
Articolo di: Redazione AIDANEWS
Pubblicato il: 11.04.2004
In breve:
Saranno 365 milioni le uova che verranno consumate dagli italiani, per un giro d'affari di 50 milioni di euro. Non solo di cioccolata. Dalla pasta ai dolci, dalla carne alle torte pasqualine,
A fornire questi dati è l'Unione nazionale avicoltori, secondo la quale nel 2003 la famiglie italiane hanno consumato 12 miliardi e 600 milioni di pezzi, vale a dire 218 uova a testa.
Durante la settimana santa aumenta il consumo di quelle naturali e al cioccolato. Sulle tavole ben 365 milioni di uova
Redazione, 10 aprile 2004. Saranno 365 milioni le uova che verranno consumate dagli italiani, per un giro d'affari di 50 milioni di euro. Non solo di cioccolata. Dalla pasta ai dolci, dalla carne alle torte pasqualine, l'uovo durante la settimana Santa è il protagonista di primo piano sulle tavole degli italiani. A fornire questi dati è l'Unione nazionale avicoltori, secondo la quale nel 2003 la famiglie italiane hanno consumato 12 miliardi e 600 milioni di pezzi, vale a dire 218 uova a testa. Di queste 4 miliardi e 200 milioni sono state assunte indirettamente, attraverso la pasta all'uovo, dolci e preparazioni varie e 8 miliardi e 400 milioni sono state invece consumante "intere". Ma il consumo maggiore si registra proprio nelle due settimane che precedono la Pasqua, con 27 milioni di uova "intere" acquistate al giorno. Dal primo aprile, peraltro, per le uova è scattata una vera e propria rivoluzione. Per assicurare una corretta informazione dei consumatori e la provenienza del prodotto su guscio e confezione è obbligatorio apporre la "carta d'identità" dell'uovo: origine del prodotto, paese di produzione, provincia di allevamento, azienda produttrice con il comune di appartenenza. Tra l'altro l'uovo, se fresco, è considerato uno degli alimenti più sani e nutrienti. Alta qualità in tavola anche per le uova al cioccolato, in prevalenza quelle con almeno il 70 per cento di cacao, che costeranno di più ma sicuramente sono in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. La Pasqua di quest'anno ha, infatti, confermato che gli italiani sono particolarmente attenti alla qualità delle uova di cioccolato, dopo che la Commissione europea ha autorizzato l'uso, nel processo di produzione di oli vegetali al posto del cacao. La "guerra del cioccolato", conclusasi con il disco verde di Bruxelles in favore delle multinazionali, che premevano per l'introduzione di oli vegetali meno costosi del cacao ha subito sollevato le proteste e spinto i "puristi" del cioccolato a conservare le proprie abitudini.