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Da una postazione di Telecom Future Centre del convento di San Salvador a Venezia: il testo dedicato a Giorgione

Giorgione al Future Center

Il testo dell' installazione video dedicata al Giorgione, esposta al Telecom Italia Future Centre di Venezia (Rialto), è un dialogo tra il pittore e una voce femminile fuori campo.

 

Giorgione

"Non era un palazzo nobiliare, era un fondaco, un magazzino. Il Senato della repubblica affidò la decorazione di questo edificio a me, proprio a me, Giorgine."

 

Giorgione al Future Center  Chiostro San Salvador

Voce fuori campo

"Il Senato della Repubblica, l'opera di illustri artisti: tutto per decorare un magazzino ?"

 

Giorgione

"Per la Repubblica, i fondaci erano il centro del commercio, più importanti e vitali del benessere di qualsiasi famiglia patrizia. Per me, comunque, era un' occasione, avevo 30 anni. Erano pochi allora per diventare maestro"

 

Voce fuori campo

" Ma su quella facciata non si vede nulla!"

 

Giorgione

" Degli affreschi è rimasto solo qualche frammento, il tempo ha distrutto il resto. Il tempo, una delle ossessioni della mia vita"

 

Voce fuori campo

" Come se fossi spinto dalla fretta, come se sapessi di non averne di tempo..."

 

Giorgione

 " Certo, sono strani i posteri... Quando uno muore giovane, quelli che vengono dopo si immaginano che il suo destino sia segnato fin dall'inizio"

Tiziano al Future Center  Le postazioni al future Center
 

Voce fuori campo

"Già, come James Dean, come Jimi Hendrix"

 

Giorgione

" Scommetto che anche costoro a tutto pensavano tranne che alla morte, così io. Quando la peste mi uccise, a 32 anni, stavo vivendo una grande storia d'amore. E avevo anche altre passioni: la musica, l'amicizia... Non era il mio tempo che mi ossessionava, pensavo di averne ancora tanto, ma nel fluire del mondo e delle cose c'era qualcosa che mi sfuggiva, che volevo capire. Fui tra i primi a ritrarre nuda una donna, nei quadri. La donna, il paesaggio, la musica, l'infinita bellezza del mondo. Solo che questa bellezza non è eterna, passa, scompare.Per me lampittura non serviva solo a celebrarla, la bellezza, serviva anche a trattenerla. Dipingere era soprattutto un modo di conoscere, e non di copiare il mondo, e di provare soprattutto a capirlo. Sennò a che servono questi magnifici organi di senso che abbiamo? Studiare, guardare, strumenti sempre più sofisticati, ma quello che conta è il desiderio di capire."

 

Si ringrazia il dr. Di Spirito per l'invio del testo che viene immediatamente pubblicato nel sito di MuseoGiorgione, unico che tratti ampiamente della vita e opere dell'artista castellano.

 

Giorgione al Future Center  Telecom Italia Future center

 
Foto archivio aidanews di Alcide Boaretto tratte dalla mostra dedicata a Giorgione alle Gallerie dell'Accademia di Venezia. 

 

 

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