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Curiosità sulla Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca' Pesaro.

Alcide Boaretto

 

Grazie alla duchessa Felicita Bevilacqua La Masa - creatrice dell'omonima fondazione dedicata agli artisti veneziani - il palazzo viene destinato all'arte moderna, lasciandolo a questo scopo alla città nel 1898. Il primo nucleo di opere - di artisti italiani, russi e danesi - arriva da un lascito del principe Alberto Giovanelli. Le collezioni di Ca' Pesaro ammontano oggi a più di quattromila opere. La Galleria nasce nel 1897 quando il Comune decide di collocare qui la collezione municipale d'arte moderna, nell'ambito della seconda edizione della Biennale, gestita dallo stesso ente, che fa così di Ca' Pesaro la cassaforte delle acquisizioni provenienti dalle esposizioni internazionali. Ma nello stesso tempo, vengono ospitate nell'ammezzato del palazzo barocco, negli anni tra il 1908 e il '24, le storiche mostre della Bevilacqua La Masa, con i "ribelli" di Ca' Pesaro, una generazione di artisti, non solo veneziani, tra cui spiccano nomi come quelli di Boccioni, Gino Rossi e poi Arturo Martini e Felice Casorati. In seguito a una fortunata mostra curata da Nino Barbantini nel '23 dedicata alla ritrattistica veneziana dell'Ottocento, il museo comincia a sviluppare anche questo aspetto fisiognomico, ricevendo donazioni e sviluppando una politica degli acquisti in questa direzione. Anche per precisa scelta del Governo fascista, Ca' Pesaro nel '38 diventa il punto di riferimento espositivo dell'arte europea in Italia, ospitando anche opere "espulse" dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, che deve essere, invece, tutta italiana. Dagli anni '60, sotto la direzione di Guido Perocco, La Biennale ente trasformatosi in un "carrozzone" statale, viene definitivamente sciolto e la politica degli acquisti del museo si rivolge esclusivamente verso l'arte veneziana e italiana, indirizzata da una parte verso gli artisti del "Gruppo di Ca' Pesaro" e dall'altra verso il completamento delle collezioni ottocentesche, trascurando la dimensione internazionale della Galleria. Provincialismo italiano? Lasciti importanti, come quello De Lisi degli anni '60, arricchiscono Ca' Pesaro di opere significative di Morandi, De Chirico, Carrà, oltre che di Kandinsky, Mirò e Matta, fino all'importante donazione di Adolfo Wildt del '90. Il risultato che oggi possiamo constatare è un museo che, nella sua dimensione di contenitore artistico, può benissimo competere a livello non solo italiano e allarga l'orizzonte della storia artistica della città lagunare, piena di virtù e contraddizioni.

 

Orario e annotazioni pratiche. La Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca' Pesaro avrà questo orario per il pubblico dalle 10 alle 16 fino al 31 marzo 2003 e dalle 10 alle 18 fino al 31 ottobre. E' chiusa il lunedì. Il biglietto unificato, che consente l'accesso anche al Museo d'Arte Orientale, al terzo piano, è di 5,50 euro. Ingresso gratuito per i veneziani, i bambini fino ai 5 anni e i portatori di handicap. Per arrivare al Museo, prendere il vaporetto della linea 1 e scendere a San Stae. Per informazioni, telefonare allo 041-5240695 o collegarsi all'e-mail mkt.museiØcomune.venezia.it. Al piano terreno sono ospitati i servizi al visitatore: informazioni, biglietteria, guardaroba, toilette, museum shop, caffetteria, ascensore. Pubblicata (Marsilio) una nuova guida al museo curata da Giandomenico Romanelli e Flavia Scotton. Per la riapertura le Poste hanno realizzato un annullo speciale emesso venerdì dalle 10 alle 16 e sabato dalle 10 alle 17, nello stesso museo. Apertura ufficiale sabato 30 novembre 2002.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

 


Alcide Boaretto
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