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53° Festival internazionale del cinema di Berlino. Gabriele Salvatores, unico italiano in concorso. Il programma quasi del tutto completo.

 

Il regista Salvatores è l'unico italiano con il suo "Io non ho paura", tratto dall'omonimo libro di Nicolò Ammaniti, in concorso al 53º Festival Internazionale del Cinema di Berlino, che si svolgerà dal 6 al 16 febbraio. Il programma del concorso, da poco diramato alla stampa non è ancora completo. Esso prevede tuttavia 19 titoli, tra cui alcune prime mondiali, compresa quella del film di Salvatores. Ne risulta una conferma della linea più popolare e spettacolare, scelta da un paio d'anni dal nuovo direttore Dieter Kosslick. Non mancano i titoli di richiamo e le star (soprattutto americane), ma, nella tradizione del festival, resta anche una certa attenzione al cinema d'autore proveniente, fra l'altro, anche da Asia e Africa. L'Italia è presente comunque anche nelle altre due sezioni del festival, Panorama e Forum, con tre titoli. Quello del Forum deve ancora essere annunciato, mentre nel Panorama verranno presentati: 2Pater familias" di Francesco Patierno, uno storia dura, nel linguaggio e nelle immagini, su un giovane napoletano che esce di galera per un permesso e va alla ricerca del suo gruppo di amici di quartiere, quasi tutti finiti male; e "Poco più di un anno fa" del giovane Marco Filiberti che racconta l'ultimo anno della vita di Riky Kandinsky, pornostar gay, morto in circostanze misteriose 15 anni fa. Nel cast del film ci sono, oltre allo stesso regista, Urbano Barberini, Rosalinda Celentano, Francesca D'Aloja e Erica Blanc. L'Italia sarà rappresentata con ogni probabilità anche in giuria dall'attrice Anna Galiena (la sua presenza non è ancora ufficiale). Tra le altre iniziative italiane in programma alla Berlinale ci sono gli otto giovani italiani partecipanti al Campus dei nuovi talenti e la partecipazione di Libero De Rienzo ("Santa Maratona") come "Shooting Star italiana" nell'ambito del programma europeo dedicato ai giovani attori. Dagli Stati Uniti arrivano cinque film di richiamo: "The Hours", il film di Stephen Daldry ritirato all'ultimo momento da Venezia, con Nicole Kidman imbruttita nella parte di Virginia Woolf e anche Julianne Moore e Meryl Streep; quest'ultima è presente, accanto a Nicholas Cage, anche in "Adaptations", il nuovo film di Spike Jonze, l'autore dell'apprezzato "Essere John Malkovich", con Nicholas Cage; "Solaris", il remake del film di Andrej Tarkovskij realizzato da Steven Soderbergh con George Clooney protagonista; "Confession of a Dangerous Mind", il film con il quale lo stesso Clooney esordisce alla regia e che ha Julia Roberts protagonista femminile; "The 25th Hour" di Spike Lee che, con Edward Norton protagonista, racconta l'ultima notte di libertà di un giovane condannato a sette anni di prigione. Tre sono i film francesi: "La fleur du mal" di Claude Chabrol con Nathalie Baye, "Son frère" di Patrice Chereau, che lo scorso anno vinse il Leone d'oro con "Intimaci" e che quest'anno è stato designato a presiedere la giuria di Cannes; "Petites Coupures" di Pascal Bonitzer è invece una storia sui registri del burlesco su una famosa donna killer (gli attori sono Kristin Scott Thomas e Daniel Auteuil). Tre anche i film tedeschi ("Good bye Lenin!" di Wolfgang Becker, "Der alte Affe Angst" di Oskar Roehler, "In Lichter" di Hans-Christian Schmid. Tra gli altri film, "Rezervni Deli" ("Spare Parts") di Damjan Kozole dalla Slovenia sul tema dei rifugiati; "Madame Brutte" del senegalese Moussa Sene Absa, racconta la lotta di una ragazza madre a Dakar per affermare i suoi diritti; "The Life of David Gale" di Alan Parker (co-prodotto da Gran Bretagna e Stati Uniti) è interpretato da Kevin Spacey e Kate Winslet e racconta la storia di un oppositore alla pena di morte che viene condannato alla sedia elettrica per omicidio e del suo racconto ad un giornalista su ciò che è realmente accaduto; dal Giappone arriva Yoji Yamada con"Tasogare Seibei" ("The Twilight Samurai"), storia di un samurai nel 19º secolo; torna a Berlino anche Zhang Yimou con "Ying Xiong" ("Hero"), dramma storico fra amore, gelosia e intrighi in cui l'autore di "Lanterne rosse" si misura per la prima volta con il genere kung-fu. Il Festival internazionale del cinema di Berlino si aprirà il 6 febbraio con un sicuro candidato all'Oscar e tre star: il film scelto è infatti il musical "Chicago" con Richard Gere, Catherine Zeta-Jones e Renée Zellweger. Si chiuderà il 16 con "Gangs of New York" di Scorsese. La selezione dei film in concorso sarà completata tra pochi giorni.

 

 

 

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