
Articolo di: Angelo Miatello
Pubblicato il: 06.07.2002
In breve:
Il quarantenne torinese Alberto Barbera, nuovo curatore della 56esima Mostra del Cinema, non ha peli sulla lingua quando afferma che "sarà una Mostra senza pregiuzi".
56esima Mostra del Cinema
Jeanne Belhumeur / Angelo Miatello / Alcide Boaretto
Il quarantenne torinese Alberto Barbera, nuovo curatore della 56esima Mostra del Cinema, non ha peli sulla lingua quando afferma che "sarà una Mostra senza pregiuzi". Ed infatti ormai si sta sgomitando, tra fotografi accreditati e non, per poter assistere alla prima del "Eyes wide shut" di Stanley Kubrick, di recente scomparso. Alla presentazione del film ci saranno Tom Cruise, Nicole Kidman e le tre figlie di Stanley. La rassegna veneziana di fine secolo farà parlare di sè, essendo quasi tutta imperniata sull'eros, dove si intrecceranno opere a luci rosse e quelle tradizionali. Altra tendenza: le inquietudini, le ribellioni, il coraggio delle donne con la grande Meryl Streep insegnante di musica, Kate Winslet irretita da una setta, Melanie Griffith in fuga verso Los Angeles come aspirante attrice.
Ma ritornando al maestro più strano e paranoico del cinema contemporaneo, potremo assaporare l'erotismo cerebrale con rapporti e relazioni sessuali più o meno espliciti che si incontreranno anche in altri film. Ci si divertirà a discutere sui fantasmi erotici che tanto aleggiano attorno a noi. Diciotto sono i film in concorso, fuori gara (come al solito) l'ultima fatica di Woody Allen con "Sweet and Lowdown" e i titoli delle altre sezioni come "Omaggi", "Cinema del presente", "Sogni e visioni", "Nuovi territori", "Corto-cortissimo", "Programmi speciali", "Restauri", "Settimana internazionale della critica", 120 pellicole delle quali 81 saranno lungometraggi e 30 corto e mediometraggi. La giuria è composta dai registi Marco Bellocchio, Arthur Ripstein, l'attrice Maggie Cheung, lo scrittore Jonathan Coe, il critico Jean Douchet, il produttore Shouzou Ichiyama, l'artista Cindy Sherman. Il presidente quest'anno è il regista Emir Kusturica. I registi italiani sono solo due ad essere stati scelti per gareggiare e sono poco noti al grande pubblico: Gianni Zanasi con "A domani" e Tonino De Bernardi con "Appassionate". Il nostro grande preferito Zhang Yimou, leone d'oro nel 95 con "Lanterne Rosse" garreggerà con "Not one less" il 7 settembre. "Il dolce cinema" di Martin Scorsese, un documentario sul cinema italiano, chiuderà il sipario.