
Articolo di: Beppi Lamedica
Pubblicato il: 18.04.2004
In breve:
Pannella ha interrotto il suo sciopero della sete e della fame. Lo ha interrotto dopo i colloqui avuti con il Presidente del Consiglio, il Presidente della Commissione Europea e la lettera del Presidente
Nonostante i divieti del governo vietnamita sulla liberta' religiosa, da sabato 10 aprile iniziativa nonviolenta di preghiera di oltre 150mila Montagnard per chiedere l'intervento immediato della comunita'
a cura di Beppi Lamedica | 26.04.2004
a cura di Beppi Lamedica | 10.04.2004
a cura di Beppi Lamedica | 23.03.2004
"La radicale alternativa liberale diventerà possibile se si sarà in grado di fornire ai cittadini senza potere un soggetto politico capace di immettere anche nelle istituzioni locali attivisti liberali cui questa Italia, così com'è, non piace. Altrimenti non resta che continuare ad essere al fianco dei cittadini delusi e disgustati, che sono stufi di turarsi il naso nel momento in cui dovrebbero esercitare il loro diritto di voto" (dalla mozione di Veneto liberale del 11/03/04)
Anno V - n. 08 - 13 aprile 2004
APPUNTAMENTI
CASTELFRANCO VENETO (Tv) 14/04/04 h.21 - Veneto liberale: riunione della direzione allargata ai componenti del consiglio federativo presso la saletta del ristorante Anna Smania in Via Damini 34.
MILANO 17/04/04 h. 10,30 - Comitato promotore Stati Generali Liberali: II riunione in Via Boccaccio n.7 (c/o Ufficio dell'On. Gabriele Pagliuzzi)
ANCONA 22/04/04 h. 17.30 Sala Audiovisivi - Via Bernabei, 30 - Conferenza-dibattito del Prof. Valerio Zanone, Presidente fondazione "L. Einaudi" - Roma, "Il pensiero politico liberale: le democrazie liberali nel mondo occidentale" - organizzato dal Circolo Culturale Benedetto Croce di Ancona nell'ambito del ciclo di conferenze sul tema "Fondamenti del pensiero liberale"
PER IL PARTITO DEI LIBERALI (MEGLIO, "DI" LIBERALI)
Pannella ha interrotto il suo sciopero della sete e della fame. Lo ha interrotto dopo i colloqui avuti con il Presidente del Consiglio, il Presidente della Commissione Europea e la lettera del Presidente della Repubblica. In realtà i "segnali di fumo" che aveva ricevuto dalle istituzioni dimostravano che vi era anche "arrosto". Pannella ha ritenuto che vi sono concreti elementi per affermare il raggiungimento del suo obiettivo, ossia il ripristino della legalità costituzionale in materia di "grazia" quale prerogativa esclusiva del Presidente della Repubblica. L'azione politica di Pannella ha provato che tentare di ripristinare la legalità, nel nostro paese, è un atto rivoluzionario. Se per porre fine ad una prassi illegale è stato necessario ricorrere ad un rivoluzionario come Pannella, significa che il regime è tutt'altro che liberale. Una breccia, una ennesima breccia nel muro del regime partitocratico è stata aperta. Ma, purtroppo, non ci saranno liberali pronti ad irrompervi per abbattere definitivamente il regime partitocratico corruttore e corrotto che fa strage di legalità e, alle volte, anche di vite umane. I radicali italiani provano la loro inadeguatezza riducendosi ad una pura presenza di testimonianza sia partecipando alle elezioni truffa del prossimo Parlamento europeo, sia tentando disperatamente di raccogliere le firme per un quesito referendario di per sè inammissibile e incapace di aggregare chi non fosse tifoso dei "capezzoniani". Una speranza per i liberali la danno, invece, coloro che hanno dichiarato di fidarsi di Marco Pannella sottoscrivendo l'appello de "Il Foglio" e il soggetto politico che è, ormai, il quotidiano di Giuliano Ferrara. Sapranno farsi "partito"? Per conto nostro, intanto, proseguiamo nel percorso iniziato per tentare di mettere assieme moderati e radicali, riformisti e riformatori. Un partito di "liberali" è necessario ed opportuno per i cittadini senza potere che sono stufi di turarsi il naso e, perciò, rinunciano ad esercitare il loro diritto di voto. (bl)
* VIETNAM
PASQUA DI REPRESSIONE BRUTALE CONTRO MONTAGNARD CRISTIANI - APPELLO PER INTERVENTO ONU E UE
Da www.radicali.org 10/04/04
Nonostante i divieti del governo vietnamita sulla liberta' religiosa, da sabato 10 aprile iniziativa nonviolenta di preghiera di oltre 150mila Montagnard per chiedere l'intervento immediato della comunita' internazionale negli altopiani centrali del Vietnam, anche attraverso satelliti, a tutela dei loro diritti fondamentali. Senza l'intervento diretto dell'O.N.U., del dipartimento di Stato, della Commissione Europea la repressione del governo vietnamita sara' spietata. Un genocidio e' alle porte.
