale europeo.
Di fronte alla frantumazione delle forze italiane che si richiamano ai popolari o ai socialisti europei, una lista liberale europea avrebbe potuto godere della rendita liberale in uno scontro politico che sarà sempre più caratterizzato dai tifosi pro e antiBerlusconi.
Un'alternativa ai conservatori di destra e di sinistra non avrebbe ottenuto un consenso pari a quello del 1999 ma avrebbe permesso a Pannella e Bonino di dire la propria nel prossimo Parlamento europeo. (bl)
*LIBERALITALIA
ADERISCO AGLI STATI GENERALI LIBERALI
Prosegue la raccolta di adesioni all'appello lanciato a Bergamo in occasione del IV meeting. Trascrivo il testo e naturalmente vi invito a contattare il sito www.liberali.net (bl)
"Alle dirigenze dei partiti nazionali d'ispirazione liberale dico fatevi da parte, perchè, non voglio più affidare la riscossa delle mie idee, le mie aspettative e le mie speranze alla pelosa tutela dei due schieramenti illiberali di destra e di sinistra, nè, voglio più battaglie isolate di questo o quel movimento liberale, che si traducono in velleitari tentativi di fare ciascuno per proprio conto.
Dico BASTA ! alle divisioni, alle sè,tte, alle contrapposizioni e alle risse tra liberali. Voglio che i liberali siano presenti nella vita politica italiana e lavorino uniti ad una rivoluzione liberale che muova dai comuni e dalle province e sappia enfatizzare la centralità dell'individuo, delle sue libertà e dei suoi diritti, traducendosi in una politica nuova in Italia e in Europa.
Con questo spirito aderisco agli "Stati Generali Liberali" e mi impegno a fare quanto possibile perchè possa realizzarsi il mio sogno di un grande movimento unitario di tutti i liberali che non sopportano più gli schieramenti italiani di destra e di sinistra".
*VENETO LIBERALE
IL SITO
Basta "clickare" su
http://groups.yahoo.com/group/liberaliveneti
Per ritrovarsi di fronte al progetto di Veneto liberale, la federazione di associazioni liberali, liberiste e libertarie ossia moderate e radicali, riformiste e riformatrici. Il progetto è, chiaro anche se di difficile realizzazione. Potrete partecipare alle discussioni virtuali e partecipare anche a quelle reali. L'informazione è, il pane della democrazia, e sul sito troverete tanta informazione su questo ambizioso progetto. Il simbolo che Veneto liberale ha adottato è, la "tartaruga". E' un animale lento ma longevo. Ecco: Veneto liberale vuole fare un piccolo passo quotidiano nella direzione giusta e aspira a durare a lungo. Anzi è, cosciente che il progetto proprio perchè è, ambizioso ha bisogno di tempo per realizzarsi. Non abbiamo fretta, anche se le circostanze la imporrebbero. Non demordiamo, non ci arrendiamo e non molliamo. (bl)
SEGNALAZIONI
Mi hanno segnalato il sito www.forzaliberaldemocratica.org . E' una iniziativa marchigiana. Mi hanno riferito che si tratta di un gruppo che vorrebbe raggruppare i liberali sparsi e dispersi nelle marche, a partire dall'esperienza delle prossime amministrative. Ad avviso del sottoscritto sarebbe stato meglio presentarsi facendo riferimento all'alterativa liberale piuttosto che all'alternanza democratica. Ma, alle volte, le parole non rendono pienamente il senso dell'obiettivo. Stiamo a vedere, con fiducia.
I giovani liberali della FdL utilizzano i blog e ne segnalo uno http://giovaniliberali.ilcannocchiale.it/ perchè è, pieno di informazioni e segnala alcuni link interessanti
Tra i blog ne segnalo un altro www.italialaica.splinder.it/ che spinge moderati e radicali, riformisti e riformatori a coordinarsi tra loro. E' un progetto simile a quello che Veneto liberale, dal dicembre 2000 sta sostenendo. (bl)
*LETTURE
NORBERTO BOBBIO "TEORIA GENERALE DELLA POLITICA", Einaudi, Torino, 1999
Una mappa del pensiero Bobbiano
Il prof. Michelangelo Bovero in occasione del novantesimo compleanno di Norberto Bobbio era giunto alla conclusione di un lavoro di sistemazione di alcuni scritti del filosofo torinese. La finalità dell'opera era quella di redigere una teoria generale della politica di Bobbio. A leggere i vari saggi bisogna dire che il lavoro ha ottenuto un ottimo risultato.
Nel volume sono visibili sei parti, ciascuna composta di due capitoli, a propria volta ogni capitolo è, suddiviso in tre sezioni, cui corrisponde, generalmente, un unico scritto del filosofo torinese. Questi sono i titoli delle singole parti. La parte prima, è, intitolata "La filosofia politica e la lezione dei classici", la parte seconda, "Politica, morale, diritto", la parte terza è, dedicata al tema "Valori e ideologie", la parte quarta è, dedicata alla "Democrazia", la parte quinta esamina i grandi temi de "I diritti dell'uomo e la pace", la parte sesta conclude il volume con le riflessioni su "Mutamento politico e filosofia della storia". Il tutto, in 646 pagine di solo testo (senza contare l'introduzione, l'indice analitico e l'indice dei nomi, che messi insieme fanno un altro centinaio di pagine).
Leggendo e studiando questo testo antologico si comprende perchè Norberto Bobbio è, da annoverarsi tra gli scrittori liberali, piuttosto che tra quelli genericamente indicati come democratici o socialisti. E si comprende perchè la sinistra ha tentato di annetterselo e la destra gli ha rimproverato di non aver fatto una scelta di campo in suo favore. Bobbio non era nè di destra nè di sinistra, era e resta un pensatore liberale perchè ha considerato il "dubbio", quale matrice di qualsiasi scelta pratica, vaccinandoci così nei confronti della presunzione di avere "Dio dalla propria parte". (bl).
Sommario: Introduzione di Michelangelo Bovero Parte prima: La filosofia politica e le lezione dei classici. I. La filosofia politica. II. La lezione dei classici. - Parte seconda: Politica, morale, diritto. III. Politica e morale. IV. Politica e diritto. - Parte terza: Valori e ideologie. V. Valori politici. VI. Ideologie. - Parte quarta: La democrazia. VII. Democrazia: i fondamenti. VIII. Democrazia: le tecniche. - Parte quinta: Diritti e pace. IX. Diritti dell'uomo. X. Pace e guerra. - Parte sesta: Mutamento politico e filosofia della storia. XI. Mutamento politico. XII. Filosofia delle storia. - Indice analitico. - Indice dei nomi.
Non dimenticare la Cecenia! Puoi sostenere il Piano di Pace del Ministro ceceno degli Affari Esteri in favore di un'amministrazione provvisoria delle Nazioni Unite sulla Cecenia firmando l'appello sul sito del PRT: www.radicalparty.org
Olivier Dupuis - Membro del Parlamento europeo Tel. +32 2 284 7198 Fax +32 2 284 9198
COMUNICAZIONE:
Il prossimo numero di Newsletter è, previsto intorno al 14 febbraio 2004.
Redazione: Beppi Lamedica - Via Ortigara, 6 - 31033 Castelfranco Veneto (Treviso)
Tel :+39-0423-49.22.51 Cell.+39-328-973.80.29 Fax :+39-0423-49.22.51
E-mail: adams@libero.it
http://groups.yahoo.com/group/liberaliveneti
(un'opea di Giorgione conservata al Museo degli Uffizi a Firenze)