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Alla Fondazione Gianadda di Martigny una grande mostra sugli artisti spagnoli

"Da Picasso a Barceló, gli artisti spagnoli", Fondation Pierre Gianadda, Martigny (Svizzera). Da venerdì 31 gennaio al 9 giugno 2003. Occasione per valutare uno scenario generale di  artisti che si permettono di approfondire la nostra conoscenza della cultura visiva iberica e dell'evoluzione del loro linguaggio.....La quarta sezione chiude con opere eseguite dagli anni '80 dai pittori José María Sicilia e Miquel Barceló, e dallo scultore Juan Muñoz, morto l'estate scorsa. Sicilia impiega cere, Barceló si può iscrivere nella riscoperta della pittura degli anni '80 ma stravolta e post-moderna, Muñoz è stato autore di installazioni e sculture spiazzanti e inquietanti.

Martigny-Svizzera, servizio curato da Jeanne Belhumeur, Madeleine Vallon da Ginevra e A. M.. Con autori come Picasso e Mirò far da traino, l'arte spagnola del '900 fino ai giorni nostri gode spesso dei riflettori e dell'attenzione dei musei. La Fondazione Pierre Gianadda di Martigny (Vallese) ha inaugurato venerdì 31 gennaio una straordinaria rassegna consacrata a 18 protagonisti della cultura visiva iberica e all'evoluzione del loro linguaggio: "Da Picasso a Barceló, gli artisti spagnoli", arrivando quindi nel titolo stesso a un esponente della nuova pittura cui ha recentemente riservato una retrospettiva la Galleria nazionale d'arte moderna di Roma. Guarda invece alle ricerche pittoriche tra la fine del XX secolo e la Guerra di Spagna in quel crogiuolo di cultura e ideali che fu la Catalogna l'esposizione "Modernismo e Avanguardia. Picasso, Miró, Dalí e la pittura catalana" in calendario al Museo civico di Cremona dal prossimo 15 febbraio al 4 maggio 2003. La Mostra di Martighy copre gli anni dal 1880 al 1937, concentrandosi su Picasso e sulla sua influenza su altri artisti, sul periodo noucentista e sul primo Surrealismo di Dalí e Miró. La curatrice, Maria Antonia de Castro, oltre a voler disegnare una panoramica globale sulle tendenze passate e in atto, vuole esaltare "la coerenza dell'evoluzione delle forme nell'arte spagnola - si legge sul comunicato stampa della Fondazione Gianadda - testimoniando una logica unitaria che si è mantenuta malgrado il trasferimento di numerosi artisti fuori del territorio nazionale". Si ritorna a parlare di Parigi, quale centro propulsore di tutto il primo Novecento. E quel vivere altrove di autori come Gris, Picasso, poi Mirò e Dalì, che secondo la Signora Maria Antonia de Castro - storica dell'arte - avrebbe "contribuito a indebolire all'estero la percezione del percorso compiuto dall'arte spagnola del XX secolo". Sono raggruppati ben 18 autori di generazioni diverse, e questo per "permettere di inquadrare i legami esistenti tra le opere degli uni e degli altri". Il percorso espositivo è suddiviso in quattro sezioni. Nella prima si affrontano le Avanguardie storiche: il Cubismo di Picasso e Gris, il periodo "classico" degli anni Venti, il Surrealismo di Dalí e Miró e, ancora, il Picasso degli anni Trenta, quando entra in contatto con la scultura in ferro saldato di Julio González. Momento cruciale è la guerra civile spagnola (1936-39), con lavori dell'autore di Guernica e Miró per poi travalicare il conflitto mondiale e proporre opere fino agli anni '60 e '70. La seconda  sezione propone quattro pittori e due scultori che hanno lavorato sul versante astratto. Per la pittura: l'astrazione materica di Antóni Tapies, il gestualismo di Antonio Saura, le tele di sacco strappate di Manolo Millares e le geometrie di Pablo Palazuelo. La scultura presenta Jorge Oteiza e il recentemente scomparso Eduardo Chillida, uno dei maestri del secolo passato. La terza sezione offre generazioni di artisti emersi negli anni '60 e '70, attraverso l'uso dell'ironia e di colori stridenti e piatti. Dal gruppo di Equipo Cronica a Eduardo Arroyo, autori che hanno respirato l'aria della Pop art, fino a Luis Gordillo, che dalla figurazione è approdato all'astrazione, e il post-pop Carlos Alcolea. La quarta sezione chiude con opere eseguite dagli anni '80 dai pittori José María Sicilia e Miquel Barceló, e dallo scultore Juan Muñoz, morto l'estate scorsa. Sicilia impiega cere, Barceló si può iscrivere nella riscoperta della pittura degli anni '80 ma stravolta e post-moderna, Muñoz è stato autore di installazioni e sculture spiazzanti e inquietanti.

Scheda tecnica. "Da Picasso a Barceló, gli artisti spagnoli", Fondation Pierre Gianadda, Martigny (Svizzera). Da venerdì 31 gennaio al 9 giugno 2003. Orario: tutti i giorni 10-18. Informazioni e prenotazioni: tel. 0041 27 7223978, fax 0041 27 7225285, e-mail info@gianadda.ch , sito www.gianadda.ch . Ingresso 10 euro, ridotti 8,50 e 5 euro, riduzioni per famiglie e gruppi. Il biglietto comprende anche la Collection Franck, il Parco delle sculture, il Museo gallo-romano, il Museo dell'automobile.

Il pedaggio di ritorno in Italia per chi arriva a Martigny in auto attraverso il tunnel del Gran San Bernardo è gratuito dietro presentazione della ricevuta di andata e di un biglietto di ingresso alla Fondation Gianadda, purché il rientro avvenga entro tre giorni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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