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Fausto Bortolot, presidente Uniteis e Artglace.

 

Longarone Fiere, 43° Mostra Internazionale del Gelato Artigianale. Incontro pubblico su: "Ungheria: Nuovi orizzonti e opportunità", organizzato da Sapori d'Italia, 3 dicembre 2002.

Riportiamo alcuni passaggi della relazione che il presidente Bortolot ha fatto all'incontro pubblico "Ungheria: Nuovi orizzonti e opportunità", organizzato da Sapori d'Italia, il 3 dicembre 2002, durante la 43° Mostra Internazionale del Gelato Artigianale. "Sono un ottimista, e come tale guardo al grande interesse a tutto ciò che è nuovo, e l'Ungheria e con l'Ungheria gli altri paesi, che sono alle soglie dell'Ue, sono una importante novità. Gli aspetti positivi sono tanti: è un mercato che si allarga, ma è soprattutto una società nuova che entra nelle nostre società. E questo è un arricchimento. Come gelatieri artigianali non vediamo grossi problemi. Cogliamo la questione sotto un duplice aspetto: da un lato è un mercato del "nostro gelato" che si dilata; dall'altro lato abbiamo una esperienza diversa che si aggiunge alle nostre esperienze, con la quale dobbiamo convivere ed integrarci. (...) Non dobbiamo temere la novità, nemmeno dobbiamo essere preoccupati della concorrenza. Nella logica del mercato vince chi ha le carte migliori in mano e le sa giocare bene. In altri termini noi dobbiamo misurarci come la novità sul piano professionale e sul piano della qualità del prodotto che offriamo e soprattutto del servizio. Dobbiamo però essere garantiti sulle pari condizioni e dobbiamo stare attenti che effettivamente sia tutelata la qualità della professione e del prodotto. A nessuno, in sostanza, deve essere permesso di lavorare in situazioni ambigue o non trasparenti o non rispettose delle regole di lavoro e di commercio. Così per noi gelatieri in Germania questo deve significare che il gelato italiano deve essere italiano, deve rispettare la tradizione italiana, deve avere le caratteristiche della originalità, della genuinità, della bontà. E deve essere servito in un ambiente italiano. Perché questo chiedono i consumatori. (...) Per noi è importante e decisivo che sia tutelata la qualità del gelato artigianale, che si affermi una netta distinzione dal gelato industriale. Su questo punto dobbiamo essere rigorosi. Arrivano in Germania, in Italia, in Spagna e in altri paesi dell'Ue gelatieri di altre tradizioni? Bene, importante che si sappia chiaramente che cosa fanno, che cosa offrono, il tipo di servizio che danno. (...) A questo punto sposterei  il discorso sugli aspetti formativi e sulla rappresentanza dei gelatieri artigiani. Sono due aspetti essenziali, nel senso che da essi dipende la fortuna del nostro settore e in definitiva del nostro lavoro. La formazione dovrà essere sempre più attiva e nel segno della continuità.Finalizzata all'aggiornamento del gelatiere, inteso come figura di imprenditore capace di gestire al meglio il suo negozio, che deve avere il preciso connotato di gelateria artigianale, dove si fa un ottimo gelato italiano o spagnolo o francese. In questa direzione c'è molto da fare. L'Artglace si sta muovendo anche su questo fronte, facendo riferimento alla normativa europea e alle opportunità e alle risorse che l'Ue mette a disposizione per esperienze formative e di aggiornamento. Si tratta di coltivare anche nel nostro mestiere quella "innovazione di processo e di prodotto", della quale tanto si parla per l'artigianato manifatturiero e per l'industria. (...) Dobbiamo darci una marcata identità, che può derivare soltanto dal fatto di essere rappresentati in maniera forte presso le istituzioni e presso altri soggetti associativi e sociali. Saremo così riconosciuti, tutelati, valorizzati. (...)

 

Fausto Bortolot è presidente di: Unitesi, Unione dei Gelatieri Artigiani Italiani in Germania; ARTGLACE, Confédération des Associations des Artisans Glaciers dela Communautés Européenne

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