* RIPRISTINARE LA LEGALITA' E' RIVOLUZIONARIO
CI FIDIAMO DI MARCO PANNELLA
Da "IL FOGLIO" 10/04/2004 pag. 4
"Ci fidiamo di Marco Pannella e della sua storia di difensore battagliero e irriducibile della legge e del diritto. Ancora una volta Pannella ha trovato la strada giusta per conciliare le esigenze della grazia e della giustizia con la rivendicazione della legalità sancita dalle norme della Costituzione. Siamo dalla sua parte mentre sta facendo lo sciopero della sete per dimostrare l'insostenibilità dell'immobilismo e dell'indifferenza."
Pierluigi Battista, Ernesto Galli Della Loggia, Paolo Mieli, Angelo Panebianco.
Hanno aderito: Giorgio Albertazzi, Adam Michnik, Pippo Baudo, Silvia Berti, Milva Biolcati, Caterina Caselli, Vincenzo Cerami, Alessandro Cecchi Paone, Athina Cenci, Pietro Calabrese, Daniel Cohn-Bendit, Luciano De Crescenzo, Fabio Fazio, Alain Finkielkraut, Carlo Freccero, Raffaele La Capria, Luciana Littizzetto, Peter Schneider, Elvira Sellerio, Paola Turci, Paolo Virzì, Luisa Adorno, Marco Taradash, Lea Massari, Giulia Massari, Carlo Massarini, Mario Signorino, Roberta Tatafiore, Luigi Magni, Aldo Loris Rossi, Vincenzo Gallo, Liliana Cavani, Carlo Panella, Roberto Arditti, Giuseppe Loteta, Carla Fracci, Annamaria Guarnieri, Francesco Merlo, Franca Zambonini, Mario Valdemarin, Ornella Vanoni, Adele Cambria, Bartolomeo Giusti, Roberto Micheli, Antonio Ghirelli, Miranda Martino, Ilaria Occhini, Massimo Saraz, Nicola Caracciolo, Fabrizio Zampa, Giuliano Zincone, Paolo Liguori, Ferdinando Imposimato, Beppe Grillo, Grazia Scuccimarra, Giorgio Antonucci, Giacomo Marramao, Vittorio Taviani, Beppe Menegatti, Carola Stagnaro, Lina Wertmuller, Dario Vergassola, Michele Mirabella, Giorgio Faletti, Mario Missiroli, Giuliano Montaldo, Lucilla Morlacchi, Enrico Vaime, Franco Migliacci, Carlo Massarini, Moira Orfei, Stella Pende, Annamaria Proclemer, Paolo Pietrangeli, Renato Scarpa, Italo Mereu, Enzo Sellerio, Oliviero Toscani, Alessando Haber, Maurizio Capponi, Rossella Malaspina, Tullio Pironti, Damiano Damiani, Giovanni Battista Ferri, Rosa Filippini, Aldo Pacifici, Tony Garrani, Pietro Verni, Silvano Tartarini, Lamberto Sposini, Enzo Siciliano, Gianfranco Spadaccia, Margaret Mazzantini, Sergio Castellitto, Giorgio Meletti, Giuseppe Aleffi, Raffaele Nigro, Gad Lerner, Ermete Realacci, Valeria Ajovalasit, Raimondo Cubeddu, Marco Tardelli, Susanna Marcomeni, Nicola Pietrangeli, Pedro Scassa, Enzo Lombardo, Pietro Toesca, Athos Bigongiali, Luis Enrique Bacalov, Toni Capuozzo, Giancarlo Sbrizzolo, Claudio Piersanti, Cinzia Leone, Sergio Staino, Chicco Funaro, Amato Lamberti, Umberto Colombo, Mila Vannucci, Mauro Spignesi, Ivo Garrani, Lucrezia Lante della Rovere, Francesca Romana Coluzzi, Franco Mannino, Gianfranco Manfredi, Anna Padovani, Paolo Brogi, Leo Solari, Ennio