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Alla Fondazione Prada la rassegna dei "B-movies" di Venezia

61. Mostra Internazionale d

Milano, 3 dicembre 2004. La BiennaleCinema sbarca a Milano, con una selezione di "italian kings of the bs", la rassegna di cinema italiano "dimenticato", già presentata con successo nel corso della 61.Mostra del Cinema di Venezia. Organizzato in collaborazione con la Fondazione Prada il progetto - che ruota intorno al recupero e al restauro di una ventina di "b movies" - punta sul recupero di pellicole scomparse da tempo dai circuiti ma anche sulla valorizzazione delle realtà locali.

61. Mostra Internazionale d Concorso per il Palazzo del Cinema
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"Abbiamo in cantiere un progetto sistematico di restauro per rimettere in circolazione film, e quindi anche idee», spiega il direttore della Biennale Cinema Marco Muller. "Stiamo lavorando alle attività permanenti per il prossimo anno», risponde a chi gli chiede se gli annunciati progetti "a 360 gradi" siano un segnale che le acque si sono calmate.

Preferisce parlare delle iniziative in cantiere. Come questa rassegna milanese, che vedrà proiettare dal 14 al 16 dicembre, presso lo spazio della Fondazione Prada - un ampio spazio industriale ristrutturato nel look minimalista caro alla stilista - otto film polizieschi e "noir" degli anni '60-'70. A far da filo conduttore alla rassegna - per cui sono stati scelti i film già disponibili in alta definizione - è Fernando Di Leo, il regista pugliese amato da Quentin Tarantino di cui proprio in questi giorni ricorre il primo anniversario della scomparsa, con pellicole come "Milano Calibro 9" o "I ragazzi del massacro", tratto dal romanzo omonimo di Giorgio Scerbanenco. "Oggi vediamo un nuovo interesse per questi film, soprattutto da parte del pubblico giovane, con rassegne specializzate un po' in tutto il mondo", spiega Marco Giusti, curatore della rassegna insieme a Luca Rea.

 

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61. Mostra Internazionale d Alcide Boaretto

 

Completano il programma due "chicche per appassionati": una piccola selezione di film "underground" italiani, a testimoniare un altro punto di vista sulla realtà di quegli anni. E il primo lungometraggio di animazione italiano, "I fratelli Dinamite" di Nino Pagot, restaurato in digitale in collaborazione con la Cineteca italiana, che sarà proposto in anteprima oggi e successivamente ogni fine settimana, fino al 9 gennaio, con ingresso gratuito per i bambini. Contemporaneamente, il film sarà riproposto in Dvd, e in futuro potrebbe apparire anche su un canale Rai, offrendo ai bambini di oggi - e non solo a loro - un modello di intrattenimento molto dieverso da quelli che affollano oggi le reti televisive.

 

Il progetto di recupero infatti va oltre la rassegna milanese:"L'obiettivo è quello di creare anche in Italia un circuito di sale che propongano film di repertorio in matinée o in tarda serata", spiega Muller. Per ora i film recuperati - una ventina, per una spesa complessiva di 500mila euro, di cui 200mila investiti dalla Fondazione Prada - verranno proiettati in via sperimentale in alcune sale a Trieste, Udine, Milano, Roma e Napoli. Ma è solo un primo passo. "Basta vedere i grandi cataloghi di video per renderci conto di quanti film di registi importanti come Lattuada, Pietrangeli, Germi manchino all'appello - spiega Muller - il supporto digitale non garantisce l'eternità, ma rappresenta certamente un'opportunità per rivederli in condizioni accettabili".

 

Per la prossima 62. Mostra, Muller precisa che "la selezione dei film è vincolata dalle esigenze della distribuzione: a Venezia si vedranno i film in uscita in autunno".

Per i vari problemi logistici che da sempre assillano gli organizzatori del festival lidense, ci sono buone notizie. Il mercato del film Mifed dovrebbe essere presente al festival. La fiera del cinema avrà finalmente la sua piazza di mercato?

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