
Articolo di: Madeleine Vallon
Pubblicato il: 07.10.2002
In breve:
Si tratta di un selezionatissimo circuito geografico formato da trenta luoghi nazionali di maggior pregio architettonico e urbanistico.
Una clausola del club prevede che gli appartenenti all'iniziativa prendano, entro breve, contatti con le compagnie telefoniche e le aziende distributrici di energia elettrica, al fine di liberare i centri storici da cavi, tralicci e centraline.
La cittadina trevigiana fa parte del club esclusivo con la padovana Arquà Petrarca e la bellunese Ricetto di Candelo. «Attorno a questa iniziativa ci sarà un grosso interesse - afferma il primo cittadino, Alessandro Conte - che consentirà ad Asolo di far conoscere ancora di più le sue vocazioni, soprattutto quelle di carattere culturale e turistico».
Madeleine Vallon
7 ottobre 2002. Di recente Asolo è entrata a far parte del «Club dei borghi più belli d'Italia». Si tratta di un selezionatissimo circuito geografico formato da trenta luoghi nazionali di maggior pregio architettonico e urbanistico. Messo alla prova dalla Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) per essere classificato tra i borghi più belli e interessanti del paese, il centro medievale di Asolo ha superato facilmente la selezione, riaffermandosi ancora una volta sulla sua ricca storia di riconoscimenti. E' difficile, in realtà, resistere alle tentazioni architettoniche e paesaggistiche del cuore del paese, arroccato sulle colline pedemontane e impreziosito dal Castello della Regina Caterina Cornaro. Al suo interno si trova il teatro Eleonora Duse, la rocca, i resti delle mura, il duomo e un altro buon numero di monumenti e chiese. Oltre ad alcuni resti antichi, come l'acquedotto romano della Bot e di anfiteatri in ville private. Ma l'importante certificazione di appartenenza al «Club dei borghi più belli d'Italia» significherà, per Asolo, un ulteriore passo verso il vertice della qualità estetica e di conservazione. Una clausola del club prevede che gli appartenenti all'iniziativa prendano, entro breve, contatti con le compagnie telefoniche e le aziende distributrici di energia elettrica, al fine di liberare i centri storici da cavi, tralicci e centraline. «Non solo Asolo ora è stato riconosciuto tra i borghi migliori d'Italia - spiega il sindaco Alessandro Conte - ma la nostra amministrazione è stata tra le promotrici di questo progetto, conseguito attraverso l'ANCI. Per la città questa opportunità è una vetrina sul mondo, posta all'interno di un circuito internazionale». Proprio così, perché tra non molto il club italiano ha l'intenzione di collegarsi ad altri simili che da tempo esistono in Austria, Belgio, Canada, Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna. Ritornando all'Italia, e più precisamente alla regione del Veneto, sono solo tre i comuni presenti all'interno della lista dei «Borghi più belli»: oltre ad Asolo, figura il Comune di Arquà Petrarca (Padova) e quello di Ricetto di Candelo (Belluno). Ricordiamo che tra i requisiti indispensabili per poter accedere al club c'erano anche il profilo urbano e quello demografico. Asolo ha brillantemente superato anche questa prova. Un numero superiore ai 2000 abitanti all'interno del borgo avrebbe fatto svanire ogni speranza di fregiarsi del marchio di qualità. Invece gli asolani residenti in centro sono una cifra inferiore.