Morricone, Sebastiano Calabrò, Alberto Bevilacqua, Valeria Gandus, Mario Petrina, Luca Barbareschi, Achille Bonito Oliva, Enrico Maghenzani, Alda Croce, Antonello Sette, Remo Girone, Andrea Mirò, Enrico Ruggeri, Bernardo Bertolucci, Carlo Ginzburg, Igor Man, Laura Lattuada, Gianni Garko, Lorenzo Del Boca, Roberto Herlitzka, Mario Zucca, Lidia Ravera, Renato Mannheimer, Sebastiano Maffettone, Francesco Nuti, Stefano Santospago, Francesco Micheli, Giancarlo Zanetti, Nathalie Caldonazzo, Ferruccio de Bortoli, Fernando Savater, Cristina Comencini, Giulio Meotti, Massimo Lensi, Carmelo Passarini, Glauco Onorato, Sabina Ciuffini, Paola Di Caro, Sergio Seminara, David Riondino, Luigi De Marchi, Angelo Guglielmi, Gian Antonio Stella, Ugo Riccarelli, Vieri Razzini, Paolo Laterza, Katia Ricciarelli, Corrado Caruso, Paola Cacianti, Valeria Viganò, Fulco Pratesi, David Shapiro, Arnaldo Bagnasco, Vincenzo Consolo, Silvio Orlando, Franco Siddi, Pablo Echaurren, Iuri Maria Prado, Giuliano Cazzola, Adelmo Manna, Memo Remigi, Chiara Valentini, Lidia Croce Herling, Enrico Deaglio, Maurizio Costanzo, Mario Stanganelli, Eugenia Roccella, Daniele Scalise, Renato Borzone, Giuliano Dominici, Paola Severini e la redazione di Angelipress, Stefano Menichini, Vasco Rossi, Adriano Ariè, Oliviero Beha, Roberta Manfredi, Margherita Hack, Renato Minore, Giuseppe Manfridi, Marco Berti, Giuseppe Carletti, Ubaldo Pantani, Antonio Papisca, Massimo Teodori, Carla Mosca, Riccardo Pacifici, Luigi Lombardi Vallauri, Aldo Grasso, Andrea Todisco, Santo Piazzese, Callisto Cosulich, Kim Rossi Stuart, Vincenzo Salemme, Giovanni Leto, Simona Marchini, Fabio Canessa, Dimitri Buffa, Giorgio Israel, Guelfo Guelfi, Luigi Proietti, Luca Zingaretti, Pupi Avati, Adriano Panatta, Gillo Pontecorvo, Sveva Sagramola, Titta Mazzuca, Maria Cristina Corradetti, Chicca Conti Olivetti, Jacqueline Risset, Nino Milazzo, Maurizio Lucidi, Giorgio Celli, Eva Robins, Bia Sarasini, Virgilio Dastoli, Carlo Feltrinelli, Stephan Von Owen, Rodolfo Bettiol, Rossella Giorgetti, Grazia Volo, George Ryan, Khaled Fouad Allam, Rodolfo Bettiol, Enzo Paolini, Aldo Schiavone, Stefano Micalone, Roberto Sapio, Eugenio Masciari, Luigi Mosele, Susanna Martinkova, Marco Columbro, Carlo Degli Esposti, Gaetano Arangio Ruiz, Enrico Ghezzi, Emilia Rossi, Corrado Bohm, Romano Scozzafava, Wlodek Goldkorn, Carmelo Passanisi, Franco Battiato, Ricky Gianco, Beppe Attene, Cristina Caremoli, Yasha Reibman, Annamaria Rimoaldi, Giuseppe Laras.
Hanno aderito dalla redazione del Giornale: Marianna Bartoccelli, Guido Mattioni, Massimiliano Scafi, Roberto Scafuri.
Dalla redazione di Libero: Renato Farina, Mattia Feltri, Vittorio Feltri, Carlo Sala, Andrea Scaglia, Maurizio Zottarelli, Giuseppe Salvaggiulo.
Ha aderito all'unanimità il Consiglio comunale di Roma (con l'astensione di An).
