
Articolo di: Redazione AIDANEWS
Pubblicato il: 17.09.2003
In breve:
Il riconoscimento negli Stati Uniti è giunto solo nel 1986, quando il Withney Museum di New York gli ha dedicato una vasta rassegna retrospettiva.
Sono esposti solo ritratti di persone amiche e di famigliari, che vanno dal "Ritratto di George Orman" del 1958 fino ai dipinti eseguiti nel 2003 appositamente per questa occasione,
Venezia 16 settembre 2003. Già alla fine degli anni Cinquanta, Alex Katz si era imposto all'attenzione della critica americana - quanto cioè la scena era dominata dall' Action painting e dalla Pop Art - proprio per la sua ricerca controcorrente, esprimendosi cioè nei modi formali che potremmo definire di "realismo fantastico".
Pur avendo ottenuto significativi riconoscimenti in Europa con vaste mostre antologiche nei musei di Londra e Trento, Valencia e Bonn, per citarne alcune, non ha però mai esposto in Biennale, anche quando il padiglione del suo Paese presentava ampi gruppi di artisti di varie tendenze.
Il riconoscimento negli Stati Uniti è giunto solo nel 1986, quando il Withney Museum di New York gli ha dedicato una vasta rassegna retrospettiva.
La mostra che la Bevilacqua La Masa presenta ora nella sua sede di Piazza San Marco, fino al 30 settembre, a cura del figlio Vincent, costituisce dunque una buona occasione per conoscere meglio questo originale artista americano.
Sono esposti solo ritratti di persone amiche e di famigliari, che vanno dal "Ritratto di George Orman" del 1958 fino ai dipinti eseguiti nel 2003 appositamente per questa occasione, tutti realizzati con la sua caratteristica "continuità di stile". Quasi interessato soltanto ad appropriarsi della personalità segreta della figura ritratta, come nel caso della moglie Ada, che viene raffigurata numerose volte e che diviene nei suoi dipinti una sorta di archetipo ideale. Osservando che non deve trarre in inganno quella sorta di "semplificazione pittorica" che Alex Katz mette in atto perché è per tale via che egli giunge ad esaltare la connotazione psicologica della persona ritratta.