
Articolo di: Jeanne Belhumeur
Pubblicato il: 17.09.2004
In breve:
|
Il talento di Valeria Parrella lo senti addosso come il rombo dei motori degli aerei dell'ultimo racconto.
È pittura che cola sulle pareti, è una grande pozzanghera nella quale ci piace schizzare i piedi e ridere come monellacci, è un cielo di nuvole squarciato da un sole ballerino.
Scrittura attraversata da una sorprendente amara ironia che a tratti dolcemente si stempera e lo sguardo diventa anche crudo, doloroso; penso allo splendido racconto "Scala quaranta". Omaggio di una donna a tutte le donne.
E poi come si può non amare il personaggio di "Guappetella" del racconto "Dritto dritto negli occhi"? L'ho subito eletta mia eroina, straordinario ritratto di ragazza con la smania di crescere troppo in fretta in un mondo di adulti voraci e scoppiati.
Ma nel breve racconto chiamato "Montecarlo" che si ha la vera struggente pennellata: lì la Parrella si supera e ci consegna un'autentica perla che per un attimo i politici napoletani dovrebbero stringere fra le mani.
|
![]() |
![]() |
![]() |
Valeria Parrella (1974) vive a Napoli e si è laureata in glottologia ed interprete della "Lingua Italiana dei Segni". Questo è il suo primo libro: Mosca più balena, pubblicato con Minimum fax. Collabora con il gruppo Espresso-La Repubblica .