
Articolo di: Roberto Severino
Pubblicato il: 23.02.2003
In breve:
Delirio e follia, si apre la Felliniana a Venezia. Carnevale dedicato al mondo visionario del regista. Tra gli ospiti della festa Guzzanti, Paolini, Rossi e Capossela.
Fellini, Clown e artisti di strada. Appuntamenti felliniani. Ospiti e altre idee.
Delirio e follia, si apre la Felliniana a Venezia. Carnevale dedicato al mondo visionario del regista. Tra gli ospiti della festa Guzzanti, Paolini, Rossi e Capossela.
Maschere, delirio e follia: quest'anno il carnevale di Venezia sarà animato dall'arte visionaria di Federico Fellini: a dieci anni dalla morte, Piazza San Marco rende omaggio al regista della «Dolce vita», che nella laguna veneta ambientò «Il Casanova» (1976).
Fellini, Clown e artisti di strada. L'universo cinematografico di Fellini è popolato da saltimbanchi e straccioni, maschere sfarzose e spettacoli di piazza, personaggi assurdi, sospesi tra sogno e realtà: questo circo di fantasia, di cui Fellini era direttore, prenderà vita tra calli e ponti veneziani, nei giorni del carnevale. Sfilate, balli e feste private saranno infatti dedicate al Casanova, ai protagonisti delle pellicole felliniane e all'onirica fantasia dell'artista, che fu sempre vicino al mondo dei circensi itineranti, delle maschere e dell'esagerazione. «Il clown incarna i caratteri della creatura fantastica, che esprime l'aspetto irrazionale dell'uomo», spiegava il regista («Fare un film», Einaudi). «E' uno specchio in cui l'uomo si rivede in grottesca, deforme, buffa immagine». Non c'è dunque occasione migliore del carnevale, per ricordare il maestro di Rimini.
Appuntamenti felliniani. Sceicchi bianchi e clown, personaggi da «La strada» e «Otto e mezzo» sfileranno sabato 22 febbraio in Piazza San Marco (ore 16), guidati dalla maschera di Casanova, formando una galleria vivente, ispirata ai costumi indossati dagli attori di Fellini. L'appuntamento di «Street Art- Festival degli Artisti di Strada» (ogni fine settimana, dal 22 gennaio al 4 marzo), che si ripete dal 1997, acquisterà quest'anno maggiore rilievo, perchè strettamente correlato al tema del Carnevale: Venezia si prepara così ad accogliere saltimbanchi e mangiafuoco viaggianti, volti e figure che il regista volle sempre presenti sul set cinematografico.
Ospiti e altre idee. Tra gli ospiti del carnevale in laguna, ci saranno alcuni nomi importanti per la musica e il teatro: in Piazza San Marco suonerà Vinicio Capossela (22 febbraio); si terrà il recital di Marco Paolini, «Parlamento Chimico» (26 febbraio); la performance di Sabina Guzzanti, «Giuro di dire la varietà» (27 febbraio) ed il monologo di Paolo Rossi, «Il Signor Rossi e la Costituzione» (2 marzo). Per il tradizionale Volo d'Angelo è stata convocata la campionessa di scherma Frida Scarpa, che si lancerà dal campanile di Piazza San Marco, domenica 23 febbraio (ore 12). Infine, per la gioia dei bambini, sarà presente un folto gruppo di medici-clown, discepoli di Patch Adams: anche il celebre dottore del sorriso sarà a Venezia, in occasione del convegno «Nuova Isteria».
Domenica 23 febbraio, una giornata a Venezia con Juliette e Arianna, vestite da fatine principesse e ambedue in rosa per non farsi concorrenza. Nonostante ci sia lo sciopero dei ferrovieri italiani (non è una novità!) siamo partiti muniti di auto, passeggino e bacchette magiche. Tappa al Piazzale Roma, sembrava una normale giornata e con calma siamo scesi con il vapo a Villaresso. Ci siamo fatti fotografare accanto a maschere sorprendenti che facevano paura alla piccola Arianna, mentre Juliette era più disinvolta. Le maschere si facevano fotografare di fronte all'isola di San Giorgio o sotto il porticato di palazzo Ducale.
Ore 12, Piazzetta San Marco grande spettacolo del "Volo d'Angelo". Il tradizionale lancio in maschera dal campanile di Piazza San Marco, è stato quest'anno affidato a Frida Scarpa, campionessa di scherma che ha volato appunto dalla punta del campanile per giungere sopra ...le teste della gente gremita. Una giornata indimenticabile per le due principessine che hanno visto tanta gente mascherata, giocato con i colombi affamati, posato per i fotografi stranieri davanti al Palazzo Ducale. Poi a prendere un thè alla Fondazione Querini Stampalia e convincerle a partecipare al Laboratorio per piccini sulle fantasie di Scarpa, il grande architetto che ha firmato la "trasformazione del palazzzo Querini-Stampalia in un museo divenuto meta per studiosi sulla sua genialità". Si sono veramente divertite a costruire innesti colorati in scatola chiusa. Il ritorno è stato un po' pesantino, le piccole erano stanchissime ed i vapo bloccati per la Regata mascherata. Ci siamo riempiti di buone fritoe venessiane alla grappa, pinoli e uvetta, offerte da Caterina, e via di corsa verso la Stazione di Santa Lucia per prendere l'82 ed attraversare il "Canale cinque" (cf. Fellini). Ripresa l'auto dal parcheggio esterno di piazzale Roma (20 euro per otto ore) ci siamo diretti verso Castelfranco. Un po' di traffico sì ma la gioia era tanta soprattutto per le mamme che hanno passato una giornata indimenticabile per le loro figliole.