
Articolo di: Angelo Miatello
Pubblicato il: 27.12.2002
In breve:
Il calendario alla Bevilacqua La Masa avrà un occhio di riguardo alla nuova pittura, con mostre di artisti ancora giovani ma ormai ben conosciuti, una serie di collaborazioni con vari enti e istituzioni stranieri
Queste le principali notizie diramate dalla Fondazione Bevilacqua La Masa, impartite dal nuovo presidente Angela Vettese, che segue una linea di continuità con il suo predecessore Luca Massimo Barbero.
Il calendario alla Bevilacqua La Masa avrà un occhio di riguardo alla nuova pittura, con mostre di artisti ancora giovani ma ormai ben conosciuti, una serie di collaborazioni con vari enti e istituzioni stranieri. Durante la Biennale 2003 la sede espositiva di Piazza San Marco accoglierà il Padiglione cinese. Queste le principali notizie diramate dalla Fondazione Bevilacqua La Masa, impartite dal nuovo presidente Angela Vettese, che segue una linea di continuità con il suo predecessore Luca Massimo Barbero, in particolare nella volontà di ospitare - accanto a quelle destinate ai giovani artisti triveneti - mostre di carattere storico per aumentare il prestigio e la visibilità dell'istituzione. La Bevilacqua, come detto Vettese, si aprirà anche ai rapporti con istituzioni come la Biennale, la Facoltà di Design e Arti dell'Iuav - dove la stessa Vettese insegna - Raisat Art, la Fondazione Teseo per l'Arte Contemporanea, il Consorzio Viafarini/Care Of di Milano, per l'archiviazione e l'esame del lavoro dei giovani artisti locali.
Quattro gli appuntamenti espositivi che occuperanno pressoché interamente la sede di Piazza San Marco per il prossimo anno. Intervista con la pittura (dal 20 marzo al 30 maggio 2003) sarà dedicata alla rinascita del linguaggio pittorico dagli anni Novanta a oggi, con opere di artisti come Elizabeth Peyton e Peter Doig. Per l'estate sarà l'occasione (dal 12 giugno fino a settembre) di ammirare l'arte cinese, con la galleria di Piazza San Marco trasformata in Padiglione della Cina Popolare, per la prima volta presente in forma ufficiale alla Biennale Arti Visive, ma ovviamente priva di uno spazio deputato ai Giardini. Da ottobre a dicembre, spazio ad Alex Katz, con la prima antologica italiana del pittore statunitense che - dopo l'Action Painting - ha contribuito a rilanciare la tradizione figurativa americana, con ritratti e paesaggi di grandi dimensioni. Quindi, lo spazio obbligato per la Collettiva dei giovani chiuderà l'annata. Per il 2004 si annuncia già una mostra di Lee Miller, la fotografa di formazione surrealista che fu a lungo compagna di Man Ray e che divenne uno dei primi reporter di guerra. A Palazzetto Tito, l'altra sede espositiva della Bevilacqua La Masa si annuncia (dal 21 marzo al 25 maggio) uno speciale Salon des refusées, dedicato ai progetti di public art che non hanno mai visto la luce per veti politici, problemi economici, scarsa comprensione. La mostra dell'anno qui sarà (dal 12 giugno al 4 novembre) quella dedicata alla pittrice sudafricana Marlene Dumas e alla sua riflessione visiva sulla figura umana, con corpi decontestualizzati e privati della loro specificità. Qui, sempre a giugno, troverà anche ospitalità il Centro giapponese per l'Arte Contemporanea Cca di Kitakyushu, per presentare le proprie iniziative.