
Articolo di: Angelo Miatello
Pubblicato il: 06.07.2002
In breve:
L'ultimo amante della scrittrice parigina Marguerite Duras è stato oggetto di un film presentato fuori concorso alla 58 Mostra.
L'ultimo amante della scrittrice parigina Marguerite Duras è stato oggetto di un film presentato fuori concorso alla 58 Mostra. Un'affinità e un'amicizia fiorite nel 1958, in cui Jeanne Moreau riesce ad ottenere i diritti di una delle novelle della Duras "I piccoli cavalli di Tarquinia", che però non sarà mai trasformato per il cinematografo. Jeanne Moreau e Margherite Duras, interprete e scrittrice, le cui carriere si sono spesso incrociate, si trovano di nuovo "assieme" in questo film di Josée Dayan. La Moreau impersona la Duras andando "al di là di una ricostruzione precisa", come lei stessa afferma alla conferenza stampa. E l'espediente trovato assieme a Dayan è stato quello di metterne in scena una vicenda personale, filtrata dalla visione "durasiana" dell'amore. Sono le parole di Marguerite, lette avidamente da Yann, studente universitario alla Sorbona, a infuocarne l'animo. Si sazierà di tutta la sua produzione letteraria e per cinque anni continuerà ad inviarle numerose lettere affettuose. Finchè un giorno stabilito per l'incontro, la passione li travolgerà. Un sentimento folle che va oltre all'aspetto fisico, corporale, e a quello temporale: un amore che non si ricorda più della loro differenza d'età, che diventa una specie di medicina per guarire la disillusione di Yann nei confronti della vita. Sentimento irrazionale, passione maniacale da vivere subito e con pienezza perché i loro destini sono inseguiti dalla morte: la loro unica imbattibile nemica. Non è solo una delle possibili materializzazioni dell'amore sotto forma di racconto, ma forse, al contrario, ci si avvicina all'amore nella sua assolutezza, nel suo stato astratto a causa della semplicità della trama e della purezza delle emozioni. Sentimento totalizzante ed infinito che durerà oltre al vissuto quotidiano, lasciando un segno inequivocabile: i libri scritti a quattro mani da due amanti. Jeanne Moreau è una delle più combattive attrici della storia del cinema, che ha raccolto moltissimi premi ed onorificenze (Leone d'Oro alla Carriera 1992, migliore attrice a San Sebastian nel 1998, e Orso d'Oro di Berlino, nel 2000) e diretto per due volte la giuria a Cannes.