Ha aderito l'Unione delle Camere penali italiane.
* VESCE: INCHIESTA PER ACCANIMENTO TERAPEUTICO
L'EX DEPUTATO RADICALE MORÌ DOPO 6 MESI DI COMA IRREVERSIBILE.
Da IL GAZZETTINO ed. NORD-EST 2/04/04
Per sei mesi rimase steso su un letto. Stato vegetativo persistente. Completamente decerebrato. Emilio Vesce era un morto vivente. A tenerlo in vita era l'alimentazione artificiale, finchè le piaghe da decubito non consumarono il corpo: morì nella sua casa di Padova l'11 maggio 2001.
Fu accanimento terapeutico?
È la moglie Gabriella - tutelata dall'avvocato padovano Annamaria Alborghetti - a chiederlo in un esposto-denuncia finito sul tavolo del procuratore capo Pietro Calogero, il grande accusatore di Autonomia, che firmò la cattura dell'ex deputato radicale, la cui innocenza fu dimostrata dopo anni di travagliati processi e carcerazione preventiva. Il capo dell'Ufficio del pubblico ministero ha incaricato dell'indagine preliminare il sostituto Orietta Canova.
Calogero, pochi giorni prima della morte di Vesce , si era espresso a favore della correttezza dell'operato dei medici dell'Azienda Ospedaliera. Era stato Marco Pannella a sollecitare l'intervento del magistrato. E il procuratore aveva persino chiesto il parere del Comitato etico dell'Usl 16. Aveva concluso che Vesce viveva "autonomamente", senza l'ausilio di macchine di rianimazione, e che l'intervento sanitario era limitato esclusivamente all'alimentazione artificiale per via enterale. Calogero, nel ruolo di pubblico ministero, aveva però lanciato un avvertimento: "Il nostro attuale ordinamento giuridico vieta e punisce a titolo di omicidio volontario la pratica dell'eutanasia in qualunque forma, attiva e passiva".
Era la notte dell'8 novembre 2000. "Eravamo alzati a guardare la televisione - ricorda Gabriella Vesce - e aspettavamo l'esito delle elezioni americane. Verso l'una andai a dormire". Emilio rimase sul divano. Cinque giorni prima aveva accusato un dolore al braccio destro e alla spalla. Nel 1992 aveva avuto un infarto. Preoccupato, si era recato al pronto soccorso: probabile toracoalgia parietale, era stata la diagnosi. Lo avevano rimandato a casa subito. "Alle due mi svegliai. Lo sentivo russare". Emilio Vesce era ancora sul divano, la tv accesa. "Mi alzai per andargli a dire di venire a letto. Lo scossi... non si svegliava... Urlai... Telefonai al 118". Massaggio cardiaco, defibrillatore, flebo. Il cuore pareva ripartire. L'avevano ricoverato nell'"area rossa". Ma oramai non c'era niente da fare. Coma irreversibile. 16 novembre tracheotomia. 28 novembre gastrostomia. 5 dicembre il trasferimento all'ospedale Geriatrico, nel Reparto speciale comi. "È un reparto in cui i degenti e i familiari che li assistono vivono in condizioni disumane", scrive nell'esposto Gabriella Vesce , descrivendo per filo e per segno il calvario vissuto accanto al marito immobile.
Violazione del Codice di deontologia medica? "Praticare la tracheotomia e la gastrostomia ad un soggetto in stato vegetativo persistente non ha certo l'obiettivo di tutelarne la salute, intesa come benessere fisico e psichico, nè può essere definito un trattamento a tutela della qualità della vita". Scopo dei due interventi, che peraltro sarebbero stati effettuati in assenza del consenso dei familiari, è la "stabilizzazione" del paziente. "Non hanno lo scopo di curare, di far star meglio un soggetto nella prospettiva di un suo miglioramento o di una sua guarigione". Gabriella Vesce parla senza mezzi termini di sofferenze inutili e di lesioni volontarie: "Perchè vi è la piena consapevolezza e volontà di prolungare uno stato vegetativo da cui conseguiranno ulteriori lesioni in tutto il corpo". (G. Colt.)
