
Articolo di: Angelo Miatello
Pubblicato il: 11.12.2003
In breve:
Grazie agli introiti delle giocate della Lotteria nazionale, sarà possibile raddoppiare gli spazi alle Gallerie dell'Accademia, restaurando e aprendo al pubblico Palazzo Grimani:
"La progettazione - ci spiega l'architetto Renata Codello, della Soprintendenza ai Beni Architettonici - è affidata interamente ai nostri uffici, per poter gestire insieme le questioni del restauro
Venezia, 10 dicembre 2003. Grazie agli introiti delle giocate della Lotteria nazionale, sarà possibile raddoppiare gli spazi alle Gallerie dell'Accademia, restaurando e aprendo al pubblico Palazzo Grimani: due iniziative per complessivi 35 milioni di euro di spesa, che arricchiranno notevolmente l'offerta culturale del Polo Museale veneziano diretto dalla Soprintendente Giovanna Nepi Scirè.
La prima tappa sarà resa possibile dal trasloco della Scuola dell'Accademia di Belle Arti all'Ospedale degli Incurabili, alle Zattere, di cui è in fase di ultimazione il restauro (circa 13 milioni di euro). A quel punto, negli spazi liberati da aule e laboratori, si potrà avviare il progetto esecutivo per le Grandi Gallerie, che passeranno dagli attuali 3500 a 8000 metri quadri, tra spazi coperti e scoperti.
"La progettazione - ci spiega l'architetto Renata Codello, della Soprintendenza ai Beni Architettonici - è affidata interamente ai nostri uffici, per poter gestire insieme le questioni del restauro e quelle espositive. La gara prevede una spesa di 19.5 milioni di euro per la parte edilizia, e il resto per arredi e allestimenti. Si tratta di un'operazione nata da una visita dell'allora sindaco Cacciari col Presidente Scalfaro all'Accademia, all'indomani dell'incendio della Fenice, quando ci si rese conto della situazione a rischio in cui si trovavano le opere d'arte e soprattutto i ragazzi della scuola".
Nelle nuove Gallerie troveranno spazio, oltre ad altri capolavori attualmente in deposito, servizi didattici, una zona mostre multiuso e le abituali aree di servizi opportunamente rinnovate. A loro volta, dagli Incurabili sono stati spostati in terraferma, a Forte Gazzera, le storiche dotazioni della falegnameria e dei laboratori, dov'erano impiegati i ragazzi detenuti fino a una cinquantina di anni fa.
Con il restauro di Palazzo Grimani a Santa Maria Formosa, invece, si proporrà ai visitatori la visita a una prestigiosa dimora gentilizia cinquecentesca, di per se stessa un museo, arricchita inoltre del patrimonio artistico collezionato per secoli dai proprietari.