
Articolo di: Redazione AIDANEWS
Pubblicato il: 22.10.2003
In breve:
La celebre opera di Sergej Prokof'ev oggi conta anche una versione veneta. A realizzarla è stata la Regione che ha approvato l'idea di Giulio Svegliado e del regista Pierfranco Murru che hanno dato
L'intera operazione educativa ha avuto come voci narranti quelle del duo "Le Bronse Querte" (Ruzante), da sempre impegnato nella divulgazione rigorosamente in dialetto, mentre la ricerca
Venezia, 22 ottobre 2003. La valorizzazione del dialetto veneto passa attraverso "Pierino e il lupo". La celebre opera di Sergej Prokof'ev oggi conta anche una versione veneta. A realizzarla è stata la Regione che ha approvato l'idea di Giulio Svegliado e del regista Pierfranco Murru che hanno dato vita ad una singolare rilettura dell'opera tramite il contributo decisivo dei bambini delle scuole elementari di Treville di Castelfranco Veneto.
Un'esperienza particolare dove, "el lupo cativo" viene così rivisto in chiave rigorosamente veneta. Ora la videocassetta verrà distribuita in tutte le scuole, come esempio da seguire per dar vita a nuovi percorsi didattici. "Non è facile valorizzare il dialetto veneto - ha spiegato ieri a Palazzo Labia l'assessore regionale alla cultura Ermanno Serrajotto -. Questa opera negli anni non ha perso il suo fascino. Pierino si allontana dalla casa del nonno in cerca di avventure e situazioni nuove, esattamente come accade ancora oggi". Giulio Svegliando, che ha diretto il Collegium Symphonium Veneto composto da 36 elementi, ha invece sottolineato l'arricchimento lessicale di una produzione di questa natura che ha comportato 90 giorni di lavoro a Cavaso del Tomba (Tv). La lingua veneta punta così al riscatto. "Ricordo che 40 anni fa - ha spiegato il regista Murru - in paesi come San Giorgio delle Pertiche se non parlavi in dialetto non riuscivi a comunicare con gli altri". L'intera operazione educativa ha avuto come voci narranti quelle del duo "Le Bronse Querte" (Ruzante), da sempre impegnato nella divulgazione rigorosamente in dialetto, mentre la ricerca linguistica è stata condotta da Gianna Marcato dell'Università di Padova e Luigi Nardo.
Per i bambini delle classi 3A e 3B dell'anno 2002/2003, che ieri indossavano le maschere e i costumi del laboratorio Tragicomica, l'esperienza con l'opera di Prokof'ev viene tranquillamente vista come un primo passo verso una carriera ormai chiara.