* LYMEC - EUROPEAN LIBERAL AND RADICAL YOUTH OF THE EUROPEAN UNION
PIETRO PAGANINI È STATO ELETTO VICE PRESIDENTE - LE CONGRATULAZIONI DI VENETO LIBERALE
da http://groups.yahoo.com/group/liberali_veneti
29-30/03/04
Si è svolto a Zagabria (Croazia) il Congresso 2004 del LYMEC - Giovani dell'ELDR . Pietro Paganini dei Giovani Liberali della FdL è stato eletto Vice Presidente. Davanti ai numerosi delegati rappresentanti i movimenti giovanili liberali di tutta Europa Pietro Paganini ha presentano un programma che prevede una riforma sostanziale della strategia politica e delle azioni che il LYMEC dovrebbe intraprendere nei prossimi due anni, confidando in una funzione innovativa del Vice Presidente. Seguendo la formula del partito transnazionale Europeo egli ha auspicato maggiore partecipazione e integrazione dei membri individuali, più iniziative e progetti transregionali e la creazione di una rete di conoscenze e competenze di orientamento liberale, laico e riformatore.
Nella delegazione Italiana presenti anche Giuliano Gennaio e Federico Musso.
Il LYMEC rappresenta più di 100000 Giovani Liberali e Radicali Europei e 50 organizzazioni europee.
Congratulazioni all'amico Paganini.
La transnazionalità sostenuta dal giovane amico è più compatibile con i tempi moderni che la vecchia idea internazionalista. Mi auguro che questo seme, germogliato tra i giovani liberali europei, possa portare anche una benefica ricaduta in Italia. Grazie anche a Giuliano Gennaio per la tempestività con cui ci ha fatto partecipi della bella notizia. Beppi - attivista liberale
* RADICALI ITALIANI
CONFERMATO L'ABBANDONO DELL'ASSALTO AL REGIME
da http://it.groups.yahoo.com/group/liberali_veneti
4/04/2004
Domenica 4 aprile si è concluso, senza alcuna novità, il comitato centrale dei radicali italiani. Da un lato è stata manifestata solidarietà all'impegno di Marco Pannella, che sta per intraprendere un drammatico sciopero della sete per tentare di ripristinare un po'di quella legalità che da decenni è vilipesa, come si rileva in altra parte della mozione conclusiva. Dall'altro lato i radicali italiani dall'11 aprile inizieranno la raccolta di firme "su un quesito referendario di abrogazione totale della legge sulla fecondazione assistita" rivolgendo, nello stesso tempo, "un invito alle personalità, alle forze politiche, alle realtà associative interessate alla cancellazione della legge a fare propria la campagna, a sostenerla mettendo a disposizione dell'impresa comune risorse, autenticatori, energie". Infine, si ripete l'invito ai responsabili dell'Associazione politica nazionale Lista Marco Pannella (l'unico soggetto titolare del simbolo elettorale "lista Bonino") a non lasciare gli elettori privi della possibilità di scegliere e votare una lista radicale, in occasione delle prossime elezioni europee.
La strada intrapresa all'ultimo congresso e la presentazione dei quesiti referendari, alla vigilia della convention della settimana scorsa, hanno avuto questo sbocco, che comporta un triste declino di un soggetto politico potenzialmente rivoluzionario ed ormai ridotto ad un ruolo di pura testimonianza. E' necessario, inoltre, rilevare che questo ruolo fa sprecare energie umane e finanziarie perchè esse sarebbero state meglio investite in un radicale assalto al regime, tanto più possibile visto anche il recente e coraggioso atteggiamento del soggetto politico - quotidiano "Il Foglio" diretto da Giuliano Ferrara.
Ma perchè la campagna referendaria in solitudine e la partecipazione alle elezioni europee sarebbero azioni di pura testimonianza? Sono loro stessi a dichiararle tali allorchè riconoscono, con la denuncia del "caso Italia", la mancanza di un minimo di agibilità democratica. La consapevolezza dell'esistenza in Italia di un regime di illegalità diffusa doveva indurli ad una sortita, analoga a quella che sta per condurre Marco Pannella: bisogna aprire qualche breccia nelle mura del regime, e la partecipazione ad elezioni truffa e partire per una battaglia referendaria in solitudine sono proiettili di gomma. Invece una forte campagna astensionista in occasione delle prossime elezioni truffa europee, nonchè la disponibilità umile e concreta a sostenere qualsiasi organizzazione impegnata a far rinascere un soggetto politico laico anche in occasione di un referendum abrogativo di parti della recente legge sulla fecondazione assistita, sarebbero potuti essere proiettili più efficaci.
