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Il museo Carnavalet, museo storico della città di Parigi dedica una mostra a Shangai, fino al 7 marzo

 

dalla nostra corrispondente, Silvia Davoli

Parigi, 26 gennaio. La città di Parigi ogni anno promuove una serie di manifestazioni in onore della cultura di un paese straniero. Il 2004 è l'anno della Cina e in quest'occasione il Museo Carnavalet di Parigi presenta la collezione di duecento fotografie provenienti dal museo storico di Shangai.

Le immagini illustrano aspetti diversi della città e della vita quotidiana nel periodo che va dalla caduta dell'Impero nel 1911 alla proclamazione della Repubblica popolare nel 1949.

Shangai fu nella prima metà del ventesimo secolo il luogo d'incontro privilegiato tra la Cina e l'occidente, influenzata nella cultura come nell'architettura urbana dalla presenza coloniale inglese e francese. La contaminazione fu tale che il potere comunista affermatosi nel 1949 non esitò a favorire come luogo d'elezione Pechino, città più tradizionalista, considerando Shangai "l'impura", ormai troppo compromessa con l'occidente e la sua sete di metamorfosi.

Le foto lasciano, infatti, intuire un'apertura totale ai colonialisti e alla loro cultura: boulevards alberati, sontuose ville palladiane, mercati chiusi in giganteschi blocchi di cemento in sostituzione dei tradizionali banchetti, squadre femminili di basket, gare di canottaggio stile Cambridge, matrimoni con tanto di vestito bianco e cilindro.

Perfetto melange o piuttosto brutale occidentalizzazione di una cultura?

Indubbiamente queste immagini trasmettono tutto il fascino malinconico di una belle époque vissuta esoticamente tra pagode e foto di gruppo in uniforme.

Il percorso ci porta alla trasformazione più recente di Shangai, una megalopoli impressionante, costellata da grattacieli dalle incredibili forme: si direbbe una delle città invisibili descritte da Calvino. La città contemporanea è presentata al pubblico attraverso l'obiettivo di Marc Riboud, noto fotografo della Magnum (agenzia fotografica fondata da Cartier-Bresson e Capa), conosciuto per le sue immagini legate alle realtà urbane: "Les villes sont pour moi comme des amies, dit-il, j'ai envie de savoir ce qu'elles deviennent. Quand elles sont loin, elles me manquent. Il en va ainsi de Shangai comme de Naples, d'Instambul et d'Alger. Toutes ces villes sont au bord de l'eau, est-ce pour cela que je les aime?"

Riboud scopre in questa colata di cemento qualche traccia della Shangai d'antan, testimonianza della continuità esistente rispetto a quel passato che già negli anni '20 dovette fare i conti con le forme del futuro venute dall'occidente.

Forse il destino di Shangai è davvero quello della metamorfosi continua.

Informazioni pratiche:

Musée Carnavalet Histoire de Paris

23, rue de Sévigné 75003 Paris

Tel. : 0144 59 58 58

www.paris.fr/musees/musee_carnavalet 

Il museo Carnavalet, museo storico della città di Parigi, conserva delle collezioni che illustrano l'evoluzione della città, dalla preistoria fino ai giorni nostri. Installato nel magnifico Hotel de Sévigné nel cuore del centralissimo quartiere del Marais, presenta una vasta selezione d'oggetti ed opere d'arte che evocano la vita quotidiana ed intellettuale della capitale.

La mostra Shangai d'hier et de demain è aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. Chiuso il lunedì.

Tariffe d'ingresso: Intero: 5,50 euro Ridotto: 4 euro Ridotto giovane: 2,50 euro

Visite conferenze ogni Sabato alle 15.30

 

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