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Marco Muller: "La serata finale della Mostra si terrà alla Fenice con cerimonia di gala al palazzo Ducale"

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Nuovo accordo di collaborazione tra la Aip (Audiovisual Industry Promotion) la nuova agenzia di valorizzazione e promozione del nuovo cinema italiano nel mondo, presieduta da Giovanni Galoppi e la Biennale di Venezia presieduta da Croff.

 

Cannes, 16 maggio 2004. Per la serata finale della prossima mostra del Cinema di Venezia, l'11 settembre, si torna a San Marco. Il neo direttore Marco Muller, in un incontro ieri al padiglione italiano al Festival di Cannes, ha annunciato che la cerimonia di premiazione si farà alla Fenice e seguirà un ricevimento al palazzo Ducale. Muller e il presidente della Biennale, Davide Croff, per le novità sulla prossima Mostra hanno rinviato tutti i dettagli alla conferenza stampa di fine luglio che si terrà come di consueto a Roma. Muller ha confermato un solo titolo: il nuovo film di Steven Spielberg, mentre sugli altri titoli italiani (Amelio, la Tamaro) e americani ("Collateral" con Tom Hanks) non ha voluto smentire né confermare. "Daremo i titoli quando avremo visto tutto il panorama del cinema italiano - ha detto Muller che guida la 61.esima Mostra da appena 20 giorni - posso confermare che stiamo negoziando per avere almeno due grandi film americani in concorso". Muller ha poi sottolineato che con lo spostamento del gala dell'11 alla Fenice ci saranno al palazzo del Cinema e al Lido di Venezia due fine settimana cinematografici di programmazione vera e non come accadeva negli scorsi anni in cui l'ultimo fine settimana era occupato dalla chiusura del Festival. Intanto viene siglato il nuovo accordo di collaborazione tra la Aip (Audiovisual Industry Promotion) la nuova agenzia di valorizzazione e promozione del nuovo cinema italiano nel mondo, presieduta da Giovanni Galoppi e Biennale di Venezia presieduta da Croff. Fin dalla nascita i soci fondatori Cinecittà Holding e Fiera Milano hanno auspicato che la Biennale di Venezia potesse entrare a far parte di questo "Laboratorio di eccellenza" destinata a razionalizzare e potenziare l'attività di promozione e visibilità internazionale del sistema italiano. Marco Muller ha parlato di una retrospettiva dedicata ai film di genere, che miri a recuperare autori come Mario Bava, Steno e Lucio Fucci, ma anche un primo film di animazione italiana realizzato nel '49 dai Pagot, "I fratelli dinamite". Quanto al cinema italiano, l'intenzione è quella di offrire con uno spazio di piena autonomia agli autori italiani per realizzare una sezione simile a quella che al festival di Cannes è la "Quinzaines des realisateurs".

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