
Articolo di: Redazione AIDANEWS
Pubblicato il: 22.09.2003
In breve:
La mostra "Il paesaggio veneto del '700, da Canaletto a Zuccarelli" è a Villa Manin di Passariano, vicino Udine. Vi sono 140 dipinti provenienti da collezioni pubbliche e private.
Esposizioni di questa ampiezza di raro distribuiscono grandi emozioni, ma servono a ribadire il genio di artisti considerati ingiustamente "minori" da quei critici che si sentono solo impadroniti dai "grandi".
Udine, 22 settembre 2003. La mostra "Il paesaggio veneto del '700, da Canaletto a Zuccarelli" è a Villa Manin di Passariano, vicino Udine. Vi sono 140 dipinti provenienti da collezioni pubbliche e private. Attenzione però da non confondere con la "veduta" perché la pittura di paesaggio è cosa ben diversa. La veduta è una descrizione scrupolosa della realtà mentre il paesaggismo obbedisce a un'ispirazione più libera guidata dal sentimento dell'artista fino a comprendere quei paesaggi immaginari che ebbero il loro profeta nel bellunese Marco Ricci e nelle opere di epigoni come il friulano Luca Carlevarijs, che mescola visioni fluviali a monumenti ed archi. Questo almeno si riesce ad imparare una volta vista la stupenda collezione. Si odono in lontananza delle musiche di Vivaldi e Scarlatti, evocate per prodigio d'arte dalla pittura stessa.
Esposizioni di questa ampiezza di raro distribuiscono grandi emozioni, ma servono a ribadire il genio di artisti considerati ingiustamente "minori" da quei critici che si sentono solo impadroniti dai "grandi". Pietro Bellotti (nell'800 scambiato talvolta per Canaletto) e a ripartire con ordine un immenso patrimonio pittorico qual è quello settecentesco veneto dimostrano di possedere una grande qualità artistica.
La mostra è organizzata secondo i vari filoni del paesaggismo, da quello classico "lagunare" di Canaletto e di Francesco Guardi - di cui è esposto un piccolo gioiello "L'isola della Certosa" - fino al paesaggio "arcadico" di Giuseppe Zais.
Va anche tenuto conto che molti capolavori eseguiti dai nostri maestri più famosi, come Guardi e Canaletto, presero già all'epoca la strada dei collezionisti inglesi che furono tra i primi ferventi ammiratori delle bellezze di Venezia e, quindi, delle trasparenze della sua laguna dipinta. È un itinerario, questo, che non si finisce mai di esplorare in tutte le sue varianti, fino ai paesaggi pastorali di Francesco Zuccarelli.
"Il paesaggio veneto del '700, da Canaletto a Zuccarelli", Villa Manin, Passariano (Udine), sino al 16 novembre. Tel. 0432.906657
Definizioni:
"Veduta". La veduta è una descrizione scrupolosa della realtà.
"Paesaggismo". Il paesaggismo obbedisce a un'ispirazione più libera guidata dal sentimento dell'artista fino a comprendere quei paesaggi immaginari che ebbero il loro profeta nel bellunese Marco Ricci e nelle opere di epigoni come il friulano Luca Carlevarijs, che mescola visioni fluviali a monumenti ed archi.