Un'ultima considerazione. La crisi, il triste tramonto è dato anche dal numero di coloro che hanno partecipato alla votazione della mozione politica: poco più del 50 per cento dei membri del comitato, ossia trentanove membri su settantaquattro. Pannella, ora, affronterà, come sempre da solo, il nuovo impegno. Che Dio l'assista! (bl)
* LIBERALITALIA
II INCONTRO COMITATO PROMOTORE STATI GENERALI LIBERALI
Cari amici,
la seconda riunione del Comitato promotore degli Stati Generali Liberali è convocata per il giorno sabato 17 aprile 2004, ore 10,30 in Milano, via Boccaccio n.7 (c/o Ufficio dell'On. Gabriele Pagliuzzi).
Per la riunione è prevista una durata di circa quattro ore ed una eventuale pausa pranzo sarà valutata in ragione delle esigenze di rientro dei partecipanti. Poichè, come stabilito a Roma, la riunione ha carattere prevalentemente tecnico-organizzativo, raccomando vivamente a tutti la massima concisione negli interventi e la massima aderenza agli argomenti di volta in volta trattati, al fine di esaurire i temi all'ordine del giorno entro il tempo complessivamente previsto.
Nei prossimi giorni invierò a tutti la bozza relativa alle "Linee guida del progetto", che saranno oggetto della discussione di cui al punto 2 dell'ordine del giorno. Infine, sarò vivamente grato a tutti se comunicherete via email la presenza o l'assenza alla riunione.
Ordine del Giorno dei lavori
1. Giuseppe Viviani (10 minuti) - Apertura lavori, presentazione partecipanti e modalità di svolgimento della riunione
Discussione (30 minuti in totale) della Bozza relativa alle "Linee guida del progetto", previamente inviata ai partecipanti
2.a Vittorio Vivona (10 minuti) - Replica e presa d'atto delle eventuali proposte aggiuntive o modificative da trasferire nel documento finale sulle linee guida.
Claudio Pietroni (10 minuti) - Situazione al 17 aprile (contatti, adesioni, azioni svolte, azioni in corso); costituzione di comitati regionali per la promozione degli "Stati Generali Liberali"
3.a Pippo Ferrante (10 minuti) - Relazione su manifestazione di maggio a Palermo;
3.b Giro informativo (10 minuti) su nuovi contatti, adesioni, azioni svolte, non compresi nella relazione di Claudio Pietroni
Guido Di Massimo (20 minuti) - Presentazione Bozza Programma lavori per la realizzazione in concreto del progetto
4.a Discussione e suggerimenti (30 minuti) sulla bozza di programma;
4.b Guido Di Massimo (15 minuti) - Replica e puntualizzazione delle verifiche da effettuare in corso d'opera; prime ipotesi sulla costituzione dei gruppi di lavoro;
4.c Discussione (30 minuti) e approvazione dei criteri per la costituzione del comitato di riferimento;
4.d Verifica della disponibilità dei presenti in ragione delle proprie attitudini e competenze (20 minuti); impegno per verifica entro 2 settimane tra i non presenti;
Nico Valerio (15 minuti) - Aspetti della comunicazione per il miglior successo degli "Stati Generali";
5.a Discussione e prese d'atto (15 minuti)
6. Vittorio Vivona (10 minuti) - Proposte e decisioni sugli strumenti operativi da offrire ai membri e ai gruppi al fine di interagire tra loro;
Giuseppe Viviani - Sintesi; elencazione decisioni e impegni; ipotesi successiva convocazione.
In attesa d'incontrarvi, porgo a tutti i miei più cordiali auguri per le prossime festività pasquali.
Vittorio Vivona
* VENETO LIBERALE
MERCOLEDÌ 14 APRILE RIUNIONE DELLA DIREZIONE ALLARGATA AI COMPONENTI DEL CONSIGLIO FEDERATIVO.
A Castelfranco Veneto (TV) presso la saletta del ristorante Anna Smania in Via Damini 34, dalle ore 21, si discuteranno gli argomenti indicati nel seguente Ordine del Giorno
Partecipazione II riunione comitato promotore Stati Generali Liberali, a Milano sabato 17 aprile;
Elezioni europee ed amministrative
Convegno LIAC a Treviso.
Varie ed eventuali
Prego contattare il segretario Luca Miotti (3284930598) per informarlo della propria presenza o assenza.
