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Il dio della pioggia - The Lord of the Rain di Angelo Amoroso d'Aragona

Maurizio Galimberti (instant artist)

(Sabato 11 settembre 2004 in Sala alla Perla, da non mancare)

 

 
 
 
Venezia 61 Corto Cortissimo 257
Sceneggiatura Script
Angelo Amoroso
d'Aragona
Fotografia Photography
Antonio Grambone
Scenografia Set Design
Fabrizio Caiazza
Montaggio Editing
Ilaria De Laurentis
Costumi
Costume Designer
Nunzia Esposito
Interpreti Main Cast
Livia Cocchi
Mirko Zagarella
Ninni Bruschetta
Produttore Producer
Silvana Leonardi
Produzione Production
Artimagiche Srl
Distribuzione
internazionale
World Sales
Thule Srl
Distribuzione italiana
Italian Distribution
Thule Srl
Anno di produzione
Production Year
2004
Durata Length
11'
Formato Format
1:1,85
Altre indicazioni
Other indications
35 mm, colore colour
Sonoro Sound System
Mono
Versione originale
Original Language
italiano Italian
Origine Country of Origin
Italia Italy
Il dio della pioggia
The Lord of the Rain
Angelo Amoroso d'Aragona
 
«Il dio della pioggia è un ritorno sui luoghi mentali del Mito. Per gioco, la giovane Dea della Terra porta sulla
testa un'anfora piena d'acqua. Il piccolo Dio della Pioggia la rompe, per dispetto, per bagnarla e insieme per farla vergognare e scoprire d'essere ormai una donna. Questo spunto narrativo è tratto da un racconto indigeno del Centro
America, ma la città di Napoli e con essa il mito di Core sono entrati con forza nel film, facendo del Vesuvio il protagonista assoluto. Non la Napoli dei napoletani ma un luogo che tutti hanno nel cuore. Una città sacrificata, come tutto ciò che vi è di più bello»
 
«Il dio della pioggia is a return to the mental sites of Mythology. As a game, the young Goddess of the Earth carries an amphora full of water on her head. The small God of Rain breaks it out of spite, just wanting to embarrass her and make her realise that she is now a woman. This narrative is taken from an Indian tale from Central America, but the city of Naples and with it the myth of Core are both a vital part of the film, making Vesuvius the true protagonist. Not the Naples of the Neapolitans but a place that everyone has in their heart. A city that has been sacrificed, as happens
to anything that is beautiful»
 
Angelo Amoroso d'Aragona
Sinossi Synopsis

Un borgo sulle pendici del Vesuvio. Un bambino che spia alcune fanciulle e un Signore che forse osserva, forse ricorda. Fuori dal tempo o forse nel tempo, il sacrificio si ripete. Ogni estate una fanciulla viene chiesta in sposa dal Vulcano. Il bambino lotta con lei, il ragazzo la rapisce, il Signore ne ordina il sacrificio. E lei sogna di perdersi nell'amore e nella morte. Infine arriva la pioggia e tutto torna a ripetersi.

A small village on the slopes of Vesuvius. A child spying on some young girls and a Man who may be watching, or may be remembering. Out of time or perhaps in time, sacrifice is repeated. Every summer a young girl is given to the volcano as a bride. The child fights with her, the boy kidnaps her and the Man commands her sacrifice. And she dreams of being lost in love and death. Finally the rains arrive and everything repeats itself.
Biografia Biography
Nasce a Bari nel 1958. Nel 1993 esordisce nella regia con due cortometraggi, Stesso desiderio e Frammento
orfico. Dal 1993 al 1996 lavora all'edizione di una serie di documentari a metà tra gli appunti filmici e l'antropologia visuale.
Amoroso d'Aragona was born in Bari in 1958. In 1993 he made his debut as a director with two short feature
films, Stesso desiderio and Frammento orfico. From 1993 to 1996 he worked on the production of a series
of documentaries that were a mixture of film notes and visual anthropology.
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