
Articolo di: Angelo Miatello
Pubblicato il: 14.07.2003
In breve:
Stonehenge, località inglese nella contea di Wilt, 12 km a nord di Salisbury, resa famosa per un imponenete monumento megalitico costruito intorno al II millennio a.C.
Se guardiamo la parte interna del cerchio, vediamo che è composta da pilastri di roccia uniti due a due, uno liscio, l'altro no. Per un biologo questo è il chiaro simbolo dell'incontro tra maschio e femmina"
Secondo uno studio della British Columbia University, il cerchio disegnato dai massi del sito rappresenta l'organo sessuale femminile. A parte le polemiche, un invito ad andare in vacanza con la famiglia o in compagnia, soprattutto durante l'estate, sarà l'occasione per mettere a prova la nuova teoria del dr. Perks. Ma attenzione quando entrerete nella più grande vagina archeologia fatevi il segno della croce, non si sa mai.
di Angelo Miatello
Londra, 14 luglio 2003. Fiumi di libri per mai riuscire a decifrare con esattezza il sito archeologico Stonehenge, località inglese nella contea di Wilt, 12 km a nord di Salisbury, resa famosa per un imponenete monumento megalitico costruito intorno al II millennio a.C. Un luogo incantevole e pieno di suggestioni, rimasto intatto per secoli. Gli enormi massi di Stonehenge, risalenti a più di quattro mila anni fa, quando da noi c'erano i Paleoveneto con le loro "cittadelle quadrilatere difese da terrapieni", sono stati oggetto di svariate ricerche senza mai arrivare a una risposta univoca da parte della comunità scientifica e storica. Molte sono le ipotesi, a seconda del grado religioso o laico che si voglia prendere come spunto di analisi. Secondo alcuni, il sito archeologico non era altro che un "osservatorio" per studiare l'alternarsi delle stagioni, data la sua particolare disposizione (così sarebbe anche per le nostre "Motte" di San Martino di Lupari (Padova) o di Castello di Godego (Treviso). Secondo altri invece un avamposto utilizzato dagli alieni. Ora però, uno studio pubblicato sul "Journal of the Royal Society of Medicine" e riportato dal quotidiano "Observer" per renderlo più appetibile a livello di opinione generale, sbaraglia le ipotesi già note con una nuova tesi: Stonehenge rappresenterebbe una vagina, anzi una grande vagina. Lo sostiene il ginecologo Antohony Perks, che di questo organo se ne intende da morire. "Nell'era neolotica - scrive lo specialista - la divinità era Madre Natura. La nascita rappresentava il senso della vita. Stonehenge potrebbe rappresentare il varco attraverso il quale madre natura partorì piante e animali". Lo studioso per avvalorare il proprio punto di vista sottolinea che nelle immediate vicinanze del sito non vi sono né tombe, né simboli di morte "come se Stonehenge fosse un luogo di nascita". "Se guardiamo - continua - la parte interna del cerchio, vediamo che è composta da pilastri di roccia uniti due a due, uno liscio, l'altro no. Per un biologo questo è il chiaro simbolo dell'incontro tra maschio e femmina". Secondo il dr. Perks è la visione dall'alto che non lascia dubbi: la forma è quella dell'organo sessuale della donna. "La parte centrale circondata dai massi è vuota - spiega - perché rappresenta l'apertura del mondo, il canale della vita". La tesi del dr. Perks, nonostante abbia fatto il giro del mondo di tutte le agenzie stampa che si occupano non solo di medicina, non convince il direttore dr. David Miles, archeologo soprintendente del sito. Che così ribatte: "Qualsiasi teoria può sembrare valida quando si cerca di dare un senso alla posizione di questi massi giganteschi. Ma se dovevano rappresentare un organo sessuale femminile dall'alto, come faceva la gente a vederlo? In epoca preistorica non c'erano né aerei né mongolfiere". La tesi del dr. Perks è comunque superiore alla critica formulata dal soprintendente dr. Miles, perché basterebbe che si ricordasse che in diversi punti dell'America ci sono luoghi dove solo dall'alto (a volo d'uccello) si riesce a notare degli enormi "disegni" a forma di uccelli, organi genitali, figure femminili che invece visti dal basso sembrano banali muretti di pietre (a tal proposito vedi A. MIATELLO, Un'introduzione alla storia della scultura di Antiche Civiltà, B+M Editions, 2001)
P.S,
Sotonehenge ha una superficie circolare del diametro di 100 metri e fu delimitata da un fossato interrotto da un ingresso a SE, ubicato all'esterno da un porticato di legno e da un monolite sull'asse di passaggio. Nell'interno del recinto furono scavate 56 fosse con disposizione parallela al fossato. Per la sua posizione studiata in funzione al solstizio d'estate che il Sole compare nell'asse del suo ingresso, viene generalmente considerato come un santuario del culto solare. Ciò non toglie comunque che sia veramente il simbolo del "canale della vita", quel canale che serve per procreare.
E' abbastanza normale che un soprintendente si senta spiazzato quando uno "fuori dal coro" arrivi ad affermare quello che il primo non è mai riuscito a trovare, un po' perchè vive negli allori e un po' perchè è abbastanza pigro per affronatre nuove ricerche. Succede spesso in Italia e l'ing. Carlo Valery di Castello di Godego conosce diversi esempi di questo "super autoritarismo" dei nostri ministeriali. Oppure succede che si prendono di quelle cantonate da farli svergognare per tutta la vita (vi ricordate dei falsi "sassi" di Modigliani reperiti in un canale di Livorno? Non erano statue "buttate via" dal noto artista ma semplicemente una burla di studenti liceali).