Come al solito, chiunque potrà partecipare prendendo la parola sui punti all'OdG.
Luca Miotti (3284930598)
* LETTURE
GIUSEPPE MARANINI "LA COSTITUZIONE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA" Rubbettino, Soveria Mannelli (Cz) 2003
GOVERNO PARLAMENTARE E PARTITOCRAZIA
Il padre del termine "Partitocrazia" è stato il prof. Giuseppe Maranini, negli anni 50 dello scorso secolo. La sua polemica nei confronti del "tiranno senza volto", ossia i partiti ormai diventati i pilastri della costituzione materiale nel nostro paese, si è diffusa, in parte dell'opinione pubblica, grazie ai suoi articoli prima su "Il Resto del Carlino" e poi sul "Corriere della Sera". In questo libro, edito da Rubettino assieme alla Fondazione Einaudi di Roma, si trova la prolusione del prof. Maranini, allora insegnante di Diritto Costituzionale alla facoltà di scienze politiche "Cesare Alfieri" dell'Università di Firenze, dedicata alla partitocrazia e al rimedio "americano" nei confronti della degenerazione del governo assembleare e partitocratico. Infatti, in quell'anno accademico 1949/50, il corso ebbe ad oggetto proprio la Costituzione degli Stati Uniti d'America. La divisione dei poteri, che la tradizione inglese aveva saputo incardinarsi in una costituzione "non scritta", negli U.S.A. ha saputo realizzarsi grazie ad una costituzione scritta che ha avuto come obiettivo le guarantigie della libertà. Tutto l'opposto da quello che è invece accaduto nel continente europeo ove le costituzioni scritte, su imitazione di quella francese del 1793, hanno preferito inseguire la felicità, ossia la giustizia sociale, non garantendo quell'equilibrio tra i poteri esecutivo, legislativo e giudiziario che è la premessa necessaria per una libertà "organizzata". E nel continente, ed in Italia particolarmente, i partiti, quasi organi costituzionali, sono riusciti a confondere i tre poteri, per dar vita ad un regime senz'altro non totalitario ma neanche liberale. Il rimedio, suggerito da Maranini è il modello americano: maggioritario e inserimento dei partiti nel circuito dei "freni e contrappesi" della democrazia liberale. Di qui il sostegno nei confronti delle "primarie" ove "la designazione delle candidature alle cariche pubbliche da parte degli aderenti al partito si effettua con le stesse garanzie e controlli con cui si svolge poi l'elezione...in questo modo il sistema di libertà organizzata degli Stati Uniti d'America ...tenta d'imporsi al funzionamento dei partiti, di democratizzarli e di giuridicizzarli."
Solo così si può tentare di evitare la confusione dei tre poteri e rendere efficienti "cheks and balances" necessari ad una democrazia liberale. (bl)
INDICE: Introduzione di Eugenio Capozzi - Note ai testi - Introduzione - I. Origini e caratteri delle colonie inglesi d'America - II. L'americanismo - III. Crisi del sistema imperiale - IV. La rivolta - V. L'Indipendenza - VI. Dagli Articoli di Confederazione alla costituzione federale - VII. Analisi degli Articoli di Confederazione - VIII. La costituzione federale - IX. Il federalismo al potere - X. Collaudo della costituzione - XI. Avvento dell'americanismo - XII. Schiavismo e democrazia - XIII. Verso la guerra - XIV. Lincoln - XV. La fazione vittoriosa - XVI. Sviluppo costituzionale dopo la guerra civile - Appendice.
Non dimenticare la Cecenia! Puoi sostenere il Piano di Pace del Ministro ceceno degli Affari Esteri in favore di un'amministrazione provvisoria delle Nazioni Unite sulla Cecenia firmando l'appello sul sito del PRT: www.radicalparty.org
Olivier Dupuis - Membro del Parlamento europeo Tel. +32 2 284 7198 Fax +32 2 284 9198
COMUNICAZIONE: Il prossimo numero e' previsto intorno al 24 aprile 2004.
Redazione: Beppi Lamedica - Via Ortigara, 6 31033 Castelfranco Veneto (Tv)
Tel :+39-0423-49.22.51 Cell.+39-328-973.80.29 Fax :+39-0423-49.22.51
E-mail: adams@libero.it http://groups.yahoo.com/group/liberali_veneti