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A San Marco il gruppo Benetton proprietario di un'area di circa 12mila metri quadrati: completato l'hotel Monaco, recuperati i mosaici Cadorin

Venezia, 26 marzo 2004. Un'area di circa 12mila metri quadrati, grande una volta e mezzo un campo da calcio, griffata Benetton. Un quartiere alberghiero-commerciale nel cuore del centro storico, a due passi da piazza San Marco.Il gruppo di Ponzano Veneto, con il completamento del restauro dell'hotel Monaco Grand Canal, a palazzo Dandolo, ha di fatto completato la propria presenza a Venezia, basata sui negozi di abbigliamento, ma anche sull'edificio in calle Vallaresso che una volta ospitava il cinema San Marco e che oggi vede la presenza della libreria Mondadori e del ristorante e del bar "Baccaro".

Benetton acquistò palazzo Dandolo nel 1992, procedendo a un importante intervento di ristrutturazione e riorganizzazione degli spazi: l'edificio a destra, che si affaccia sul Canal Grande, ha continuato la sua vocazione ricettiva di lusso con l'hotel Monaco e con la trasformazione dell'ex Ridotto in sala congressi da circa 200 posti. L'edificio a sinistra, che si affaccia sul fondo di calle Vallaresso e che ospitava il cinema San Marco, oggi è sede appunto della libreria Mondadori e del "Baccaro".

Ieri è stato presentato il completamento dei restauri dell'ala dell'hotel Monaco che si affaccia sul Canal Grande. Dopo 4 anni e circa 25milioni di euro spesi, il Monaco oggi conta 130 camere e una terrazza ristorante e bar che da lunedì sarà aperta alla città, con la possibilità di "spuntini" pomeridiani tra le 15 e le 18.30. L'hotel, diretto da Gabriele Marchiori con Stefano Squecco vicedirettore, risulta quindi completato e sarà inaugurato ufficialmente tra qualche mese.La proprietà (la società Edizione Property del gruppo Benetton) ha affidato il recupero a un pool di architetti, incaricando lo studio Lissoni di Milano, assieme agli architetti veneziani Luciano Parenti e Gianni Cibin.Un primo "assaggio" della nuova terrazza affacciata sul Canal Grande, a pochi passi dallo stazio delle gondole di calle Vallaresso, i più attenti appassionati di pubblicità, a dire il vero, lo hanno già avuto con lo spot di un noto conto corrente bancario che ha proposto come testimonial proprio l'architetto Piero Lissoni. Gli interventi dei progettisti al Monaco, oltre al ripristino e al riammodernamento dell'ala fronte canale dell'hotel, con il consenso della Soprintendenza, hanno consentito di recuperare anche la corte interna chiamata "Il campiello" e i preziosi mosaici di Cadorin, un tempo tesoro del Ridotto e oggi visibili nella hall dell'albergo.

 

 

 

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